Valvasone, Medioevo 2026 chiude con oltre 35 mila visitatori in quattro giorni

Bilancio finale per la 34ª edizione della rievocazione: dal 3 al 6 settembre borgo affollato, cena sold out e debutto del treno storico.

A cura di Web Team Web Team
07 settembre 2026 08:20
Valvasone, Medioevo 2026 chiude con oltre 35 mila visitatori in quattro giorni -
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VALVASONE - Si chiude con oltre 35 mila visitatori il bilancio di Medioevo a Valvasone 2026, la rievocazione storica che dal 3 al 6 settembre ha richiamato nel borgo una delle presenze più alte della sua storia recente. La 34ª edizione ha portato in paese circa mille figuranti e più di 150 appuntamenti tra spettacoli, teatro, combattimenti, musica, antichi mestieri, giochi e animazioni, confermando l’evento tra i più partecipati del Friuli Venezia Giulia.

Il tema scelto per quest’anno, “Orcolat – Il risveglio della Terra”, ha legato il terremoto del 1348, il mito friulano del gigante che dorme sotto la terra e il ricordo del sisma del 1976, nell’anno del cinquantesimo anniversario della tragedia. Il filo narrativo si è concentrato soprattutto sulla rinascita delle comunità e sulla capacità di reagire e ricostruire.

Valvasone, Medioevo 2026 chiude con oltre 35 mila visitatori in quattro giorni

Per il pubblico che ha seguito la manifestazione fino all’ultima giornata, la chiusura della rievocazione medievale di Valvasone conferma una formula che unisce spettacolo e memoria storica in un intero borgo trasformato in scenografia.

I momenti più seguiti dell’edizione 2026

Tra gli appuntamenti che hanno richiamato più pubblico c’è stato Fulgor Noctis, che ha aperto la manifestazione con il grande corteggio del fuoco. In Piazza Castello ha trovato spazio anche il nuovo Teatro dei Misteri, realizzato con il contributo di Fondazione Friuli, dove è andato in scena “Orcolat – Il risveglio della Terra”.

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Forte partecipazione anche per la Cena Medievale, andata esaurita in appena cinque giorni, oltre che per la Giostra Medievale, le battaglie e l’assedio del borgo, tra i passaggi centrali del programma.

Le novità introdotte quest’anno

L’edizione 2026 ha portato diverse novità nel calendario e nell’allestimento. Tra queste il Processo al Porco, Trova il Conte, l’Officina Sartoria, la Parata della Festa dell’Asino e il ritorno dei trampolieri con gli Stramps Errans.

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È stata inoltre rinnovata l’area degli accampamenti e degli armati, con uno spazio più ampio dedicato alla giostra equestre e alle esibizioni, scelta che ha permesso di allargare una delle zone più frequentate dal pubblico.

Il debutto del treno storico da Trieste

La domenica finale ha segnato anche l’esordio del Treno storico “Città del Medioevo”, partito da Trieste e collegato al borgo da Casarsa. Il servizio ha registrato il tutto esaurito, aggiungendo un elemento di richiamo ulteriore per i visitatori arrivati da fuori area.

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A tracciare il bilancio è Sandra Bono, presidente del Grup Artistic Furlan, che ha indicato come dato più significativo il lavoro condiviso tra generazioni diverse di volontari. La crescita della manifestazione, ha spiegato, è legata all’ingresso costante di nuove persone, energie e idee, mentre il tema dell’Orcolat ha permesso di raccontare non solo una tragedia, ma anche la capacità di rialzarsi e ricostruire insieme.

Il giudizio degli ospiti e degli studiosi

Apprezzamento è arrivato anche dai gruppi di artisti ospiti, che hanno segnalato la cura organizzativa e strutturale della manifestazione. Tra i riscontri citati ci sono anche quelli dei professori Franco Franceschi e Tommaso Di Carpegna Falconieri, indicati tra i maggiori esperti italiani del Medioevo, che hanno definito l’evento unico per qualità di strutture e scenografie, per la trasformazione dell’intero borgo in un teatro a cielo aperto e per il livello di artisti e figuranti presenti.

Valvasone, Medioevo 2026 chiude con oltre 35 mila visitatori in quattro giorni

La 34ª edizione si chiude così con numeri in crescita e con l’appuntamento già fissato al 2027.

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