Udine, dissequestrato lo spray al peperoncino: Irene Giurovich riottiene il prodotto

A Udine dissequestrato e restituito lo spray sequestrato a Irene Giurovich dopo mesi di contestazioni e verifiche.

19 giugno 2026 16:11
Notizia verificata · Fonte: questure.poliziadistato.it · Vedi fonti
Udine, dissequestrato lo spray al peperoncino: Irene Giurovich riottiene il prodotto -
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UDINE – Si chiude con la restituzione dello spray alla proprietaria una vicenda che per mesi ha fatto discutere in città e fuori regione. La giornalista e attivista Irene Giurovich è tornata in possesso del prodotto sequestrato nel corso dell’indagine che l’aveva vista coinvolta per il possesso di uno strumento ritenuto, in un primo momento, non conforme.

La riconsegna è avvenuta negli uffici della Questura di Udine, dopo il dissequestro disposto dal magistrato. Il prodotto, ancora oggi regolarmente in commercio in negozi e centri commerciali, era finito al centro di un’inchiesta che aveva acceso polemiche e interrogativi sulla gestione dell’intera vicenda.

La restituzione dopo mesi di accertamenti

La conclusione del caso arriva a circa un anno dal sequestro del dispositivo. In questi mesi la vicenda era diventata particolarmente nota anche per la protesta pubblica della stessa Giurovich, che aveva contestato duramente l’impostazione accusatoria e le valutazioni tecniche contenute nella perizia disposta durante l’indagine.

Secondo la ricostruzione emersa, il dissequestro sarebbe maturato al termine di approfondimenti difensivi, verifiche tecniche e ulteriori interlocuzioni che hanno portato a rimettere in discussione il quadro iniziale.

Il sequestro e le contestazioni sulla conformità

Il caso era esploso dopo il blitz nell’abitazione della giornalista, con l’intervento della Digos di Udine e il sequestro della bomboletta spray, al centro dell’accusa di possesso di arma pronta all’uso.

Nella perizia tecnica disposta nel corso dell’inchiesta, il prodotto veniva ritenuto non conforme per la sua infiammabilità. Una conclusione che, secondo la linea difensiva, sarebbe stata poi smentita da memorie tecniche, documentazione di sicurezza e dalla posizione dell’azienda modenese che importa il prodotto dalla Germania e lo distribuisce in Italia.

Un caso che ha sollevato dubbi anche tra i cittadini

La vicenda ha avuto un forte impatto anche nell’opinione pubblica, creando incertezza tra cittadini e consumatori sull’effettiva regolarità di prodotti di autodifesa presenti da tempo sul mercato.

Il dissequestro e la restituzione dello spray rappresentano così non solo un passaggio giudiziario rilevante per la diretta interessata, ma anche un elemento che rimette al centro il tema della chiarezza normativa e delle verifiche sui prodotti legalmente acquistabili.

Le verifiche tecniche e gli approfondimenti difensivi

Nel corso dei mesi, la difesa ha contestato in modo articolato le conclusioni della perizia iniziale, puntando sulle schede tecniche di sicurezza e su ulteriori approfondimenti che avrebbero certificato la regolarità del prodotto.

Nel dibattito pubblico generato dal caso è stato richiamato anche il tema della libera vendita dello spray e della sua presenza sul mercato italiano, con distribuzione autorizzata e disponibilità sia online sia nei punti vendita fisici.

Una vicenda destinata a lasciare traccia

Lo “spray-gate”, come era stato ribattezzato da più parti, si chiude quindi con la restituzione alla legittima proprietaria, mentre resta sullo sfondo una discussione più ampia sull’uso delle risorse investigative, sulla lettura delle norme e sulle ricadute di un’indagine di questo tipo nella percezione pubblica.

A Udine, il caso ha segnato per mesi il dibattito locale, trasformando un prodotto di autodifesa in un tema giudiziario, mediatico e politico.

Il punto finale sul caso

Con il dissequestro e la riconsegna del prodotto si chiude almeno il primo capitolo di una vicenda che aveva suscitato clamore, proteste e prese di posizione pubbliche.

Resta ora il dato più concreto: lo spray è stato restituito, l’impianto iniziale è stato superato e una storia nata da un sequestro contestato finisce con un provvedimento che ribalta l’esito pratico dell’intera vicenda.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 19 giugno 2026

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