Varmo, dalla Regione 100mila euro per riparare la scuola Nievo dopo il maltempo

La Giunta regionale ha finanziato gli interventi su copertura, isolamento e vetrata dello spazio polivalente dopo i danni del giugno 2026.

05 settembre 2026 10:49
Varmo, dalla Regione 100mila euro per riparare la scuola Nievo dopo il maltempo -
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VARMO - La Regione ha assegnato 100mila euro al Comune di Varmo per coprire parte delle spese necessarie a sistemare la scuola Nievo, danneggiata dall’ondata di maltempo del giugno 2026. Il contributo arriva attraverso il Fondo emergenza piccoli Comuni ed è destinato agli interventi resi necessari da pioggia, vento e una tromba d’aria che hanno colpito il paese nei mesi scorsi.

La decisione è stata approvata dalla Giunta regionale nella seduta di ieri, accogliendo l’istanza presentata dall’amministrazione comunale secondo le modalità previste dalla normativa. Per Varmo, che rientra tra i Comuni con popolazione compresa fra 1.001 e 5.000 abitanti, è stato riconosciuto il limite massimo finanziabile previsto dal fondo.

Cosa verrà riparato alla scuola Nievo

Le risorse serviranno in particolare per il rifacimento dell’isolamento e della copertura dell’edificio scolastico, oltre che per il ripristino della porzione di vetrata dello spazio polivalente, andata distrutta durante le intemperie.

Si tratta di lavori legati a danni definiti ingenti, che hanno colpito una struttura centrale per i servizi del territorio. Il finanziamento regionale punta così a evitare che i costi straordinari ricadano interamente sul bilancio di un piccolo Comune.

Il fondo per i Comuni sotto i 5mila abitanti

A spiegare il senso dell’intervento è stato l’assessore alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti, secondo cui il Fondo emergenza piccoli Comuni continua a rivelarsi uno strumento efficace per sostenere le amministrazioni con meno abitanti quando devono affrontare spese eccezionali e non prevedibili.

Nel caso di Varmo, ha osservato Roberti, un evento calamitoso come quello registrato a giugno rischiava di pesare in modo significativo sui conti comunali e di mettere in difficoltà servizi essenziali per la comunità. Per enti di dimensioni ridotte, infatti, interventi di questo tipo non sono sostenibili con le sole risorse ordinarie di bilancio.

L’assegnazione approvata dalla Regione rientra nel Fondo per il concorso agli oneri dei Comuni con popolazione fino a 5 mila abitanti derivanti da accadimenti di natura straordinaria o imprevedibile. Nel caso di Varmo, il contributo concesso corrisponde alla soglia massima prevista per questa fascia demografica.

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