Udinese, presentazione 2026-2027 al Parco Moretti: il ritorno nel luogo della storia

A Udine la presentazione ufficiale delle squadre bianconere nel parco legato alle origini del club e agli allenamenti degli anni di Zico.

18 agosto 2026 20:42
Udinese, presentazione 2026-2027 al Parco Moretti: il ritorno nel luogo della storia -
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UDINE - L’Udinese ha scelto Parco Moretti per la presentazione ufficiale delle squadre della stagione 2026-2027, riportando l’appuntamento in uno dei luoghi più legati alla storia bianconera. La serata si è svolta nel campo che per oltre cinquant’anni ha ospitato il club e che, anche dopo il trasferimento allo stadio Friuli, è rimasto un punto di riferimento per gli allenamenti e per il rapporto tra la squadra e la città.

A sottolineare il valore simbolico della scelta è stato il vicesindaco Alessandro Venanzi, presente all’iniziativa. Il ritorno al Moretti, ha spiegato, riporta l’Udinese nella sua “casa” storica, uno spazio che accompagna una parte importante del percorso della società, tra le più antiche del calcio italiano.

Udinese, presentazione 2026-2027 al Parco Moretti: il ritorno nel luogo della storia

Il parco, già teatro di appuntamenti cittadini come Burattini Senza Confini a luglio, torna così a ospitare un momento centrale anche per lo sport locale. Per l’Udinese non si tratta soltanto di una cornice per la presentazione, ma di un richiamo diretto alle proprie radici sportive e popolari.

Il legame tra il Moretti e la storia bianconera

Nel suo intervento, Venanzi ha ricordato che al Parco Moretti l’Udinese ha giocato e vissuto per oltre mezzo secolo. In seguito, quando lo stadio Friuli è diventato la nuova casa del calcio friulano, l’area ha continuato a essere frequentata dalla squadra per gli allenamenti.

Tra i ricordi richiamati dal vicesindaco ci sono anche gli anni in cui su quel prato si allenava l’Udinese con Zico, la formazione che portò il club per la prima volta su una ribalta internazionale. Un passaggio usato per collegare il peso della memoria con la continuità sportiva del presente.

Venanzi ha rimarcato anche un dato che riguarda la tenuta del club nel tempo: da oltre 30 anni l’Udinese è stabilmente nella massima serie del calcio italiano. Un risultato che, nelle sue parole, rappresenta il frutto del lavoro della società insieme al sostegno del territorio.

Udinese, presentazione 2026-2027 al Parco Moretti: il ritorno nel luogo della storia

Proprietà friulana e identità del club

Un altro passaggio del suo intervento ha riguardato la struttura societaria. Il vicesindaco ha definito l’Udinese una delle poche realtà rimaste con proprietà italiana e, in particolare, friulana, indicando questo elemento come un valore in un calcio sempre più segnato da grandi investimenti e da una competizione economica internazionale molto forte.

Il riferimento si inserisce in una riflessione più ampia sul legame tra la squadra e la città, in un contesto in cui l’identità locale viene letta come uno degli aspetti distintivi del club bianconero.

Il ricordo personale e la stagione che parte

Nel finale, Venanzi ha aggiunto anche un ricordo personale: negli anni Novanta, ha detto, andava al Moretti per vedere gli allenamenti e da ragazzo si era appassionato all’Udinese di Zaccheroni, la squadra che conquistò l’Europa.

Udinese, presentazione 2026-2027 al Parco Moretti: il ritorno nel luogo della storia

Da qui il collegamento con il presente e con l’avvio della nuova annata: la presentazione al Parco Moretti ha segnato l’inizio pubblico della stagione 2026-2027, riportando squadra, tifosi e istituzioni nello stesso luogo che per decenni ha accompagnato la crescita del club bianconero.

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