Versa, 500mila euro per le chiese danneggiate dal maltempo: aiuti anche a Sant’Andrea
La nuova misura regionale sostiene gli edifici di culto colpiti da eventi calamitosi. Per rafforzarla aggiunti 120mila euro.
ROMANS D’ISONZO - La chiesa di Sant’Andrea Apostolo di Versa, gravemente danneggiata dall’alluvione del novembre 2025, potrà contare su una nuova misura regionale dedicata al recupero degli edifici di culto colpiti da eventi calamitosi. La linea contributiva, annunciata dal consigliere regionale Diego Bernardis, ha una dotazione di 500mila euro e nasce anche dalle necessità segnalate dalla comunità locale.
Secondo quanto riferito, la chiesa era finita completamente sott’acqua durante l’ondata di maltempo e oggi necessita di interventi urgenti alle murature e al patrimonio interno. L’obiettivo è consentire all’Arcidiocesi di accedere a risorse utili per avviare i lavori e restituire alla frazione un luogo di riferimento religioso e comunitario.
Cosa prevede la nuova misura regionale
La nuova linea di contributi è destinata al recupero degli edifici di culto danneggiati da eventi calamitosi in Friuli Venezia Giulia. Bernardis spiega di essersi fatto portavoce delle richieste arrivate da Versa, in accordo con la Giunta regionale, trasformando quella sollecitazione in un intervento più ampio che potrà essere utilizzato anche in altri casi analoghi sul territorio.
Per rafforzare la dotazione della misura, il consigliere ha destinato 120mila euro con un subemendamento all’Assestamento di bilancio. Con l’apertura del bando regionale, l’Arcidiocesi potrà quindi presentare domanda per ottenere le risorse necessarie al recupero della chiesa.
I danni a Sant’Andrea Apostolo di Versa
Il caso che ha portato all’istituzione del fondo riguarda la chiesa di Sant’Andrea Apostolo di Versa, frazione di Romans d’Isonzo, nel territorio goriziano. Dopo l’alluvione del novembre 2025, l’edificio ha riportato danni definiti molto gravi, con la necessità di intervenire sia sulle strutture murarie sia sui beni interni custoditi nella chiesa.
Il recupero viene indicato come non più rinviabile, sia per superare le criticità dell’edificio sia per restituire alla comunità un punto di riferimento. Il nuovo stanziamento si inserisce nel quadro degli interventi regionali legati ai danni del maltempo che hanno colpito diverse realtà del territorio, come nel caso dei fondi per gli edifici di culto a Dolegna del Collio.
Come potranno essere richiesti i contributi
Il passaggio operativo sarà l’apertura del bando regionale, attraverso il quale l’Arcidiocesi potrà formalizzare la richiesta di finanziamento. La misura, nata da un’esigenza segnalata dai cittadini di Versa di Romans d’Isonzo, è stata pensata però con una portata più ampia, in modo da sostenere anche altri edifici di culto danneggiati in Friuli Venezia Giulia.
Bernardis ha inoltre ringraziato il presidente della Regione Massimiliano Fedriga e gli assessori Barbara Zilli e Cristina Amirante per aver condiviso il percorso che ha portato all’istituzione della linea contributiva da 500mila euro.