Venice Design Week, quattro tappe per l’ultimo giorno tra Cannaregio e Ca’ Pesaro

Domenica 18 ottobre si chiude la manifestazione diffusa: una selezione di mostre con indirizzi, orari e spostamenti pratici per scegliere una sola zona di Venezia.

18 ottobre 2026 06:16
Venice Design Week, quattro tappe per l’ultimo giorno tra Cannaregio e Ca’ Pesaro -
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VENEZIA – Domenica 18 ottobre è l’ultimo giorno della Venice Design Week 2026. Per chi vive in Veneto o raggiunge la città per una giornata, il dato utile non è l’idea generica di un festival diffuso: è sapere che le mostre non stanno tutte nello stesso sestiere, hanno fasce orarie diverse e, in alcuni casi, richiedono di separare la visita all’esposizione dal museo che la ospita.

La scelta più sensata è quindi costruire una mezza giornata in una sola area, non inseguire tutte le sedi. Le quattro proposte qui sotto sono alternative concrete: due sono vicine fra Cannaregio e Castello, una è a Dorsoduro e una è dentro Ca’ Pesaro, sul Canal Grande. Tutte risultano ancora aperte domenica 18 secondo il programma dell’organizzazione e il calendario di Venezia Unica. Prima di partire conviene comunque ricontrollare eventuali avvisi del giorno, soprattutto per visite guidate e accessi a pagamento.

Non è una rassegna pensata per essere “fatta tutta” in poche ore. È invece un’occasione per entrare in palazzi, spazi ricettivi e sedi museali usando il design come filo conduttore. Per chi vuole allargare il programma oltre questo appuntamento, Nordest24 ha già raccolto sei proposte tra Veneto e Friuli Venezia Giulia per il weekend; qui l’attenzione è soltanto sull’ultima giornata veneziana e sui dettagli che servono a scegliere una tappa davvero realistica.

Prima di scegliere: mattina e pomeriggio non sono intercambiabili

Il programma generale della Design Week indica per le esposizioni la fascia 10-13 e poi 14-18, salvo eccezioni riportate dalle singole sedi. Significa che tra le 13 e le 14 non è prudente programmare una visita come se gli spazi fossero sempre aperti: è una pausa dichiarata per molte mostre. La soluzione più semplice è iniziare al mattino in una sede, pranzare nel sestiere e dedicare il pomeriggio a un solo secondo luogo vicino.

Per gli spostamenti, le fermate del vaporetto indicate dagli organizzatori sono un riferimento più utile di un indirizzo letto in fretta. Guglie serve Palazzo Nani; Fondamente Nove e Ca’ d’Oro sono le fermate comode per Combo Venezia e per l’area della Misericordia; Santa Stae è quella segnalata per Ca’ Pesaro; Rialto o Ca’ d’Oro facilitano Palazzo Pisani San Marina. Il percorso a piedi fra due sedi può essere piacevole, ma a Venezia dieci minuti sulla mappa non sempre equivalgono a dieci minuti effettivi, tra calli, ponti e affollamento.

Non vengono dichiarati da tutte le pagine della manifestazione prezzi uniformi o una prenotazione generale. Per evitare equivoci, la regola è distinguere fra mostra della Design Week, eventuale visita guidata e ingresso alla sede ospitante: quando il programma indica un biglietto o una prenotazione, non va dato per scontato che valga per le altre esposizioni.

Palazzo Nani: la selezione dedicata alla luce, per chi parte da Cannaregio

VDW Light Selection è ospitata al piano nobile di Palazzo Nani, nel Radisson Hotel, in Fondamenta Cannaregio 1105. La fermata indicata è Guglie. È la scelta più lineare per chi arriva a Venezia dalla stazione di Santa Lucia o da Piazzale Roma e vuole iniziare in Cannaregio senza attraversare subito la città.

La tappa merita perché affronta il design della luce in un edificio storico, con un contrasto concreto fra sale veneziane e oggetti contemporanei. Non è la classica visita a un museo con percorso permanente: il suo interesse sta proprio nell’inserimento temporaneo dei progetti in un piano nobile. L’orario da considerare è quello generale delle mostre, 10-13 e 14-18, perché la pagina della rassegna la elenca fra le esposizioni della Design Week senza annunciare una diversa chiusura per il 18 ottobre.

Questa opzione funziona bene per una visita breve, per chi è curioso di illuminazione e arredo o per chi desidera un primo contatto con il festival senza impegnare tutta la giornata. Non è invece la sede da scegliere se si cerca un laboratorio per bambini o un evento con dimostrazioni a orario fisso: nella scheda consultata non sono indicati programmi familiari né attività aggiuntive per domenica. Dopo la visita, il tratto fra Guglie e Fondamente Nove permette di restare in Cannaregio e proseguire, a piedi, verso la seconda proposta.

Combo Venezia: oggetti per la casa e visita in italiano alle 17

In Campo dei Gesuiti 4878, a Combo Venezia, è aperta la mostra VDW Interior Design – Home Accessories. L’indirizzo è nel cuore di Cannaregio, con le fermate Fondamente Nove e Ca’ d’Oro come riferimenti. L’esposizione riunisce oggetti e accessori per l’abitare di designer, studi e marchi selezionati: una tappa adatta a chi vuole vedere applicazioni concrete di materiali, forme e idee per gli interni, più che un allestimento storico o una collezione museale.

