Terremoti e futuro della montagna: a Venzone confronto Italia-Slovenia il 5 ottobre
Nel Palazzo comunale dalle 9 una giornata bilingue tra istituzioni, università e professionisti delle Alpi Giulie.
VENZONE - Il futuro dell’abitare in montagna, la prevenzione del rischio e la memoria dei terremoti saranno al centro di Abitare il Confine – Il paesaggio insegna, il convegno in programma lunedì 5 ottobre 2026 dalle ore 9 nel Palazzo comunale di Venzone. L’iniziativa mette a confronto Italia e Slovenia a partire dall’esperienza delle Alpi Giulie e dalla storia di ricostruzione del Friuli e di Bovec.
Promosso da Ater Udine, Riserva della Biosfera transfrontaliera MaB UNESCO Alpi Giulie e Comune di Venzone, l’appuntamento riunirà istituzioni, università, professionisti, parchi e realtà legate all’abitare dei due Paesi. Il nodo, per il territorio, è concreto: come continuare a vivere, costruire servizi e tenere insieme sicurezza, qualità degli edifici e permanenza delle comunità nelle aree alpine.
Cosa si discuterà a Venzone
La giornata prenderà avvio con i saluti istituzionali della presidente di Ater Udine Vanessa Colosetti e del sindaco di Venzone Mauro Valent. La prima sessione, “Il territorio insegna”, sarà dedicata al paesaggio come archivio naturale e come strumento di conoscenza e prevenzione.
Interverranno Uroš Brežan, direttore del Parco nazionale del Triglav, Anna Micelli, presidente dell’Ente parco naturale delle Prealpi Giulie, e il geologo Luca Bincoletto. Il coordinamento sarà affidato a Stefano Santi, direttore dell’Ente parco naturale delle Prealpi Giulie.
Il confronto parte dall’idea che le Alpi Giulie costituiscano un sistema unitario, al di là del confine amministrativo. In questo quadro si inserisce anche il lavoro della Riserva della Biosfera MaB UNESCO Alpi Giulie, richiamata come spazio comune tra ambiente, comunità e gestione del territorio. Un tema che negli ultimi mesi è tornato al centro anche nel dibattito sulla Dolomiti Mountain School.
Terremoti, ricostruzione e nuove politiche dell’abitare
Il convegno prende le mosse dalla storia di Venzone e dal terremoto del 1976, mettendo in relazione quell’esperienza con la ricostruzione di Bovec e con le sfide attuali della montagna. I temi annunciati dagli organizzatori riguardano la tutela del paesaggio, la prevenzione del rischio, la memoria dei terremoti, la sicurezza del patrimonio edilizio e le nuove politiche dell’abitare.
Secondo Vanessa Colosetti, il senso dell’iniziativa è mettere in dialogo territori e competenze che condividono più di una linea di confine. Per Ater Udine, il tema dell’abitare non riguarda solo gli edifici, ma anche persone, servizi e possibilità per una comunità di progettare il proprio futuro. Venzone, in questa prospettiva, viene indicata come luogo simbolico per ragionare insieme di ricostruzione, prevenzione e collaborazione transfrontaliera.
Anche Anna Micelli sottolinea la dimensione unitaria delle Alpi Giulie, dove natura, acqua, biodiversità, paesaggio e comunità formano un sistema interconnesso tra Italia e Slovenia. Da qui la scelta di coinvolgere nello stesso appuntamento il Parco nazionale del Triglav e l’Ente parco naturale delle Prealpi Giulie.
Sei ore di attività e traduzione italiano-sloveno
L’iniziativa durerà complessivamente sei ore e alternerà convegno scientifico ed esperienza sul territorio. I lavori si terranno in italiano e sloveno, con supporto alla traduzione per gli interventi transfrontalieri.
È previsto inoltre l’accreditamento per la formazione professionale secondo le modalità stabilite dagli ordini coinvolti. Tra i soggetti indicati a sostegno dell’appuntamento figurano Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Regione Friuli Venezia Giulia, Università degli Studi di Udine, Ordine degli Architetti PPC della provincia di Udine, Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali del Friuli Venezia Giulia, Ordine dei Geologi del Friuli Venezia Giulia, Ordine degli Ingegneri della provincia di Udine, Camera di Commercio Pordenone-Udine e Ance Friuli Venezia Giulia.
L’appuntamento è fissato nel Palazzo comunale di Venzone a partire dalle ore 9 di lunedì 5 ottobre 2026, con una formula bilingue pensata per rendere effettivo il confronto tra i due versanti delle Alpi Giulie.