Valdagno, Ufficio Europa e accreditamento a Casa Veneto: il tema entra nell’agenda locale

VALDAGNO - I fondi europei entrano con più decisione nell’agenda amministrativa della Valle dell’Agno.

07 ottobre 2026 16:27
Valdagno, Ufficio Europa e accreditamento a Casa Veneto: il tema entra nell’agenda locale -
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VALDAGNO - I fondi europei entrano con più decisione nell’agenda amministrativa della Valle dell’Agno. Al centro dell’incontro “Quali opportunità per il territorio?”, ospitato oggi, 7 ottobre 2026, a Palazzo Festari, ci sono stati gli strumenti messi in campo per rafforzare il rapporto tra il territorio e i canali europei, a partire dall’Ufficio Europa e dall’accreditamento presso Casa Veneto a Bruxelles.

Il tema interessa da vicino imprese, scuole, giovani, enti locali e Terzo settore, cioè i soggetti che possono intercettare bandi e risorse comunitarie. L’accreditamento presso la sede di rappresentanza della Regione del Veneto nella capitale europea viene indicato come uno dei passaggi che possono aiutare Valdagno e l’intera Valle dell’Agno a muoversi in modo più strutturato sul fronte dei finanziamenti Ue.

Il passaggio su Casa Veneto e il ruolo del Consiglio comunale

Durante l’incontro è intervenuta anche Elena Donazzan, europarlamentare di Fratelli d’Italia, che ha collegato il risultato all’attività della consigliera comunale Cinzia Mannoia. Secondo Donazzan, la proposta di accreditamento a Casa Veneto è stata avanzata da Mannoia in consiglio comunale dopo una visita a Bruxelles con la delegazione del partito.

L’europarlamentare ha inoltre riferito che, sul punto, anche il sindaco Zordan avrebbe riconosciuto il contributo della consigliera. Nella lettura politica data da Donazzan, questo passaggio rappresenta un esempio di come il lavoro degli amministratori locali possa tradursi in strumenti operativi per il territorio.

A chi possono servire i fondi europei

Nel corso dell’appuntamento di Palazzo Festari l’attenzione si è concentrata soprattutto sulle possibilità concrete offerte dai programmi europei. Donazzan ha richiamato in particolare le ricadute per imprese, scuole, giovani, enti locali e realtà del Terzo settore, cioè i principali destinatari delle misure comunitarie.

Il riferimento è a un’area, quella della Valle dell’Agno e più in generale del Vicentino, caratterizzata da una forte tradizione manifatturiera. Proprio per questo, secondo quanto emerso, l’accesso a reti e strumenti europei può diventare un supporto per innovazione, sviluppo e progettazione territoriale.

Il quadro politico e territoriale

Nelle dichiarazioni diffuse a margine dell’incontro, Donazzan ha sostenuto che oggi in Valle dell’Agno si possa parlare di fondi europei in modo più strategico proprio grazie ai passaggi compiuti sul piano amministrativo. L’obiettivo indicato è accompagnare il territorio nell’intercettare le opportunità messe a disposizione dall’Unione europea.

L’europarlamentare ha inoltre assicurato che dal Parlamento europeo continuerà a seguire le istanze degli amministratori locali e delle realtà produttive del Vicentino, con l’intento di trasformare le opportunità di finanziamento in progetti concreti. Il riferimento finale resta alla struttura attivata sul territorio: l’Ufficio Europa e l’accreditamento presso Casa Veneto come base operativa per il lavoro futuro.

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