Udin&Jazz ritorna a Udine con la versione invernale: diventerà un appuntamento annuale
Udine,26 aprile 2021 - Tornaa Udine, lì dov’è nato 30 anni fa. Ilfestival musicale Udin&Jazz si appresta a tornare nel capoluogofriulano, per una speciale edizione. Si chiamerà infatti “Udin&J...
Udine,
26 aprile 2021 - Torna
a Udine, lì dov’è nato 30 anni fa. Il
festival musicale Udin&Jazz si appresta a tornare nel capoluogo
friulano, per una speciale edizione. Si chiamerà infatti “Udin&Jazz
Winter”, è organizzato dall’Associazione Culturale Euritmica,
gode del sostegno di: Regione FVG, Fondazione Friuli, Banca di Udine
e Reale Mutua Assicurazioni Udine Franz&Dilena e
si svolgerà dal
28 al 31 maggio 2021,
al Teatro
Palamostre.
Nel
2020 il Festival ha compiuto 30 anni, ma l’emergenza sanitaria ha
impedito di celebrarne la ricorrenza in dicembre, obbligando
Euritmica a rinviarla più volte. E ora, in primavera avanzata, è
arrivato il momento: le recenti disposizioni che consentono la
riapertura dei teatri, seppur con una capienza ridotta e con orari
inusuali, permetteranno alla grande
musica jazz di ritornare a Udine.
«Udin&Jazz
è nato qui, trent’anni fa, e questa è sempre stata la sua casa.
Siamo orgogliosi di riportare il “nostro” jazz nel capoluogo
friulano, da dove non se ne sarebbe mai voluto andare. Lo facciamo
forti della nostra indipendenza e con l’orgoglio di riportare la
grande musica jazz a Udine»,
commenta
il presidente di Euritmica e direttore artistico di Udin&Jazz,
Giancarlo
Velliscig.
«Il
jazz è un genere musicale, certo. Ma è anche l’espressione di un
percorso culturale e sociale; negli anni, il nostro festival ha fatto
entrare Udine nei circuiti musicali internazionali divenendo meta
ambita e conosciuta per grandi artisti provenienti da tutto il
mondo».
Il
presidente
della Fondazione Friuli, Giuseppe Morandini,
ha salutato così l’iniziativa: «Dobbiamo
tutti essere grati a Euritmica per avere negli anni avuto la
sensibilità di avvicinare tante persone alla musica e al jazz in
particolare. Da questa parte della curva il tifo è sempre per voi».
E
se in passato Euritmica ha abituato il Friuli ai grandi nomi della
musica internazionale, per questa grande ripartenza - Udin&Jazz
Winter sarà il primo festival ad andare in scena in regione dopo
l’annuncio della riapertura dei teatri – l’associazione
culturale udinese presenterà un palinsesto delle grandi occasioni,
proponendo i big
del jazz italiano accanto a nuove e storiche realtà del jazz
regionale e friulano,
che come sempre intende promuovere e valorizzare.
«Un’iniziativa
epocale»:
così ha tratteggiato questa prima edizione il
conduttore radiofonico di Radio 1 Rai, media partner ufficiale del
festival, Max De Tomassi.
«Ho
pensato a una crasi per descrivere la coraggiosa scelta di Euritmica;
una crasi tra “winter”,
la
stagione in cui questo festival si sarebbe dovuto svolgere e
“spring”, la stagione che stiamo vivendo. Nasce quindi “wings”,
ali pronte a spiccare il volo, ben rappresentate nel logo scelto per
questo festival».
Il
programma sarà dunque un alternarsi tra produzioni nazionali e di
respiro internazionale e produzioni locali. Una scelta apprezzata dal
giornalista
e critico musicale Gerlando Gatto,
del portale nazionale “A proposito di jazz”. «Di
Euritmica - dice - trovo necessario sottolineare la bravura nel voler
sempre inserire esponenti del jazz locale e giovani talenti».
Il
debutto sarà, infatti, affidato ad una produzione
di Euritmica: venerdì 28 maggio,
dopo l’inaugurazione del Festival nella sala Carmelo Bene del
Teatro Palamostre, andrà in scena in prima
assoluta lo spettacolo “John Coltrane - Un amore supremo: una
Musica tra Terra e Cielo”.
I testi dello storico e drammaturgo Valerio
Marchi,
narrati sul palco dallo stesso Marchi e dalla splendida voce di
Claudia
Grimaz,
si alterneranno ai brani più noti del repertorio coltraniano
riproposti dal trio Bearzatti-Colussi-Rinaldi,
ripercorrendo la complessa parabola umana e artistica del mitico
musicista attraverso lo sguardo delle donne della sua vita.
