Vallenocello, prende forma la «Casa della comunità» in via Prata
Pordenone, 05/03/2021 - Procede a pieno ritmo e si concluderà tra circa un mese e mezzo il recupero degli appartamenti comunali di via Prata, a Vallenoncello, abbandonati e in stato di degrado da dece...
Pordenone, 05/03/2021 - Procede a pieno ritmo e si concluderà tra circa un mese e mezzo il recupero degli appartamenti comunali di via Prata, a Vallenoncello, abbandonati e in stato di degrado da decenni.
Ormai gli stabili stanno prendendo forma e nuovo colore. Il Comune, su iniziativa del sindaco Alessandro Ciriani, ha deciso di trasformarli in sede di servizi comunali decentrati e punto di aggregazione per i cittadini del quartiere e le associazioni, da utilizzare per il tempo libero e altre attività, come il dopo scuola.
Nella struttura verranno insediati vigile di quartiere,
assistente sociale, consultorio familiare, ufficio anagrafe, Caaf per
consulenze su calcolo Isee e modello unico. Previsti anche punto internet,
biblioteca multimediale e sala polifunzionale, angolo cottura. Per verificare l’avanzamento dei lavori, il sindaco
Alessandro Ciriani e gli assessori Eligio Grizzo e Walter De Bortoli hanno nei
giorni scorsi effettuato un sopralluogo, confermando che in primavera ci sarà
l’inaugurazione.
«Non è un recupero casuale – spiega Ciriani -
ma frutto del censimento degli immobili comunali abbandonati e decaduti che
abbiamo avviato appena insediati, scoprendo che erano molti. Ne abbiamo già sistemati
diversi, dando loro nuova vita, affidandoli alle associazioni e alla comunità,
tra cui appunto questi. Significa da un lato valorizzare immobili pubblici che
altrimenti rimarrebbero nel degrado, dall’altro restituirli ai quartieri,
abbellendoli. Un’iniziativa che nasce dal sindaco e che ho sottoposto
all’attenzione degli assessori competenti».
Il progetto ha anche un risvolto
abitativo-sociale: uno degli alloggi verrà destinato a una famiglia individuata
dai servizi sociali, che sarà incaricata della custodia del centro. Non per
niente la «Casa delle attività» si ispira ai più avanzati modelli sociali
scandinavi, con un progetto di fondo «che tiene conto del tessuto sociale
esistente – spiega Grizzo – del ruolo mondo del volontariatoe delle
associazioni. Anche la scelta di creare un open space con ampie vetrate
trasparenti è finalizzato a creare condizioni e attività aggregative
condivise». «L’investimento di 400 mila euro – aggiunge De Bortoli – e, oltre
allo scopo sociale, ha l’obiettivo di recuperare e riutilizzare nel migliore
modo possibile il nostro patrimonio edilizio comunale».