Biotecnologie innovative, Udine capofila di un progetto europeo da 4,5 milioni

Il progetto Int2Act, coordinato dal Dipartimento di Medicina, durerà quattro anni, coinvolgerà 25 partner internazionali ed è fra i primi sette finanziati nel settore Scienze della vita del programma Marie Sklodowska-Curie – Doctoral action.

18 maggio 2026 10:51
Biotecnologie innovative, Udine capofila di un progetto europeo da 4,5 milioni -
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UDINE – L’Università di Udine ha vinto un finanziamento europeo di 4,5 milioni di euro con un progetto di ricerca dedicato allo sviluppo di biotecnologie innovative per diagnosi e terapie di nuova generazione. Il progetto si chiama Int2Act, durerà quattro anni e sarà guidato dal Dipartimento di Medicina dell’ateneo friulano. Il coordinatore è Carlo Vascotto, docente di Biologia molecolare.

Il finanziamento riguarda una ricerca basata sull’utilizzo degli acidi nucleici, molecole fondamentali che conservano, trasmettono ed esprimono l’informazione genetica. Secondo quanto comunicato dall’Università di Udine il progetto apre prospettive cliniche che vanno dall’immunoterapia oncologica alla diagnosi delle malattie infettive fino al trattamento delle malattie rare.

Int2Act è fra i primi sette progetti finanziati dall’Unione europea nel settore Scienze della vita, su 35 ammessi, nell’ambito del programma Marie Sklodowska-Curie – Doctoral action. Il progetto, intitolato per esteso Innovative nucleic acids technologies for analysis, detection and treatment, coinvolge complessivamente 25 partner internazionali.

Alla rete di ricerca partecipano istituzioni scientifiche e industrie con sede in Italia, Spagna, Polonia, Regno Unito, Irlanda, Germania, Israele, Svizzera, Stati Uniti e Cina. Dei 25 partner coinvolti, dodici sono università, quattro enti di ricerca, otto aziende e una organizzazione non profit.

Al centro dello studio ci sono gli acidi nucleici, Dna e Rna, molecole fondamentali per il funzionamento delle cellule e oggi sempre più utilizzate anche come strumenti diagnostici e terapeutici. Negli ultimi anni queste tecnologie hanno aperto nuove prospettive nella medicina personalizzata, in particolare nell’immunoterapia oncologica, nella diagnosi precoce attraverso biopsie liquide e nello sviluppo di terapie innovative basate sull’Rna.

Il progetto punta a superare alcuni limiti attuali di queste tecnologie. L’obiettivo indicato è sviluppare metodi più sensibili e accurati per individuare precocemente le malattie, migliorare l’analisi genetica e rendere più efficaci i trattamenti.

Accanto alla ricerca, un elemento centrale di Int2Act sarà la formazione. Sono previste 15 posizioni di dottorato completamente finanziate, inserite in un percorso internazionale che combina esperienza accademica e industriale.

“Questo progetto – spiega il coordinatore Carlo Vascotto – è una iniziativa all’avanguardia nello sviluppo di tecnologie sempre più centrali nella medicina di precisione e consentirà anche la formazione di una nuova generazione di esperti nello studio e nell’applicazione degli acidi nucleici a scopi terapeutici”.

Per il Dipartimento di Medicina dell’Università di Udine, il progetto viene presentato anche come un’opportunità di crescita internazionale. “Inoltre, il progetto rappresenterà un’opportunità di crescita internazionale per il Dipartimento di Medicina – sottolinea il direttore Gianluca Tell – che ben si inquadra nelle nuove strategie per lo sviluppo del Campus Biomedico dell’Ateneo di piazzale Kolbe, in fase di realizzazione”.

Tell collega Int2Act al nuovo ecosistema della didattica e della ricerca previsto nel Campus Biomedico, dove saranno sviluppati progetti all’avanguardia nell’ambito della medicina molecolare e personalizzata e nuove forme di didattica innovativa integrata con la ricerca biomedica di frontiera. Il campus di piazzale Kolbe ospiterà oltre 2000 studenti dei corsi di laurea di Medicina, Biotecnologie e dei corsi di studio di ambito sanitario di competenza del Dipartimento di Medicina.

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