Sabato
29 sarà la grande serata di Enrico Rava,
amico di vecchia data di Euritmica e musicista intenso e raffinato
che ha suonato in tutto il mondo e che, per una sera, porterà tutto
il suo mondo a Udine. Un regalo che in tempi di restrizioni
permetterà al pubblico friulano di aprirsi ad un indimenticabile
viaggio nelle sonorità essenziali di un musicista che ha fatto e sta
facendo la storia del jazz italiano. Rava si esibirà a Udine in
“Special
edition”,
un regalo nel regalo, per il pubblico di Udin&Jazz, visto che
questa formazione è nata il 20 agosto del 2019 in occasione del suo
80esimo compleanno, raggruppando i musicisti che più gli sono stati
vicino negli ultimi anni, per rivisitare i brani più significativi
della sua carriera secondo un mood assolutamente attuale. Ad
accompagnarlo sul palco ci saranno dunque il nostro Francesco
Bearzatti al
sax tenore, Francesco
Diodati
alla chitarra, Giovanni
Guidi
al pianoforte, Gabriele
Evangelista
al contrabbasso ed Enrico
Morello
alla batteria. Per un pubblico che non può viaggiare per i concerti,
sarà un vero dono poter ascoltare le magiche sonorità che Rava sa
esprimere dopo anni di esperienze internazionali, a partire dal lungo
periodo newyorchese dove incontrò e collaborò con artisti come
Roswell Rudd, Carla Bley, John Abercrombie, Cecil Taylor, tra i
tanti.
Doppio
appuntamento domenica 30 maggio:
alle 18.30, sul palco del Palamostre, saliranno Claudio
Cojaniz e Franco Feruglio,
due tra i massimi esponenti della scena jazz e blues regionale.
Contrabbasso e pianoforte i loro strumenti che come sempre, con
eleganza ed energia, useranno per trascinare il pubblico nella loro
avventura musicale fatta di passione, intensità e ruvida nostalgia.
Alle 20, secondo appuntamento della serata: l’eclettico batterista
Roberto
Gatto
guiderà la sua band spingendosi a rileggere in chiave jazz il mondo
ammaliante ed affascinante del progressive. Anche in questo caso il
pubblico udinese avrà l’occasione di viaggiare in una musica
globale, lasciandosi travolgere dalle sonorità del jazz di fronte
alla creatività sperimentale dei vari Genesis, King Crimson, Curved
Air, Jethro Tull, Yes, solo per citarne alcuni.
Anche
lunedì
31 maggio,
giornata conclusiva della prima edizione di Udin&Jazz Winter,
doppio appuntamento. Anche in questo caso, salirà sul palco una
formazione totalmente friulana: sarà l’Udin&Jazz
Ensemble
(formazione di 12 elementi, emanazione della omonima resident Big
Band del Festival, nata qualche anno fa) a scaldare il pubblico a
partire dalle 18.30 con una produzione originale e un repertorio
composto per l’occasione dai musicisti Mirko
Cisilino, Emanuele Filippi e Max Ravanello.
Questo nuovo progetto trasforma l’organico iniziale, incorporando
strumenti di tradizione classica come corno, tuba e ance di varia
natura. Il repertorio originale è un tributo
al patrimonio culturale della regione friulana, ispirandosi ai nostri
luoghi così come alle produzioni letterarie e poetiche di importanti
voci del territorio.
Alle
20 un altro straordinario protagonista del jazz italiano: torna
a Udin&Jazz Fabrizio Bosso,
questa volta con il progetto del tutto inedito “LIFT
HIM UP 4et”
che promette autentiche scintille ed emozione. Un gran finale con un
repertorio che spazierà dalla rielaborazione di standard a brani
autografi dello stesso Bosso e del pianista Dario
Carnovale,
sul palco insieme al contrabbassista Simone
Serafini
e al batterista Klemens
Marktl.
«Quello
di questa prima edizione di Udin&Jazz Winter è un programma di
alta qualità, pensato per soddisfare il
bisogno di jazz di chi lo ascolta e di chi lo suona,
dopo tanto tempo trascorso senza la possibilità di ascoltare questa
meravigliosa musica dal vivo. La manifestazione, in un’auspicata
prossima “normalità”, sarà un appuntamento stabile invernale, e
non poteva esserci modo migliore per riprendere il filo di un
discorso che riporterà il grande jazz a Udine, per i suoi cittadini
e appassionati, in assoluta coerenza ed autonomia di pensiero e di
risorse»,
conclude Velliscig.
Durante
il festival sarà visitabile, sempre al Teatro Palamostre di Udine,
la mostra che ripercorre i 30 anni di Udin&Jazz attraverso i
ritratti delle star del jazz mondiale che qui si sono esibite,
immortalate dai fotografi dell’AFIJ,
Associazione
Fotografi Italiani di Jazz
e curata da Luca d’Agostino.