Udinese-Cagliari del 19 settembre diventa test per uno stadio più sostenibile
Al Bluenergy Stadium consumi in tempo reale, mobilità sostenibile, isole ecologiche e iniziative sociali per i tifosi.
UDINE - La partita di Serie A tra Udinese e Cagliari in programma sabato 19 settembre 2026 alle 15 al Bluenergy Stadium diventerà un banco di prova per misurare e rendere replicabili pratiche ambientali e sociali applicate al giorno gara. Il progetto si chiama “Play for Sustainability - Our Planet, Our Game” e coinvolge Udinese Calcio, istituzioni, partner del club e realtà del territorio.
L’obiettivo è portare dentro l’organizzazione del match le dimensioni ambientale, sociale e di governance, seguendo le linee guida del “Football Event Sustainability Manual” della Uefa. In concreto, la società friulana userà la sfida con il Cagliari per testare un modello di matchday sostenibile da trasformare poi in standard per le prossime stagioni.
Cosa cambia per i tifosi il 19 settembre
Durante la giornata saranno attivate diverse misure pratiche. Tra queste, la rilevazione dei consumi energetici con dati comunicati in tempo reale sui maxischermi dello stadio, la promozione della mobilità sostenibile e dell’uso del trasporto pubblico, oltre a una pedalata ecologica con 400 tifosi dal centro di Udine fino all’impianto.
Spazio anche all’economia circolare e alla gestione dei rifiuti, con isole ecologiche presidiate, attività di clean-up al termine della partita e laboratori educativi nella Family Area. Sul fronte sociale, accompagneranno i giocatori in campo alcuni piccoli pazienti dell’Ospedale di Udine, mentre è previsto anche un rafforzamento dell’accessibilità per le persone con disabilità.
Il progetto e i dati che saranno raccolti
I dati raccolti nel corso della giornata confluiranno in un ESG Report, pensato per costruire un modello di riferimento da riutilizzare nelle future stagioni sportive. Il monitoraggio comprenderà anche l’utilizzo di tecnologie satellitari per controllare la qualità dell’aria.
Secondo quanto emerso alla presentazione, il progetto punta quindi non a un’iniziativa isolata ma a un sistema misurabile e ripetibile, capace di verificare l’impatto reale delle scelte fatte durante l’evento sportivo.
Il ruolo del Bluenergy Stadium
Nel corso della conferenza stampa al Bluenergy Stadium, l’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente, Energia e sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro, portando i saluti del governatore Massimiliano Fedriga, ha definito Udinese una realtà “solida e all’avanguardia”, capace di trasformare la sostenibilità in un progetto concreto.
Scoccimarro ha richiamato anche le infrastrutture già presenti, come l’impianto fotovoltaico e la Comunità energetica rinnovabile, indicando lo stadio come un luogo in cui politiche ambientali e inclusione possono essere sperimentate e comunicate a un pubblico ampio. Un tema che nel territorio friulano si intreccia anche con il dibattito sugli impianti sportivi, come nel caso dello stadio comunale rinnovato di Palazzolo dello Stella.
L’assessore ha inoltre sottolineato che la sostenibilità, in questo caso, viene considerata sia nella dimensione ambientale sia in quella sociale, con attenzione alle persone più fragili e all’inclusione.
Chi era presente alla presentazione
Alla presentazione del progetto sono intervenuti anche il viceministro dell'Ambiente e della sicurezza energetica Vannia Gava, il sindaco di Udine Alberto Felice De Toni, il presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli e il vicepresidente di Udinese Calcio Stefano Campoccia.
La gara del 19 settembre sarà quindi il primo test operativo di “Play for Sustainability - Our Planet, Our Game”, con l’obiettivo dichiarato di trasformare le pratiche sperimentate durante Udinese-Cagliari in uno standard stabile per i futuri matchday del club.