Ulss 2 Treviso, Nursing Up: finite le risorse per assumere personale sanitario

Il sindacato segnala tetto di spesa esaurito, stop ai nuovi ingressi e criticità in più reparti della Marca trevigiana.

A cura di Web Team Web Team
10 agosto 2026 10:39
Ulss 2 Treviso, Nursing Up: finite le risorse per assumere personale sanitario -
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TREVISO - Nell’Ulss 2 Marca Trevigiana le risorse per nuove assunzioni sarebbero esaurite e il sindacato Nursing Up chiede un intervento urgente della Regione Veneto. Al centro della denuncia c’è il tetto di spesa per il personale, ritenuto insufficiente rispetto ai fabbisogni della più grande azienda sanitaria provinciale del Veneto, con effetti già visibili su organici, rientri del personale e rinnovi dei part-time.

La situazione, secondo il sindacato degli infermieri, è stata confermata dal direttore generale Giancarlo Bizzarri in un recente incontro con Nursing Up. Il nodo riguarda il limite di spesa assegnato da Palazzo Balbi all’Ulss 2, giudicato sottodimensionato e perfino inferiore a quello riconosciuto ad alcune aziende sanitarie di dimensioni più contenute.

Per il lettore, il punto pratico è questo: senza nuove risorse, l’azienda sanitaria non può rafforzare gli organici in una fase già segnata da carenze di infermieri e operatori di supporto. Nursing Up parla di una condizione che incide insieme su servizi, tempi organizzativi e condizioni di lavoro del personale.

Cosa contesta il sindacato

Nursing Up Veneto chiede alla Regione un provvedimento straordinario immediato, senza attendere la revisione dei tetti di spesa prevista a ottobre 2026. Secondo Guerrino Silvestrini, referente regionale del sindacato, il problema non sarebbe quindi un semplice rallentamento amministrativo, ma l’esaurimento delle risorse disponibili per assumere.

Il sindacato definisce la situazione inaccettabile perché colpisce l’Ulss più grande del territorio provinciale proprio mentre il sistema sanitario trevigiano deve già fare i conti con una carenza strutturale di personale sanitario e sociosanitario.

Le ricadute già segnalate

Secondo Nursing Up, gli effetti del blocco si starebbero già vedendo nella gestione quotidiana del personale. Tra i punti indicati ci sono la difficoltà a trattenere chi è già in servizio, i limiti ai rinnovi dei part-time anche a 30 ore e il mancato via libera al rientro di infermieri con esperienza e competenze avanzate che chiederebbero il reintegro in Ulss 2, ma senza autorizzazione per ragioni economiche.

Il sindacato sostiene che la carenza di organico interessi ormai in modo trasversale l’azienda sanitaria, con criticità pesanti nelle aree mediche, chirurgiche e intensive. Le situazioni di maggiore sofferenza indicate nella nota riguardano i servizi di dialisi di Oderzo, la Pediatria per quanto riguarda gli operatori sociosanitari, la Seconda Chirurgia di Treviso, la Rianimazione di Conegliano e la Medicina di Vittorio Veneto. A questo quadro, aggiunge Nursing Up, si sommano anche dimissioni inattese che aggravano ulteriormente gli organici.

I numeri sulla carenza di infermieri

Annarita Secchi, referente provinciale di Nursing Up Treviso, segnala che il rapporto tra personale disponibile e fabbisogno si fermerebbe a 0,7 infermieri per ogni unità necessaria, a fronte di una media nazionale indicata in 0,9. Per il sindacato questo scarto si traduce in carichi di lavoro più pesanti e in ricadute sulla qualità dell’assistenza.

La denuncia insiste anche sul fatto che da anni, secondo Nursing Up, gli infermieri stanno lavorando in una condizione di emergenza organizzativa ormai diventata strutturale.

La richiesta all’Ulss 2 e il possibile passaggio dal Prefetto

Nursing Up ha chiesto formalmente all’Ulss 2 di quantificare l’effettivo sottodimensionamento del tetto di spesa rispetto alle esigenze aziendali, così da chiarire l’entità delle risorse mancanti e le conseguenze concrete sul piano delle assunzioni. Nella richiesta il sindacato richiama anche le recenti notizie di spesa sulle “investigazioni”, definite censurabili.

Parallelamente viene sollecitato un intervento immediato della Regione Veneto per aumentare in via straordinaria il tetto di spesa e sbloccare gli ingressi di nuovo personale. In assenza di risposte concrete, Nursing Up annuncia l’intenzione di portare il caso davanti al Prefetto.

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