Venezia in Serie A, festa arancioneroverde: basta il 2-2 con lo Spezia

Il Venezia torna in Serie A dopo il 2-2 con lo Spezia e la sconfitta del Monza a Mantova: festa arancioneroverde.

01 maggio 2026 17:40
Venezia in Serie A, festa arancioneroverde: basta il 2-2 con lo Spezia -
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Il Venezia torna in Serie A. Dopo una sola stagione trascorsa nella serie cadetta, la squadra di Giovanni Stroppa ha conquistato la promozione matematica nel massimo campionato grazie al pareggio per 2-2 ottenuto sul campo dello Spezia, ultimo in classifica, e alla contemporanea sconfitta del Monza, battuto 3-2 dal Mantova.

Una giornata intensa, piena di emozioni e con un finale sofferto, ma decisivo. Gli arancioneroverdi hanno costruito il risultato con qualità e personalità, portandosi avanti di due reti, salvo poi farsi rimontare dai padroni di casa nonostante l’intero secondo tempo giocato in superiorità numerica. Il pareggio, però, è stato sufficiente per far esplodere la festa: nella stagione 2026/27 il Venezia tornerà a calcare i campi più prestigiosi del calcio italiano.

Il ritorno in Serie A rappresenta il coronamento di una stagione vissuta da protagonista. Il Venezia ha saputo rimettersi in carreggiata dopo la retrocessione, affrontando il campionato di Serie B con continuità e arrivando al momento decisivo con il destino nelle proprie mani.

Sul campo dello Spezia, gli uomini di Stroppa hanno iniziato la partita con l’atteggiamento giusto: possesso palla, pressione alta e volontà di imporre subito il proprio ritmo. L’obiettivo era chiaro: chiudere il discorso promozione senza dover aspettare altri risultati. La sconfitta del Monza a Mantova ha poi completato il quadro, consegnando agli arancioneroverdi la certezza matematica del salto di categoria.

Il Venezia entra in partita con grande determinazione. Fin dai primi minuti gli arancioneroverdi controllano il gioco e spingono con continuità, cercando spazi nella difesa dello Spezia. La prima occasione nasce dai piedi di Yeboah, tra i più attivi del match: l’esterno entra in area, punta l’avversario con una serie di finte e serve Busio, ma il tiro del vicecapitano viene respinto dalla retroguardia ligure.

Il vantaggio arriva poco dopo, al 7’ minuto. Doumbia recupera un pallone sporco al limite dell’area avversaria e lo consegna a Yeboah, che con freddezza supera il portiere spezzino dopo una finta. È il gol che indirizza subito la gara e fa crescere ulteriormente la fiducia del Venezia.

Gli arancioneroverdi, avanti nel punteggio, continuano a gestire il possesso con ordine, mentre lo Spezia fatica a trovare continuità offensiva. La squadra di Stroppa sembra in pieno controllo e prova a sfruttare la qualità dei suoi uomini offensivi per mettere al sicuro il risultato.

Al 32’ il Venezia ha l’occasione per raddoppiare. Dopo una revisione al Var, l’arbitro assegna un calcio di rigore per un tocco di braccio in area. Sul dischetto si presenta Yeboah, già autore del gol del vantaggio, ma l’attaccante ecuadoriano calcia male e si fa neutralizzare la conclusione.

Sulla respinta del portiere, Yeboah prova a ribadire in rete, ma il pallone termina sull’esterno della rete. Un’occasione pesante, che avrebbe potuto chiudere in anticipo la partita e rendere più tranquillo il cammino verso la promozione.

Lo Spezia, scampato il pericolo, prende coraggio e comincia ad affacciarsi con maggiore frequenza dalle parti di Stankovic. La gara resta però favorevole al Venezia, anche per l’episodio che arriva al 45’: Bandinelli interviene duramente su Busio al limite dell’area e l’arbitro Colombo estrae il cartellino rosso, decisione poi confermata dopo il controllo al Var.

Con un uomo in più per tutto il secondo tempo, il Venezia ha l’occasione di controllare la gara e chiuderla definitivamente. L’avvio della ripresa, però, è spezzettato da numerosi fischi arbitrali e fatica a trovare ritmo.

Quando la partita torna a svilupparsi, sono ancora Doumbia e Yeboah a salire di tono. Il centrocampista italiano, lanciato da Busio, vince una serie di rimpalli al limite dell’area, ma non riesce a concludere verso la porta. Poco dopo, al 53’, Yeboah serve un pallone invitante proprio a Doumbia, che prova il tiro rasoterra senza trovare lo specchio.

Il Venezia continua ad avere il controllo del gioco, ma non riesce a trasformare la superiorità numerica in dominio definitivo. Gli arancioneroverdi gestiscono il possesso, fanno circolare il pallone e cercano varchi, ma manca la concretezza necessaria per blindare la partita.

Lo Spezia, pur in dieci uomini, prova a reagire con pressing alto e aggressività. I padroni di casa non riescono inizialmente a creare veri pericoli, ma restano dentro la gara e attendono l’occasione per riaprirla.

Al 69’ arriva il momento di Richie Sagrado, appena entrato dalla panchina. L’azione nasce da un lungo lancio dalle retrovie di Svoboda. Il terzino belga controlla sulla sinistra, entra in area, punta la difesa dello Spezia e lascia partire uno splendido tiro a giro.

La conclusione è precisa e imparabile: il pallone si infila in rete, senza lasciare possibilità d’intervento al portiere. È il gol dello 0-2, quello che sembra poter mettere la parola fine alla partita e avvicinare il Venezia alla festa promozione.

La rete di Sagrado accende l’entusiasmo degli arancioneroverdi, ma la gara non è ancora finita. Lo Spezia trova infatti la forza per reagire e rendere complicato un finale che sembrava ormai indirizzato.

Pochi minuti dopo il raddoppio del Venezia, lo Spezia accorcia le distanze. A segnare è Valoti, al quarto gol consecutivo, bravo a trovare il tocco vincente in mischia. La rete viene controllata a lungo dal Var e poi convalidata: al 73’ il risultato diventa 1-2.

Il gol cambia l’inerzia psicologica della partita. Lo Spezia, spinto dall’entusiasmo e dalla voglia di non arrendersi, aumenta la pressione e costringe il Venezia ad abbassarsi. Gli arancioneroverdi, che fino a quel momento avevano gestito il match con autorità, si ritrovano a difendere nella propria area.

Il finale è sofferto. Al 91’ arriva il pareggio dei padroni di casa: Artistico colpisce al volo e manda il pallone sotto la traversa, firmando il 2-2. Una rimonta che lascia qualche rimpianto al Venezia per la gestione della gara, ma non cambia il verdetto più importante della giornata.

Il Venezia esce dal campo con un pareggio, ma soprattutto con la certezza del ritorno in Serie A. La contemporanea sconfitta del Monza sul campo del Mantova permette agli arancioneroverdi di chiudere matematicamente il discorso promozione.

La squadra di Giovanni Stroppa può così festeggiare un traguardo fondamentale, arrivato al termine di una stagione di risalita e di ambizione. Dopo un anno di purgatorio in Serie B, il Venezia ritrova il massimo campionato e si prepara a una nuova avventura tra le grandi del calcio italiano.

Resta il sapore di una partita dai due volti: brillante e concreta nella prima parte, meno lucida nella gestione finale. Ma il dato che conta è uno solo: il Venezia è di nuovo in Serie A.

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