«Ticket fino a 50 euro per entrare a Venezia»: ecco la proposta del sindaco
Venezia valuta l’aumento del contributo d’accesso fino a 50 euro: proposta al Governo tra polemiche politiche e reazioni del settore turistico.
VENEZIA – La proposta di rimodulazione del contributo di accesso per i visitatori di Venezia, con un possibile incremento fino a 50 euro, approda all’attenzione del Governo. L’iniziativa si inserisce nel dibattito sulla gestione dei flussi turistici e sulla sostenibilità del sistema di ingresso alla città.
Trasferta istituzionale a Roma
Il sindaco di Venezia, Simone Venturini, avrebbe programmato un incontro a Roma nelle prossime settimane con i ministeri competenti per affrontare alcune delle principali questioni legate al futuro della città. Tra i temi in discussione figura anche il contributo d’accesso, attualmente compreso tra 5 e 10 euro e applicato in un periodo limitato dell’anno.
Ipotesi di aumento e nuove modalità
L’orientamento in fase di studio prevede una revisione della tariffa, con valori che potrebbero oscillare tra 30 e 50 euro in specifiche giornate, in base alla domanda e alle prenotazioni. Resterebbero escluse dal pagamento le categorie già previste, come residenti e lavoratori, oltre ai turisti che soggiornano in laguna. Nel 2024 il sistema ha generato circa 5,4 milioni di euro su 54 giornate, con oltre 720mila accessi giornalieri a pagamento; nel primo anno di sperimentazione i visitatori paganti erano stati circa 485mila.
Dibattito politico ed economico
La proposta continua a generare posizioni contrapposte. Alcune valutazioni critiche evidenziano limiti nell’efficacia del contributo attuale, sia in termini di gestione dei flussi sia di impatto economico complessivo. Viene inoltre richiamato il quadro normativo del 2021, che aveva fissato il tetto massimo in relazione alla tassa di soggiorno, con possibili modifiche subordinate a un nuovo intervento legislativo.
Posizione del settore turistico
Dal comparto alberghiero emerge invece un orientamento favorevole a una revisione della tariffa. L’ipotesi di un contributo variabile viene considerata uno strumento utile per distribuire i flussi turistici lungo l’anno, incentivando le visite nei periodi meno affollati e contribuendo al mantenimento dei servizi e della manutenzione urbana.