Venezia 83, “Holy Wood Dust” di Victor Kossakovsky in Open Fuori Concorso
Il nuovo documentario del regista Victor Kossakovsky sarà nella selezione ufficiale Open - Fuori Concorso della Mostra del Cinema di Venezia
VENEZIA - Il documentario “Holy Wood Dust” di Victor Kossakovsky sarà presentato alla 83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, nella selezione ufficiale Open - Fuori Concorso. Il film porta al Lido un viaggio cinematografico dedicato alla vita degli alberi, con la partecipazione del botanico Stefano Mancuso.
L’annuncio colloca il nuovo lavoro del regista tra i titoli fuori concorso dell’edizione 2026 della Mostra, con un progetto che unisce ricerca visiva, paesaggio sonoro e riflessione sul rapporto tra esseri umani e mondo vegetale. Al centro c’è una domanda che guida l’intero film: che cosa accade nel momento immediatamente successivo all’abbattimento di un albero?
Un documentario sugli alberi visto da una prospettiva inedita
Secondo quanto reso noto dalla produzione, Kossakovsky e Mancuso accompagnano lo spettatore in un percorso che prova a ripensare radicalmente il regno vegetale. Il film si concentra sulla complessità degli alberi, sulle loro capacità di apprendere, comunicare e creare legami, scegliendo una forma narrativa affidata soprattutto alle immagini, ai suoni ambientali e alla musica.
L’opera viene descritta come fortemente lirica, costruita su contrasti estetici e simbolici. La dimensione sonora ha un ruolo centrale nell’incedere del racconto e nella costruzione della tensione drammatica, mentre lo sguardo del regista punta a osservare ciò che di solito resta invisibile.
Kossakovsky, documentarista più volte premiato a livello internazionale e già entrato due volte nella shortlist degli Oscar, spiega che il film vuole mostrare “la straordinaria complessità degli alberi, le loro capacità di apprendere, comunicare e creare legami”. Il regista aggiunge di auspicare che il pubblico possa riconoscere come alberi e piante abbiano “lo stesso diritto di esistere degli esseri umani”.
Produzione internazionale e partecipazione italiana
“Holy Wood Dust” è una produzione Be Water Film e Solaria Film con Rai Cinema, in coproduzione con Oceanika, Allegra Films e Doppelplusultra Filmproduktion.
I produttori indicati sono Mattia Guerra per Be Water Film, Emanuele Nespeca per Solaria Film, Alba Sotorra, Marta Figueras, Belén Sánchez e Laura Álvarez per Oceanika, Mayca Sanz L-Higueras per Allegra Films e Frank Müller per Doppelplusultra Filmproduktion.
Il progetto è realizzato con il contributo di MIC-DGCA e ICAA, con il supporto di ICEC e del MOIN Film Fund Hamburg Schleswig-Holstein, con il sostegno di Regione Lazio - Lazio Cinema International, con la partecipazione di ZDF/3SAT, RTVE e 3Cat, e in collaborazione con Trentino Film Commission. Le vendite estere sono affidate a Rai Cinema International Distribution.
Il ritorno di Kossakovsky al rapporto tra uomo e natura
Con questo nuovo titolo, Kossakovsky torna a interrogarsi sul rapporto tra essere umano e natura attraverso un’esperienza cinematografica immersiva. Il film usa linguaggio visivo, suono e musica come strumenti per spostare il punto di vista dello spettatore e osservare il mondo vegetale da una prospettiva diversa da quella abituale.
La partecipazione di Stefano Mancuso, tra i nomi più noti nello studio della neurobiologia vegetale e della vita delle piante, rafforza l’impianto del documentario, che si muove tra riflessione scientifica e costruzione poetica del racconto.
La selezione nella sezione Open - Fuori Concorso della Mostra di Venezia porta così al festival un documentario internazionale che mette al centro il tema degli alberi, della loro percezione e della relazione con l’ambiente naturale.