Forzano l’autopompa dei Vigili del fuoco e rubano strumenti salvavita da 30mila euro
Rubate da un’autopompa attrezzature salvavita per 30mila euro. La Polizia le ritrova intatte e le restituisce ai pompieri.
VERONA. Un divaricatore e una cesoia elettrici utilizzati per liberare le persone intrappolate nelle lamiere, insieme alla batteria necessaria per alimentarli. Strumenti di ultima generazione, indispensabili nei soccorsi più delicati e con un valore complessivo di circa 30mila euro, erano spariti da un mezzo dei Vigili del fuoco.
A meno di due giorni dal furto, la Polizia di Stato li ha ritrovati intatti, nascosti tra la fitta vegetazione di un’area incolta alla periferia di Verona. Questa mattina, mercoledì 9 settembre, dopo il riconoscimento formale, l'attrezzatura è tornata nella disponibilità del Comando provinciale dei Vigili del fuoco.
Il furto dall’autopompa
Tutto ha avuto inizio nel pomeriggio di lunedì 7 settembre, nella zona di Golosine.
Alcuni mezzi di servizio dei Vigili del fuoco erano parcheggiati all’esterno di una chiesa quando, approfittando della temporanea assenza dei pompieri, qualcuno è riuscito ad avvicinarsi a un’autopompa.
È stata forzata una delle serrandine laterali del veicolo e dal vano posteriore sono stati portati via tre strumenti: un divaricatore elettrico a batteria, una cesoia elettrica a batteria e una batteria di alimentazione universale.
Materiale altamente specializzato, impiegato soprattutto durante i gravi incidenti stradali quando è necessario tagliare o allargare le lamiere di un veicolo per raggiungere e liberare una persona ferita.
Attrezzatura salvavita da circa 30mila euro
Il valore economico della refurtiva è stato quantificato in circa 30mila euro, ma l'aspetto più delicato riguardava la funzione di quelle apparecchiature.
Non si trattava infatti di normale materiale di servizio, ma di strumenti che devono essere immediatamente disponibili durante le operazioni di soccorso.
Sono proprio dispositivi di questo tipo a consentire ai pompieri di intervenire quando gli occupanti rimangono bloccati all'interno dei veicoli. In un precedente incidente raccontato da Nordest24, i Vigili del fuoco avevano dovuto tagliare le portiere per liberare i feriti dopo un frontale.
Scattano le ricerche della Polizia
Dopo la segnalazione al 113, nella zona di Golosine sono intervenuti gli agenti delle Volanti per i primi accertamenti, in coordinamento con la Centrale operativa della Questura.
Vista la natura del materiale sottratto, le ricerche sono proseguite con servizi mirati e con il coinvolgimento degli investigatori della Squadra Mobile di Verona.
La svolta è arrivata nella serata di ieri, 8 settembre.
Intorno alle 19, gli agenti hanno effettuato una ricerca approfondita nella zona di Strada la Rizza, concentrandosi anche su un'area particolarmente difficile da raggiungere e ricoperta da vegetazione.
Gli strumenti nascosti tra le sterpaglie
Proprio all'interno di un'area incolta, nelle vicinanze del campo nomadi di via Forte Azzano, gli investigatori hanno individuato il materiale.
Le attrezzature erano parzialmente occultate tra la vegetazione e sono state trovate ancora integre.
La collocazione del materiale nelle vicinanze del campo non attribuisce, sulla base delle informazioni diffuse, alcuna responsabilità alle persone che vi abitano: gli autori del furto devono ancora essere individuati.
Gli strumenti recuperati sono stati quindi portati negli uffici della Questura per gli accertamenti necessari.
Questa mattina la restituzione ai pompieri
Nella mattinata di oggi i Vigili del fuoco hanno visionato il materiale e ne hanno effettuato il formale riconoscimento.
Divaricatore, cesoia e batteria sono stati così immediatamente restituiti al Comando provinciale dei Vigili del fuoco di Verona.
Le attrezzature possono quindi tornare a essere utilizzate nelle operazioni di emergenza e di soccorso pubblico.
Una vicenda che richiama altri episodi nei quali sono state sottratte attrezzature destinate ad attività di servizio: Nordest24 aveva raccontato anche il furto di materiale durante alcuni lavori di manutenzione a Pasian di Prato.
Ora si cercano gli autori
La vicenda, però, non è chiusa.
I Vigili del fuoco hanno formalizzato oggi la denuncia e gli investigatori proseguiranno gli accertamenti, sotto il coordinamento dell’Autorità giudiziaria, per cercare di risalire a chi abbia forzato l'autopompa e portato via l'attrezzatura.
Al momento non sono stati indicati responsabili del furto.
Il Comando provinciale dei Vigili del fuoco ha infine espresso la propria gratitudine alle Forze dell’ordine per il recupero e la riconsegna di strumenti considerati di fondamentale importanza nelle attività quotidiane di soccorso.