Si stacca una valanga vicino alla pista: scatta la bonifica con elicottero e unità cinofile
Valanga all’Alpe Cermis a 2.350 metri: scatta la bonifica con elicottero e unità cinofile, nessun coinvolto.
ALPE CERMIS – Momenti di apprensione nel pomeriggio di domenica 15 marzo 2026 sulle montagne del Trentino, dove si è verificato il distacco di una valanga a bordo pista nella zona dell’Alpe Cermis. L’intervento di bonifica, attivato dopo la segnalazione di uno scialpinista, si è concluso con esito negativo, confermando che nessuna persona è rimasta coinvolta.
L’allarme è scattato attorno alle 15:30, quando uno scialpinista straniero ha contattato il Numero Unico di Emergenza 112 dopo aver assistito al distacco della massa nevosa. L’uomo non è stato travolto ed è riuscito a rientrare autonomamente a valle. Era inoltre correttamente equipaggiato con Artva, pala e sonda, strumenti fondamentali per la sicurezza in ambiente innevato.
La valanga si è staccata nella zona To della Trappola, a una quota di circa 2.350 metri sul livello del mare, sul versante Nord-Ovest.
Secondo le prime valutazioni dei soccorritori, il fronte della slavina ha raggiunto circa 300 metri di ampiezza con uno sviluppo di circa 400 metri di lunghezza, rendendo necessario un intervento immediato per verificare la presenza di eventuali persone sepolte.
Situazioni simili vengono attentamente monitorate durante l’inverno nelle aree alpine del Nordest, dove le condizioni meteo e la quantità di neve possono generare criticità anche sulla viabilità e sulle attività in montagna, come accaduto recentemente con le forti nevicate e lo stop alla circolazione in alcune zone alpine.
La Centrale Unica di Emergenza ha attivato immediatamente la Stazione della Val di Fiemme e la Stazione di Moena del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino.
In una prima fase è intervenuto il soccorso piste, che ha avviato le operazioni di verifica utilizzando il dispositivo Recco, sistema che consente di individuare eventuali persone travolte dalla neve.
Successivamente sono state effettuate due rotazioni di elicottero:
con la prima sono stati portati in quota una squadra della Stazione di Fiemme e le unità cinofile della Polizia di Stato
con la seconda è arrivata una seconda squadra di soccorritori, impegnata nella bonifica finale della zona.
Nel complesso sono stati mobilitati circa dieci operatori tra soccorritori e personale specializzato.
Operazioni di soccorso analoghe si registrano spesso nelle aree alpine del Nordest, dove interventi in montagna richiedono squadre specializzate e mezzi aerei, come dimostrato anche dal recupero degli escursionisti rimasti bloccati dalla neve a Malga Campigat.
Le operazioni di ricerca e bonifica sono proseguite per circa un’ora, fino alla completa verifica dell’area interessata dalla valanga.
L’intervento si è concluso attorno alle 16:30 con esito negativo, confermando che nessuna persona è stata travolta o coinvolta dalla slavina.
L’episodio evidenzia ancora una volta quanto sia fondamentale segnalare tempestivamente qualsiasi evento in montagna, permettendo ai soccorritori di intervenire rapidamente per garantire la sicurezza delle piste e degli sciatori.