Si lancia dal pontile e batte la testa sul fondale: 17enne in arresto cardiaco

Grave incidente a Jesolo: 17enne si tuffa dal pontile con la bassa marea, batte la testa e va in arresto cardiaco.

03 agosto 2026 09:14
Si lancia dal pontile e batte la testa sul fondale: 17enne in arresto cardiaco - Immagine di repertorio
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JESOLO - Un tuffo dal pontile nel cuore della notte si è trasformato in un dramma. Un ragazzo straniero di 17 anni è ricoverato in gravi condizioni dopo essersi lanciato verso il mare in un tratto in cui l’acqua era particolarmente bassa.

Il giovane avrebbe battuto violentemente la testa sul fondale, riportando un grave trauma cervicale. Le sue condizioni sono precipitate fino all’arresto cardiaco, rendendo necessarie immediate manovre di rianimazione.

Il tuffo nella notte

L’incidente è avvenuto tra le 2.30 e le 3 di sabato nell’area centrale del litorale di Jesolo, all’altezza della torretta 17, nei pressi di piazza Marconi.

Secondo le prime informazioni, il 17enne si trovava sulla spiaggia insieme a un gruppo di amici. I ragazzi avrebbero deciso di tuffarsi dal pontile, senza considerare che in quel momento la marea era molto bassa.

Il giovane si sarebbe lanciato in acqua, colpendo con violenza il fondale.

Gli amici lo recuperano dall’acqua

Sono stati gli stessi amici a soccorrere il ragazzo, riportandolo fuori dall’acqua e dando immediatamente l’allarme.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del Suem 118 e gli operatori della Croce Rossa. Il 17enne era in arresto cardiaco e sono state subito avviate le manovre di rianimazione.

Dopo essere stato rianimato, il giovane è stato intubato e trasportato d’urgenza all’ospedale di San Donà di Piave.

Trasferito in Neurochirurgia a Mestre

Vista la gravità del trauma riportato, i medici hanno successivamente disposto il trasferimento nel reparto di Neurochirurgia dell’ospedale dell’Angelo di Mestre.

Il ragazzo resta ricoverato in condizioni gravi. Gli accertamenti dovranno stabilire l’entità delle lesioni cervicali provocate dall’impatto con il fondale.

I divieti presenti sui pontili

Su tutti i pontili del litorale jesolano sono presenti cartelli multilingue che vietano espressamente i tuffi.

La profondità dell’acqua può cambiare rapidamente in base alla marea e, nei momenti di bassa, il fondale può trovarsi a pochi centimetri dalla superficie.

Un tuffo apparentemente normale può quindi provocare traumi gravissimi alla testa, al collo e alla colonna vertebrale.

L’appello alla prudenza

L’episodio riaccende l’attenzione sulla pericolosità dei tuffi dai pontili, soprattutto di notte, quando è ancora più difficile valutare la profondità dell’acqua e le condizioni del fondale.

Il 17enne resta ora affidato alle cure dei medici. Una serata trascorsa con gli amici si è trasformata in una corsa contro il tempo, dopo un tuffo in un punto dove l’acqua era troppo bassa.

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