Marinaio Actv aggredito da passeggero ubriaco: cos'è successo
Venezia, marinaio Actv aggredito sulla linea 5.2 da un passeggero ubriaco. Azienda pronta a costituirsi parte civile.
VENEZIA – Cinque minuti di tensione e violenza a bordo della linea 5.2 di ACTV. Martedì sera, sul motoscafo numero 225, un marinaio è stato aggredito da un passeggero in evidente stato di alterazione, che lo ha afferrato per il collo e colpito con calci e pugni.
Il mezzo era particolarmente affollato, anche per la presenza di tifosi rientrati dal post partita di Venezia-Modena. Dopo la partenza da San Zaccaria, durante il tragitto verso le Zattere, la situazione è degenerata.
La lite per il percorso della linea
L’uomo non avrebbe gradito la deviazione della linea 5.2 verso il Tronchetto, scelta necessaria a causa della chiusura del rio della Scomenzera per i noti problemi strutturali legati alla muratura della questura. Secondo il passeggero, Santa Marta non sarebbe stata adeguatamente collegata.
Al momento della fermata alle Zattere, l’aggressore ha afferrato il marinaio da dietro, stringendogli il collo e facendolo cadere in ginocchio, urlandogli contro. Il dipendente ha annunciato l’intenzione di contattare i carabinieri, ma la tensione è ulteriormente salita.
Calci, pugni e tentativo di testata
Nel caos generato dalla forte calca a bordo, molti passeggeri non avevano compreso subito cosa stesse accadendo. L’aggressore ha continuato a colpire con pedate e pugni, anche quando il marinaio era a terra, accennando a una testata che fortunatamente non è andata a segno.
Alcuni viaggiatori hanno cercato di calmare l’uomo, che ha proseguito con le urla anche una volta sceso in fondamenta, dirigendosi poi verso le Zattere mentre il motoscafo riprendeva la corsa.
La posizione dell’azienda
Actv ha reso noto che il marinaio, nonostante l’accaduto, ha completato il turno di servizio, recandosi successivamente in Pronto soccorso per l’acutizzarsi dei dolori e per gli accertamenti medici.
Il direttore coordinamento operativo servizi, Giovanni Santoro, ha espresso piena solidarietà al dipendente, sottolineando che l’azienda è pronta a costituirsi parte civile in caso di denuncia e individuazione del responsabile. «Episodi come questo sono inaccettabili – ha dichiarato –. Il personale del trasporto pubblico svolge un servizio essenziale e ha diritto di operare in condizioni di massima sicurezza».
Le richieste dei sindacati
Sul caso è intervenuta anche la CGIL, attraverso il segretario Daniele Giordano, che ha parlato di un clima pesante nei confronti di chi garantisce i servizi pubblici, chiedendo al Comune una presa di posizione netta e assistenza legale totale per i dipendenti.
La CISL, con Marino De Terlizzi, ha invece sollecitato il potenziamento delle squadre di controllo a bordo, l’impiego di guardie giurate e l’uso di strumenti di videosorveglianza e bodycam, a tutela di lavoratori e passeggeri.