Vicenza, il 4 novembre torna “Forest” con una proiezione al Patronato Leone XIII
Il documentario di Giorgia Lorenzato e Manuel Zarpellon affronta tutela del territorio, Vaia e futuro dei boschi.
Forest - Il futuro ha radici antiche
Il valore dei boschi in una nuova proiezione a Vicenza
Il rapporto tra uomo e natura, la tutela del territorio e il futuro dei boschi sono al centro di Forest. Il futuro ha radici antiche, il documentario diretto da Giorgia Lorenzato e Manuel Zarpellon e distribuito da Cineblend, in programma al Cinema Patronato Leone XIII di Vicenza mercoledì 4 novembre alle ore 20:30. Attraverso immagini del paesaggio e testimonianze dirette, il film racconta il lavoro di chi si prende cura delle foreste, restituendo spazio a un mestiere fondamentale per la salvaguardia del patrimonio naturale. L’evento è organizzato in collaborazione con la Sezione CAI di Vicenza.
Monte Meletta e gli effetti di Vaia
La vicenda del Monte Meletta e le conseguenze della tempesta Vaia mostrano quanto gli ecosistemi siano vulnerabili e quanto sia importante intervenire con consapevolezza per proteggerli. Tra esperienze sul campo, memoria e tradizioni, Forest approfondisce il valore della gestione forestale e il legame tra le comunità e il proprio ambiente. Un racconto che supera la dimensione paesaggistica per soffermarsi sulle responsabilità e sulle competenze necessarie a preservare i boschi, risorsa essenziale per l’equilibrio del territorio e per le generazioni future.
Il tour e la gestione forestale
Prodotto da Cineblend, il documentario conduce lo spettatore nel cuore delle moderne attività forestali, svelando la complessità di un settore profondamente radicato nell’immaginario collettivo ma spesso poco conosciuto nelle sue reali dinamiche. Attraverso un tour che attraverserà tutta Italia, in collaborazione con esperti del mondo della montagna e del lavoro forestale, Forest punta i riflettori su una realtà poco nota ma presente nella vita quotidiana di ciascuno di noi molto più di quanto si pensi. Un patrimonio che merita di essere conosciuto e compreso, per accrescere la consapevolezza del ruolo fondamentale che i boschi e la loro gestione sostenibile svolgono per l’ambiente e per la società.
Il lavoro nel bosco e la formazione
Il film entra nel bosco del Monte Meletta, nel Comune di Gallio, sull’Altopiano dei Sette Comuni, un territorio segnato dagli effetti della tempesta Vaia e dalla successiva diffusione del bostrico, un insetto che attacca gli abeti rossi e che ha trovato, là dove si era abbattuta la tempesta, il nutrimento per crescere a dismisura. Da qui prende forma un racconto che non si limita a osservare il bosco come paesaggio, ma che lo considera al tempo stesso come un ecosistema prezioso e una fonte di bioeconomia: un luogo attraversato da equilibri complessi e da necessità di intervento spesso invisibili allo sguardo comune. Al di là della contrapposizione semplicistica tra ambientalismo e gestione forestale, Forest – Il futuro ha radici antiche mette al centro l’urgenza di formare professionisti capaci di operare nel bosco con competenza, responsabilità e moderna consapevolezza ambientale.
Protagonisti di questo percorso due ragazze e due ragazzi, allievi di un corso di formazione forestale, affiancati dai fratelli Michele e Giorgio Sambugaro, operatori esperti che li accompagnano nel passaggio dalla teoria alla pratica, insegnando loro a leggere i segnali invisibili del bosco e a confrontarsi con la responsabilità di chi deve prendersene cura. Attraverso il confronto con i loro istruttori, i quattro giovani imparano così a riconoscere le situazioni di rischio e a comprendere che ogni intervento richiede attenzione, metodo e rispetto per l’ambiente in cui si opera, con lo sguardo sempre rivolto al futuro, quindi alla sostenibilità. Il documentario racconta così un mestiere antico ma ancora attualissimo e profondamente trasformato dalla ricerca, dalla tecnologia, dalla cultura della sicurezza e da una nuova consapevolezza ecologica.