Vallà, un murale di Vesod ricorda la tromba d’aria del 2009 e la rinascita del paese
Nel borgo veneto della street art l’opera dell’artista torinese apre una nuova fase di The Wallà, con altri murales e il festival estivo.
VALLÀ - A diciassette anni dalla tromba d’aria del 6 giugno 2009, Vallà affida alla street art il racconto della propria rinascita. Nel paese è stato inaugurato il nuovo murale firmato da Vesod, intervento che richiama la devastazione di quella giornata e insieme segna l’avvio della nuova fase del progetto di arte pubblica The Wallà, con altri murales in arrivo e il festival estivo 2026.
L’opera mette al centro un grande olmo, immaginato come presenza protettiva: le radici avvolgono le abitazioni e diventano il simbolo di una comunità che ha ricostruito dopo la distruzione. Il murale rievoca così la ferita lasciata dal tornado che colpì il paese, trasformandola in un’immagine di resistenza e memoria condivisa.
Il significato del murale
Il lavoro porta la firma di Vesod, nome d’arte di Alessandro Vesod Brero, urban artist torinese nato nel 1981 e tra i muralisti italiani più noti anche all’estero. La sua ricerca unisce il linguaggio del graffiti writing a una costruzione visiva fatta di geometrie, prospettive e riferimenti pittorici.
Nel murale di Vallà il paesaggio resta legato al luogo, ma viene rielaborato con una componente surreale. La pianta domina la scena come elemento di protezione, mentre una creatura che sembra emergere dalle gemme rafforza il senso di speranza e proiezione in avanti. Le case, il paesaggio e l’albero dialogano con cerchi ripetuti in forme diverse, letti come richiamo all’armonia, al ciclo della vita e alla relazione tra uomo e natura.
A questa struttura Vesod aggiunge linee orizzontali che attraversano l’opera e scandiscono il ritmo dello spazio. Sono elementi che accentuano la componente razionale del dipinto e contribuiscono a quella cifra stilistica che rende riconoscibile il suo lavoro, costruito anche sull’incontro tra formazione artistica e studi scientifici.
Chi è Vesod
Nato a Torino, Vesod cresce nel contesto artistico del padre Dovilio, pittore surrealista, e si avvicina alla cultura dei graffiti negli anni Novanta. Un passaggio decisivo nella sua poetica arriva con la formazione accademica in Matematica, che influenza la costruzione delle sue composizioni monumentali.
Le sue opere sono apparse in diverse città italiane e internazionali, da Torino a Miami, da Parigi ad Atlanta. A Vallà porta un intervento che usa forme geometriche e tensione narrativa per tradurre un episodio preciso della memoria locale in immagine pubblica.
Nuova fase per The Wallà
L’inaugurazione del dipinto non riguarda solo il singolo intervento artistico. Con questo murale prende ufficialmente il via una nuova tappa di The Wallà, il progetto che ha trasformato il borgo in un punto di riferimento veneto per la street art.
Secondo quanto annunciato, nei prossimi mesi sono previste nuove opere su altre pareti del paese e la partenza del festival estivo 2026, che accompagnerà l’ulteriore sviluppo del percorso di arte pubblica. Il murale di Vesod diventa così anche il primo segnale della stagione che attende Vallà.
Nel dipinto, il cerchio torna più volte come figura di armonia e continuità, mentre il contrasto tra tradizione pittorica e segni geometrici costruisce una lettura aperta dell’opera: memoria del disastro del 2009, ma anche immagine concreta della ricostruzione che il paese ha scelto di fissare su una parete.