Ricerche finiscono in tragedia: Sergio Perina trovato morto in un campo
Dopo quattro giorni di ricerche, trovato morto Sergio Perina in un campo a Verona. Indagini sulle cause del decesso.
VERONA – Si è conclusa nel modo più doloroso la vicenda della scomparsa di Sergio Perina, l’80enne di cui si erano perse le tracce all’alba di sabato 7 febbraio. Dopo quattro giorni di ricerche senza sosta e appelli diffusi anche in televisione, il corpo dell’uomo è stato rinvenuto senza vita in un campo di via Flavio Gioia, mettendo fine a giorni di angoscia che avevano coinvolto l’intero quartiere della Sacra Famiglia.
La scoperta è avvenuta nella mattinata dell’11 febbraio, intorno alle 10, quando un passante ha notato il corpo dell’anziano in un campo poco distante dalla zona in cui era stato visto l’ultima volta. Un ritrovamento che ha segnato il tragico epilogo di una vicenda che aveva mobilitato familiari, residenti e forze dell’ordine.
Il ritrovamento in via Flavio Gioia
La segnalazione ha fatto scattare immediatamente l’intervento dei Carabinieri, giunti sul posto per i rilievi del caso. I militari hanno potuto soltanto constatare il decesso dell’uomo e avviare le procedure previste in questi casi.
La salma è stata trasferita all’Istituto di Medicina Legale di Borgo Roma, dove verranno effettuati gli accertamenti necessari per chiarire le cause precise della morte. Al momento, le prime ipotesi parlano di una possibile fatalità, forse legata alle basse temperature o a un improvviso malore, ma saranno gli esami medico-legali a fornire risposte definitive.
L’allarme e gli appelli pubblici
La scomparsa di Sergio Perina risaliva alle prime ore di sabato 7 febbraio. L’anziano era uscito dalla propria abitazione di via Vigasio intorno alle 6 del mattino, senza più farvi ritorno.
L’uomo viveva con la sorella ed era seguito da un amministratore di sostegno. Soffriva di un deficit cognitivo che, in diverse occasioni, gli aveva causato problemi di orientamento, aumentando la preoccupazione dei familiari fin dalle prime ore successive alla sparizione.
Le ricerche si erano concentrate soprattutto nella zona sud della città, con la Polizia impegnata a setacciare le aree limitrofe e a raccogliere eventuali segnalazioni. Parallelamente, parenti e conoscenti avevano diffuso numerosi appelli sui social network, chiedendo collaborazione alla cittadinanza.
Determinante, nella fase degli appelli, anche il coinvolgimento della trasmissione televisiva Chi l’ha visto?, che aveva rilanciato il caso nella speranza di ottenere informazioni utili al ritrovamento.
Quattro giorni di speranza, poi la tragedia
Per quattro giorni il quartiere della Sacra Famiglia è rimasto con il fiato sospeso. Le ricerche si sono protratte senza sosta, tra sopralluoghi, verifiche e segnalazioni. La comunità si era stretta attorno alla famiglia, condividendo appelli e informazioni.
Il ritrovamento del corpo a pochi chilometri dal punto di partenza ha trasformato l’attesa in dolore. Ora resta l’attesa degli esiti degli accertamenti medico-legali, che dovranno chiarire con esattezza cosa sia accaduto nelle ore successive all’allontanamento dell’anziano.