Venezia 83, in selezione Open il documentario di Walter Fasano su Nino Rota

Il documentario sarà presentato nella sezione Open - Fuori Concorso della 83ª Mostra di Venezia con interventi, tra gli altri, di Park.

23 luglio 2026 13:13
Venezia 83, in selezione Open il documentario di Walter Fasano su Nino Rota -
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VENEZIA - Ci sarà anche “Nino - Un film su Nino Rota” alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, dove il nuovo documentario di Walter Fasano è stato selezionato nella sezione Open - Fuori Concorso. Il film riporta al centro uno dei compositori più importanti del Novecento, autore di alcune delle colonne sonore più celebri del cinema italiano e internazionale.

Diretto da Fasano, il documentario è dedicato a Nino Rota, primo compositore italiano a vincere il Premio Oscar per la miglior colonna sonora originale. Il progetto è una produzione Be Water Film, Sugar Play, Adler Entertainment e I Diavoli, in collaborazione con Rai Documentari. Tra i produttori figurano Mattia Guerra per Be Water Film, Filippo Sugar ed Elisabetta Biganzoli per Sugar Play, Marco Colombo per Adler Entertainment, insieme a Marco Morabito e allo stesso Walter Fasano.

Un ritratto costruito tra archivi e testimonianze

Il film ricostruisce vita e opere di Rota attraverso fotografie, materiali d’archivio e una serie di interventi che mettono in relazione il percorso privato e artistico del compositore. Tra le voci coinvolte ci sono il regista Park Chan-Wook, il compositore premio Oscar Alexandre Desplat e Caterina D’Amico, testimone diretta del rapporto di amicizia tra Rota e sua madre Suso Cecchi D’Amico.

L’idea del documentario è quella di restituire un racconto libero, capace di mostrare i legami profondi tra biografia, lavoro e immaginario musicale di un autore che ha segnato la storia del cinema.

Dal bambino prodigio all’Oscar per “Il Padrino Parte II”

Nato a Milano all’inizio del Novecento, Nino Rota fu un bambino prodigio e costruì nel tempo una produzione vastissima anche in ambito classico e operistico. L’incontro con il cinema arrivò però molto presto, già negli anni Trenta, fino a portarlo a firmare circa 150 colonne sonore.

Il suo nome resta legato ai film di Luchino Visconti, tra cui “Il Gattopardo” e “Rocco e i suoi fratelli”, a quelli di Franco Zeffirelli come “Romeo e Giulietta”, e soprattutto all’opera di Federico Fellini: da “Lo sceicco bianco” a “Prova d’orchestra”, passando per “La strada”, “Le notti di Cabiria”, “La dolce vita”, “8 e 1/2” e “Amarcord”.

Venezia 83, in selezione Open il documentario di Walter Fasano su Nino Rota
Venezia 83, in selezione Open il documentario di Walter Fasano su Nino Rota

Rota firmò anche le musiche de “Il Padrino” e de “Il Padrino Parte II” di Francis Ford Coppola, ottenendo con quest’ultimo l’Oscar per la colonna sonora originale.

Il concerto a Bari e il rapporto difficile con la critica

Nel documentario compare anche un grande concerto diretto da Vince Mendoza, direttore d’orchestra e arrangiatore vincitore di sette Grammy Awards. La performance è ambientata nell’auditorium intitolato a Rota a Bari, all’interno del Conservatorio che il compositore guidò per quasi trent’anni.

Il film tocca anche un aspetto meno noto della sua parabola artistica: il rapporto problematico con parte della critica musicale del suo tempo. Il suo forte legame con la tradizione e con la musica del passato si scontrò infatti con una stagione culturale in cui l’avanguardia chiedeva una rottura netta con le forme precedenti.

Secondo Fasano, raccontare Rota al cinema significa innanzitutto lasciare spazio alla sua musica. Il regista descrive il compositore come un uomo immerso nel proprio lavoro, riservato ma cordiale, apparentemente svagato e allo stesso tempo fermo nelle convinzioni, capace di cercare nella musica la bellezza della vita e un continuo percorso di crescita personale.

Il documentario è stato realizzato con il contributo del MIC-DGCA Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo e con il sostegno di Apulia Film Fund, Apulia Film Commission e Regione Puglia.

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