Domenica 18 l’orario della mostra è 10-13 e 14-18. C’è inoltre una visita guidata in italiano alle 17, indicata come su prenotazione. È il dettaglio che rende questa sede particolarmente utile a chi preferisce una lettura accompagnata: il turno cade nell’ultima ora di apertura, perciò non va lasciato alla decisione dell’ultimo minuto. Chi non ha prenotato può comunque considerare la visita libera nelle fasce di apertura, ma non deve presentarsi alle 17 contando automaticamente di unirsi al gruppo.

La sede si presta a un programma di quartiere: si può arrivare al mattino, fermarsi a pranzo in Cannaregio e tornare nel pomeriggio, oppure abbinarla a Palazzo Nani lasciando margine fra le due visite. È meglio non sovrapporla a una tappa dall’altra parte del Canal Grande nella stessa fascia: il senso della selezione è scegliere una zona e guardare con calma, non accumulare ingressi.

Palazzo Pisani San Marina: la selezione di gioielli e due mostre vicine

Chi preferisce Castello può dirigersi a Palazzo Pisani San Marina, in Calle de le Erbe 6103. Qui il programma colloca la VDW Jewelry Selection e la mostra “The Magic of Matter”, legata all’Amberif Design Award. Le fermate suggerite sono Rialto e Ca’ d’Oro: nessuna delle due è sulla soglia del palazzo, quindi è utile mettere in conto l’ultimo tratto a piedi senza cercare un approdo impossibile davanti alla sede.

La ragione per sceglierla è semplice: in un solo indirizzo si concentra un percorso dedicato al gioiello e alla materia. È un’opzione più raccolta rispetto al programma diffuso e può interessare anche chi non segue professionalmente il design, perché sposta l’attenzione su scala, lavorazione e materiali preziosi. Nello stesso palazzo, la proposta “Soul Bijou” di Jola Słoma e Mirek Trymbulak è annunciata dal 9 al 25 ottobre, dalle 10 alle 19: non termina quindi il 18, a differenza della maggior parte delle iniziative della Week.

Questo dettaglio cambia la scelta della giornata. Se il tempo è poco e si vuole vedere ciò che chiude davvero domenica, la priorità è la selezione collegata alla Design Week; “Soul Bijou” può restare un’alternativa nei giorni successivi. La pagina generale delle esposizioni non specifica un biglietto unico né un turno guidato per questa sede il 18 ottobre: è corretto verificare le modalità di accesso sul posto o sul canale dell’organizzazione, senza attribuire costi non pubblicati.

Ca’ Pesaro: design della tavola dentro il Museo d’Arte Orientale

La quarta scelta è “Geographies of Tableware. Contemporary Design between Europe and Asia”, ospitata al Museo d’Arte Orientale di Ca’ Pesaro, Santa Croce 2076. È la proposta più adatta a chi vuole abbinare design e museo: non una semplice vetrina temporanea in uno spazio privato, ma un’esposizione ospitata in un palazzo civico sul Canal Grande.

La mostra resta aperta dal 29 settembre all’8 novembre 2026, dalle 10 alle 17, con chiusura il lunedì; domenica 18 rientra quindi nelle date utili. L’accesso è indicato come con biglietto. L’orario di chiusura alle 17 è un elemento decisivo: non è una tappa da rimandare al tardo pomeriggio dopo una visita guidata alle 17 in Cannaregio. Chi la sceglie dovrebbe arrivare con margine, usando Santa Stae come fermata di riferimento.

È la proposta più efficace per chi desidera un argomento preciso, il design della tavola fra Europa e Asia, e un contesto museale. Non va però presentata come ingresso gratuito della Design Week: la dicitura “ticket only” impone di controllare sul canale del museo il tipo di biglietto, le eventuali riduzioni e la disponibilità prima di partire. La sede può essere abbinata a una passeggiata verso Rialto, ma non è la scelta adatta a chi conta su orari serali.

Quale percorso ha più senso domenica

Per una mattina semplice, Palazzo Nani e Combo Venezia sono le due scelte più compatibili: sono entrambe in Cannaregio e condividono le fasce 10-13 e 14-18. Chi desidera una visita accompagnata può orientarsi su Combo alle 17, prenotando il turno in italiano e costruendo il resto del pomeriggio senza altri appuntamenti rigidi.

Palazzo Pisani San Marina funziona invece per chi vuole restare fra Rialto e Castello e privilegia gioiello e materia. Ca’ Pesaro è una scelta autonoma, più museale e con chiusura anticipata alle 17. Tentare di aggiungerla dopo la visita delle 17 a Combo non è realistico; al contrario, iniziare da Ca’ Pesaro al mattino e attraversare poi verso Cannaregio è possibile solo a chi vuole camminare molto e non ha prenotato un turno preciso.

Nel fine settimana Venezia ospita anche altri appuntamenti, come la Veleziana in programma il 18 ottobre. È un motivo in più per non basare la giornata su trasferimenti stretti o su un unico mezzo pubblico: chi vuole concentrarsi sulla Design Week farà meglio a scegliere una zona, arrivare in anticipo e trattare l’eventuale secondo ingresso come un’aggiunta, non come un obbligo. È lo stesso criterio pratico che Nordest24 ha usato nella selezione delle ville venete e friulane aperte nel weekend: informazioni chiare e una scelta mirata rendono più utile la giornata di una lista interminabile.

Per domenica, dunque, le quattro tappe non sono un itinerario da completare ma quattro modi diversi di entrare nell’ultimo giorno della manifestazione: luce a Cannaregio, oggetti per l’abitare con visita prenotabile, gioiello fra Rialto e Castello, oppure tavola contemporanea dentro Ca’ Pesaro. Decidere prima quale esperienza interessa davvero permette di verificare l’accesso corretto e godersi Venezia senza correre da una calla all’altra.

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