Vicenza, morto dopo 20 giorni il muratore ferito in cantiere a Longare
Aveva 65 anni e viveva a Barbarano Mossano. L’incidente l’11 giugno, la Procura ha aperto un’indagine per omicidio colposo.
VICENZA - È morto dopo 20 giorni di agonia Jelenko Grumic, il muratore di 65 anni residente a Barbarano Mossano rimasto gravemente ferito l’11 giugno in un cantiere di Longare. L’uomo è deceduto all’ospedale San Bortolo di Vicenza, dove era stato ricoverato d’urgenza subito dopo l’infortunio. La Procura ha aperto un’indagine per omicidio colposo per accertare le responsabilità.
Secondo una prima ricostruzione, Grumic sarebbe stato colpito alle spalle da una pesante bobina movimentata con un muletto e caduta durante le operazioni di spostamento. I soccorritori avevano riscontrato fin da subito condizioni molto gravi, ma quasi tre settimane di terapia intensiva non sono bastate a salvargli la vita.
Chi era Jelenko Grumic
Grumic era un muratore esperto, di origini bosniache, e viveva da molti anni nel Vicentino. Lascia la moglie e due figli. Era anche uno storico iscritto della Fillea Cgil di Vicenza, sindacato che insieme alla Cgil provinciale ha espresso cordoglio per la sua morte.
Nel ricordo del segretario generale della Fillea Cgil di Vicenza, Riccardo Martin, emerge anche un dato che rende ancora più pesante la vicenda: al lavoratore mancava circa un anno alla pensione. Proprio questo elemento è stato posto al centro dell’intervento del sindacato, che torna a chiedere una riflessione sulle condizioni di chi, in età avanzata, continua a lavorare nei cantieri in mansioni pesanti e rischiose.
L’indagine e le richieste del sindacato
Per la Cgil e la Fillea di Vicenza la morte di Grumic si inserisce in un quadro che nel territorio continua a registrare numeri preoccupanti sul fronte degli infortuni mortali sul lavoro. I due sindacati insistono sulla necessità di rafforzare prevenzione, formazione, controlli e organizzazione del lavoro, ribadendo che la sicurezza non può dipendere dalle scadenze produttive o dalle condizioni meteo.
Martin ha ricordato che, dopo l’infortunio, dalle testimonianze raccolte sarebbe mancata la vicinanza dell’azienda verso la famiglia e verso i colleghi di lavoro. Un aspetto che il sindacato definisce particolarmente doloroso in una vicenda di questo tipo.
Anche il segretario generale della Cgil di Vicenza, Giancarlo Puggioni, collega la morte del muratore a un problema più ampio, chiedendo investimenti nella prevenzione, controlli più efficaci, formazione continua e interventi normativi da parte di Governo, ministeri e Regione. Secondo il sindacato, la tutela della vita deve restare il primo criterio nell’organizzazione del lavoro.
Il ricordo dei colleghi
La Fillea Cgil di Vicenza ha annunciato per lunedì pomeriggio un momento di raccoglimento e ricordo insieme ai colleghi di Jelenko Grumic. L’iniziativa servirà a rendergli omaggio e a rinnovare l’impegno sulla sicurezza nei cantieri dopo la tragedia avvenuta a Longare.