Università di Udine e Accademia Ricci, accordo triennale per concerti e attività culturali

Firmata il 15 luglio 2026 la convenzione quadro tra l’ateneo friulano e l’Accademia di studi pianistici Antonio Ricci.

15 luglio 2026 14:20
Università di Udine e Accademia Ricci, accordo triennale per concerti e attività culturali -
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UDINE - Concerti, convegni, iniziative didattiche e progetti condivisi: l’Università di Udine e l’Accademia di studi pianistici “Antonio Ricci” rafforzano la loro collaborazione con una convenzione triennale rinnovabile, firmata il 15 luglio 2026 dal rettore Angelo Montanari e dalla presidente dell’Accademia, Flavia Brunetto.

L’intesa mette nero su bianco un rapporto già avviato negli ultimi anni, durante i quali l’Accademia Ricci ha portato negli spazi universitari concerti e incontri rivolti agli studenti dell’ateneo friulano, con un format che unisce dimensione artistica e formazione.

Cosa prevede l’accordo

La convenzione quadro punta allo sviluppo di attività culturali comuni tra i due enti. Tra le azioni previste ci sono concerti e convegni, iniziative didattiche e scientifiche, oltre all’elaborazione congiunta di progetti per la valorizzazione delle conoscenze.

Per gli studenti si traduce in una programmazione che amplia le occasioni di ascolto, approfondimento e confronto con interpreti e studiosi, direttamente all’interno degli spazi universitari.

Il rettore Angelo Montanari ha definito l’accordo un passaggio importante per l’ateneo, sottolineando come la collaborazione permetta agli studenti di allargare i propri orizzonti formativi attraverso proposte concertistiche e culturali di alto livello.

Il rapporto già costruito negli spazi dell’ateneo

La nuova firma consolida una collaborazione che, di fatto, era già attiva. Negli ultimi anni l’Accademia Antonio Ricci ha infatti organizzato all’interno dell’università appuntamenti musicali e momenti di incontro con un’impostazione pensata non solo per il pubblico della classica, ma anche per chi frequenta l’ateneo e può avvicinarsi così a un percorso culturale più ampio.

Flavia Brunetto ha spiegato che la partnership con l’Università di Udine consente all’Accademia di proseguire nel lavoro di ospitalità di musicisti di primo piano, affiancando all’esecuzione un’analisi della musica e della sua storia, anche attraverso scelte innovative.

L’attenzione ai giovani musicisti

Tra gli elementi rivendicati dall’Accademia c’è anche il sostegno ai talenti emergenti, spesso vicini per età agli stessi studenti universitari. Brunetto ha ricordato che artisti oggi affermati sulla scena della classica, come Beatrice Rana ed Ettore Pagano, hanno suonato per la prima volta a Udine da giovanissimi proprio su invito dell’Accademia Ricci.

L’Accademia di studi pianistici “Antonio Ricci” orienta la propria attività alla conoscenza dell’arte musicale, con un lavoro che approfondisce le strutture compositive, le strategie interpretative, il valore storico dei grandi capolavori del repertorio e, allo stesso tempo, le proposte più nuove e avanzate della scena musicale.

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