Val Pesarina, dal 26 al 28 giugno 2026 torna Estensioni con incontri, camminate e musica
A Pesariis, Sostasio, Prato Carnico, Osais e Pieria un festival diffuso tra memoria, natura, libri e appuntamenti per famiglie
VAL PESARINA - Tre giorni tra libri, memoria, camminate e musica: da venerdì 26 a domenica 28 giugno 2026 torna in valle “Estensioni - Dentro le letterature di confine”, festival giunto alla quarta edizione e costruito come percorso diffuso tra Pesariis, Sostasio, Prato Carnico, Osais, Pieria e Pradumbli. Al centro ci sono scrittori e giornalisti chiamati a ragionare sul tema dei confini, con il Friuli Venezia Giulia come punto di osservazione privilegiato.
La manifestazione propone incontri con l’autore, passeggiate nella natura, visite guidate, laboratori e un concerto finale, con appuntamenti distribuiti nell’arco dell’intera giornata e aperti anche alle famiglie.
Venerdì 26 giugno: memoria del Friuli e racconto del terremoto
L’apertura è fissata a Pesariis alle 18, in piazza della Canonica, con lo storico Alessandro Cattunar in dialogo con Monica Emmanuelli. L’incontro ripercorrerà venticinque date simbolo che hanno segnato il Friuli Venezia Giulia, dalle guerre del Novecento al terremoto, fino alla caduta del confine.
Alle 21 il festival proseguirà con Angelo Floramo e il romanzo “L’estate indiana del ’76”, racconto del sisma attraverso lo sguardo di un bambino. A dialogare con l’autore sarà Anna Piuzzi.
Sabato 27 giugno: passeggiate, artigianato, arte e concerto
Sabato 27 giugno il primo appuntamento sarà al mattino, alle 9 da Sostasio, Borg di Luch, con “Il sentiero dei selvatici”, passeggiata ad anello tra boschi, prati e borghi della valle lungo il Troi dai Salvadis, pensata per raccontare fauna e rapporto tra uomo e natura.
A seguire, a Prato Carnico, nella Cort da Gnana alle 11, Dušan Jelinčič parlerà del suo legame fra Trieste, la montagna e gli Ottomila himalayani, intrecciando alpinismo e scrittura, in un programma che richiama anche la tradizione del territorio legata a storia e montagna, come raccontato anche da Memoria e Storia Atletica.
Nel corso della giornata sarà possibile visitare il laboratorio dei fratelli Leita, in località Chiampeas 7, con due turni alle 10 e alle 11: il laboratorio è specializzato nella costruzione e nel restauro di clavicembali. Spazio anche al patrimonio artistico della valle con visite guidate alla chiesa di San Canciano Martire, alle 14 e alle 16, e alla chiesa di San Leonardo di Osais, alle 16 e alle 18.
Nel pomeriggio, alle 15.30 in piazzetta della Fontana a Prato Carnico, Raffaella Cargnelutti dialogherà con Andrea Visentin attorno alla storia del padre deportato a Buchenwald. Sempre sabato è previsto anche l’incontro con Claudio Segat, autore di un romanzo ambientato nelle Valli del Natisone, dove il tempo lento e il semplice stare diventano elementi centrali del racconto; con lui dialogherà Mauro Daltin.
La chiusura di giornata sarà all’Auditorium di Pieria alle 21 con il concerto “Al torne dut / Tutto torna” dei Bakan, proposto come viaggio musicale tra memoria, ritorni e trasformazioni.
Domenica 28 giugno: appuntamenti accessibili e laboratorio per i più giovani
Domenica 28 giugno il programma ripartirà da Sostasio alle 9, all’Antico mulino di Italo, con una passeggiata lenta e accessibile tra natura, storia e paesaggio fino all’ex latteria del paese, attraversando luoghi simbolici della vallata.
Al termine della camminata, alle 10.30 all’Ex latteria, Linda Cottino dialogherà con Elisa Copetti nell’incontro “Una parete tutta per sé”, dedicato alle prime donne alpiniste e al loro percorso di emancipazione attraverso la montagna.
A Prato Carnico, alle 11, spazio al pubblico più giovane con “Storie di semi”, laboratorio narrativo curato da Damatrà onlus dedicato al viaggio dei semi e al loro rapporto con natura e confini.
Il finale a Pradumbli con viaggio e convivialità
Nel pomeriggio, a Pradumbli alle 15, Paolo Ciampi dialogherà con Daniele Zongaro in un incontro dedicato a frontiere, cammini e luoghi lontani dal turismo di massa, con una riflessione su Itaca come simbolo del viaggio e del ritorno.
A chiudere la quarta edizione sarà la “Festa di confine”, dalle 16.30, aperta alla comunità tra musica, vini e sapori del territorio.
Il festival è realizzato con la direzione artistica e organizzativa dell’associazione culturale Bottega Errante e mette insieme soggetti attivi tra cultura, territorio e formazione. Collaborano anche Radio Tausia, Libreria Quo Vadis?, Associazione Amici dell’Orologeria Pesarina APS, le realtà frazionali e associative della valle, i musei del territorio e le parrocchie locali.