Università di Udine e FVG Energia, accordo di 5 anni su transizione energetica e formazione
Firmata a Palazzo Florio la convenzione rinnovabile: sette ambiti di collaborazione tra ricerca, norme, efficienza e comunità energetiche.
UDINE - Un accordo di cinque anni, rinnovabile, mette insieme Università di Udine e FVG Energia per lavorare su transizione energetica, sostenibilità e nuove competenze a supporto del sistema regionale. La convenzione quadro è stata firmata oggi, 27 luglio 2026, a Palazzo Florio dal rettore Angelo Montanari e, per FVG Energia, dal presidente Franco Baritussio e dal direttore generale Pietro Mauro Zanin.
L’intesa punta a costruire un modello sostenibile del sistema energetico del Friuli Venezia Giulia, con soluzioni organizzative, regolatorie, tecnologiche e digitali. Per il territorio significa mettere in rete ricerca universitaria, attività normativa, formazione e strumenti operativi in un settore che riguarda pubbliche amministrazioni, imprese, professionisti e studenti.
I sette ambiti della collaborazione
La convenzione individua sette aree principali di lavoro: sviluppo strategico del sistema energetico regionale; nuove soluzioni organizzative per l’azione pubblica; contributo scientifico all’attività normativa e regolatoria; supporto al miglioramento della qualità della produzione legislativa; efficienza energetica e riduzione dei consumi; potenziamento dei sistemi informativi; percorsi di formazione e aggiornamento professionale.
Dentro questo quadro rientrano anche le forme di produzione e condivisione diffusa dell’energia, a partire dalle comunità energetiche rinnovabili, e la semplificazione dei procedimenti autorizzatori, indicata come uno dei passaggi che possono incidere sulla velocità della transizione.
Cosa prevede in pratica l’intesa
Sul piano operativo, la collaborazione dovrà contribuire ai processi gestionali, di programmazione, pianificazione e sviluppo del sistema energetico regionale. Un altro asse riguarda la formazione: l’obiettivo è favorire percorsi esperienziali per studenti e laureati in collegamento con il mondo produttivo, insieme all’aggiornamento professionale degli operatori di FVG Energia attraverso specifici corsi di studio dell’ateneo.
La partnership punta inoltre a sostenere la produzione scientifica interdisciplinare sui temi dello sviluppo sostenibile in campo ambientale, economico, giuridico, sociale e tecnologico. Un’impostazione che si lega anche ai temi della transizione energetica e all’organizzazione concreta delle politiche pubbliche sul territorio.
Il nodo tra rinnovabili e ripristino della natura
Tra i temi richiamati dall’accordo c’è anche il regolamento europeo sul ripristino della natura, entrato nella fase attuativa nazionale. Il quadro normativo impone di tenere insieme il recupero degli ecosistemi, compresi quelli urbani, con la localizzazione e l’autorizzazione degli impianti da fonti rinnovabili e con gli interventi di efficientamento.
Secondo l’impostazione della convenzione, proprio questo bilanciamento chiama in causa i territori e la capacità di coniugare sostenibilità, resilienza e innovazione nelle scelte di programmazione e nelle decisioni amministrative.
Tirocini, tesi e contratti di ricerca
FVG Energia parteciperà alla partnership anche promuovendo attività rivolte alla formazione avanzata e alla ricerca. Sono previsti tirocini, tesi di laurea e di dottorato, contratti di alta formazione e ricerca, borse post laurea e di dottorato, contratti per ricercatori a tempo determinato e attivazioni di posizioni accademiche di ruolo.
Alla firma erano presenti anche le referenti scientifiche della convenzione per l’Università di Udine: la delegata ai rapporti con il territorio e valorizzazione delle conoscenze Elena D’Orlando e le docenti Damiana Chinese e Antonella Meneghetti del Dipartimento Politecnico di ingegneria e architettura.
Il ruolo dell’Ateneo nei progetti su energia e sostenibilità
L’ateneo friulano lavora da anni su questi temi, in particolare con il Dipartimento Politecnico di ingegneria e architettura e con il Dipartimento di Scienze giuridiche, attraverso corsi di studio, laboratori e progetti di ricerca dedicati all’ingegneria energetica e ambientale, alla gestione sostenibile delle risorse e alla transizione ecologica.
L’Università è inoltre impegnata in progetti di ricerca anche internazionali, in collaborazione con aziende e istituzioni, e interviene sul funzionamento delle proprie strutture con iniziative di risparmio energetico, riduzione dell’impatto ambientale e autoproduzione di energia da fonti rinnovabili.
Nelle dichiarazioni che accompagnano la firma, Elena D’Orlando ha richiamato l’attenzione sull’accompagnamento pratico di questi processi, indicando la necessità di nuove soluzioni organizzative e funzionali per l’azione della pubblica amministrazione, basate su partecipazione, collaborazione e sussidiarietà orizzontale, per raggiungere obiettivi di sostenibilità, rigenerazione degli habitat, biodiversità e tutela climatica.