Università di Udine, la Regione: 85 milioni in tre anni per il sistema universitario

Alla presentazione del Piano strategico dell’Ateneo, il punto su fondi regionali, diritto allo studio, ricerca e occupazione dei laureati.

30 luglio 2026 15:38
Università di Udine, la Regione: 85 milioni in tre anni per il sistema universitario -
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UDINE - 85 milioni di euro in tre anni al sistema universitario regionale, borse di studio coperte per tutti gli aventi diritto e 50 milioni destinati all’ospitalità studentesca. Sono i numeri messi sul tavolo oggi dall’assessore regionale Alessia Rosolen, intervenuta all’Università di Udine per la presentazione del Piano strategico dell’Ateneo.

Il passaggio centrale, per il territorio, riguarda il rapporto tra formazione e futuro occupazionale dei giovani. Rosolen ha infatti legato il tema universitario non solo alla qualità degli studi, ma anche alla capacità del Friuli Venezia Giulia di trattenere laureati e competenze, in una fase in cui cambiano rapidamente professionalità richieste e assetti sociali.

Università di Udine, la Regione: 85 milioni in tre anni per il sistema universitario

La mattinata all’Ateneo friulano si è aperta con una lectio magistralis della sociologa Isabella Pierantoni dedicata ai “mega trend” generazionali. Il Piano strategico è stato poi illustrato dal rettore Angelo Montanari. A seguire, l’assessore ha partecipato alla tavola rotonda “Sistema universitario e territorio: contesto e sfide” con Mario Minoja, presidente del Nucleo di valutazione dell’Università di Udine, ed Elizabeth Moretti, presidente del Consiglio degli studenti.

I fondi regionali per università, ricerca e diritto allo studio

Nel suo intervento Rosolen ha ribadito che l’investimento sul capitale umano resta una delle scelte strategiche della Regione. Il quadro economico illustrato comprende 46 milioni di euro in parte corrente e 39 milioni in conto capitale destinati negli ultimi tre anni al sistema universitario.

A queste risorse si aggiungono 13 milioni del Fondo sociale europeo, indirizzati al sostegno della domanda di formazione, ai dottorati e agli assegni di ricerca, oltre a 27 milioni destinati al mondo della ricerca.

Sul fronte del diritto allo studio, la Regione garantisce ogni anno 38 milioni di euro per le borse, assicurando la copertura del 100 per cento degli aventi diritto. Un altro capitolo riguarda gli studenti fuori sede e i servizi collegati: l’amministrazione regionale ha indicato in 50 milioni l’investimento per rafforzare l’ospitalità studentesca e la programmazione degli interventi.

Rosolen ha inoltre richiamato la riorganizzazione dei servizi con l’istituzione dell’Ardis unico, presentata come uno strumento per favorire la collaborazione tra gli atenei regionali invece della competizione.

Il nodo lavoro dopo la laurea

Uno dei punti più concreti emersi durante l’incontro riguarda le ragioni che spingono molti giovani a lasciare il Friuli Venezia Giulia. Secondo Rosolen, il problema non si limita alla qualità della formazione universitaria, ma riguarda soprattutto ciò che accade dopo il percorso di studi.

L’assessore ha indicato tra i fattori critici la mancanza di percorsi di inserimento e formazione nel mondo del lavoro, il mancato riconoscimento del merito, servizi non sempre adeguati alle esigenze di chi entra nel mercato occupazionale e livelli salariali considerati poco competitivi.

Da qui l’idea di un patto più stretto tra università, istituzioni e sistema produttivo, con l’obiettivo di rendere più solido il collegamento tra formazione e domanda di competenze espressa dal territorio.

Le priorità per il sistema universitario del Friuli Venezia Giulia

Guardando ai prossimi anni, Rosolen ha indicato una doppia sfida. Da una parte, dare continuità ai grandi progetti avviati con il Pnrr, mantenendo risorse per laboratori, strumenti e spazi dedicati agli studenti in tutto il Friuli Venezia Giulia. Dall’altra, affrontare il calo demografico che incide direttamente anche sul futuro degli atenei.

Nel suo intervento ha ricordato che ogni anno il sistema scolastico regionale perde circa duemila studenti. In questo scenario, l’attrattività delle università non può basarsi, secondo l’assessore, sulla competizione tra territori, ma sulla capacità di internazionalizzare, innovare e attirare nuovi talenti.

Università di Udine, la Regione: 85 milioni in tre anni per il sistema universitario

Il Piano strategico dell’Università di Udine si inserisce quindi in un quadro più ampio, in cui la tenuta del sistema universitario viene collegata alla ricerca, ai servizi per gli studenti e alle possibilità concrete offerte ai laureati una volta concluso il percorso accademico.

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