«Il Veneto invecchia più del resto del mondo»: popolazione in calo ed età media in aumento

Il Veneto invecchia più dell’Italia e del resto del mondo: dati su popolazione e età media confermano la sfida demografica della regione.

03 gennaio 2026 15:55
«Il Veneto invecchia più del resto del mondo»: popolazione in calo ed età media in aumento -
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VENETO - Il Veneto invecchia più dell’Italia e del resto del mondo, come conferma l’ultimo studio del CSSE (Centro Studi Sociali ed Economici del Veneto). La crescita demografica globale accelera, ma il vecchio continente e le regioni italiane registrano tendenze differenti, con segnali di rallentamento e calo della popolazione.

Popolazione mondiale, europea e italiana

Secondo le stime ufficiali di Nazioni Unite, Eurostat, Istat e Regione Veneto, la popolazione mondiale è passata da 5,7 miliardi nel 1995 a 8,2 miliardi stimati nel 2025, con un aumento del 43,9%. In Europa la crescita è molto limitata: da 727 milioni nel 1995 a 745 milioni stimati nel 2025 (+2,48%). L’Italia ha raggiunto un picco di 60,8 milioni nel 2015, per poi scendere a circa 58,9 milioni nel 2025, con un saldo positivo di soli il 2,96% negli ultimi 30 anni.

Il caso del Veneto

In Veneto la popolazione è passata da 4,384 milioni nel 1995 a 4,851 milioni nel 2025, con un aumento del 10,65% negli ultimi trent’anni, sebbene nell’ultimo decennio si registri un leggero calo dell’1,1%. I dati indicano che, nonostante la crescita complessiva, la regione si avvia verso un periodo di contrazione demografica.

Crescita dell’età media
Crescita dell’età media

Età media in aumento

L’età media globale è salita da 24 anni nel 1995 a 30,6 anni nel 2025 (+27,5%). In Europa si passa da 35,7 a 45 anni (+26,05%), in Italia da 40 a 46,6 (+16,5%). Il Veneto registra l’età media più alta, 46,9 anni, superiore sia all’Italia che all’Europa, confermando un fenomeno di invecchiamento precoce.

Sfide e prospettive per il futuro

Secondo il segretario generale Uil Veneto, Roberto Toigo, l’invecchiamento della popolazione impone nuovi bisogni sociali: investimenti nella sanità di prossimità, in strutture sociali e nell’integrazione degli immigrati, necessari per contrastare la contrazione demografica e sostenere le famiglie. L’analisi evidenzia inoltre la necessità di ripensare l’allocazione delle risorse per un welfare moderno, capace di rispondere alle mutate esigenze della popolazione veneta.

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