Vicino/lontano chiude a Udine: migliaia di presenze e Teatro sold out

Oltre 80 eventi e più di 200 ospiti dal 7 al 10 maggio. Il festival tornerà nel 2027, ma prosegue con l’omaggio ad Aldo Colonnello.

11 maggio 2026 09:33
Vicino/lontano chiude a Udine: migliaia di presenze e Teatro sold out -
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UDINE – Si è chiusa con migliaia di spettatori e diversi appuntamenti molto partecipati la XXII edizione di vicino/lontano, il festival udinese che dal 7 al 10 maggio ha portato in città oltre 80 incontri, preceduti da un calendario di anteprime. Al centro del programma, promosso sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo, la parola “respiro”, scelta come chiave per attraversare alcuni dei temi più complessi dell’attualità.

Sale piene e pubblico in fila

La partecipazione è stata costante per tutta la durata della manifestazione, con code in più sedi e un pubblico numeroso anche nei momenti più impegnativi del cartellone. Tra gli appuntamenti più seguiti ci sono stati la serata al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, esaurito per il Premio Terzani 2026 assegnato ad Alaa Faraj, e l’anteprima dedicata a “Specchi. Gaza e noi”.

Proprio quest’ultimo evento ha segnato uno dei passaggi più intensi del festival. Nella Chiesa di San Francesco è stato aperto il “Sudario della memoria”, un telo lungo 25 metri preparato dall’associazione Carnia per la pace, con impressi i nomi dei 18.457 bambini uccisi a Gaza. L’iniziativa ha coinvolto centinaia di spettatori in un momento collettivo di forte impatto emotivo.

Oltre 200 ospiti tra scienza, cultura e informazione

Il programma ha riunito a Udine più di 200 personalità provenienti dal mondo delle scienze, della letteratura, dell’arte, dello spettacolo e dell’informazione. Tra i nomi presenti figurano Pankaj Mishra, Paola Caridi, Tomaso Montanari, Nabil Bey Salameh, David A. Graham, Francesca Mannocchi, Alex Cobham, Lucio Caracciolo, Sigrid Kaag, Raffaele Simone, Lorenzo Bini Smaghi, Riccardo Noury, Aldo Schiavone, Silvio Brusaferro, Luciana Castellina, Piero Ignazi, Pier Aldo Rovatti, Riccardo Staglianò, Marino Sinibaldi, Giuseppe Remuzzi, Tonia Mastrobuoni, Giovanni Bianconi, Luigi Ferrajoli, Luciana Esposito, Gustavo Zagrebelsky, Angela Terzani e Alessandra Sciurba.

Per la presidente dell’associazione vicino/lontano, Paola Colombo, l’edizione appena conclusa ha rappresentato “quattro giornate” vissute come un respiro condiviso, in un momento percepito come particolarmente delicato per il mondo e per le vite di ciascuno. Colombo ha sottolineato anche il coraggio di alcune scelte di programma, premiate da una risposta ampia e partecipe.

Il ruolo del confronto

Il presidente del Comitato scientifico, Nicola Gasbarro, ha parlato di una manifestazione capace di restituire un forte senso di appartenenza, anche grazie al livello dei relatori e al clima creato dal pubblico. I co-curatori Franca Rigoni e Álen Loreti hanno invece evidenziato il valore del dialogo al termine degli incontri, con interventi del pubblico definiti mirati e consapevoli.

Secondo l’impostazione del festival, il confronto tra testimonianze, analisi e domande dei cittadini è stato uno degli elementi centrali dell’edizione. L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori era offrire strumenti utili per orientarsi nella complessità del presente, senza rinunciare alla possibilità di un giudizio autonomo.

Le prossime tappe

Vicino/lontano tornerà nel 2027, da giovedì 6 a domenica 9 maggio, con un nuovo programma e con le consuete anteprime. L’edizione 2026, però, non si chiude del tutto: nei mesi estivi è prevista una nuova edizione di vicino/lontano mont.

Il prossimo appuntamento è fissato per mercoledì 10 giugno alle 18, nel Salone del Popolo, con un incontro dedicato ad Aldo Colonnello. A ricordarlo saranno lo storico Carlo Ginzburg, il fotografo Danilo De Marco e l’antropologo Gian Paolo Gri. Colonnello, maestro elementare e figura centrale della vita culturale friulana, fondò e diresse per decenni la Biblioteca civica di Montereale, trasformandola in un luogo di incontri, conferenze, ricerche, poesia e storia locale. Da quell’esperienza nacque anche il Circolo Menocchio.

Il festival è stato realizzato con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, del Comune di Udine, della Fondazione Friuli, della Camera di Commercio di Udine e Pordenone e di Confindustria Udine, con il sostegno di diversi partner del territorio. Anche quest’anno la manifestazione si è svolta con la media partnership di Rai Radio 3 e Rai Friuli Venezia Giulia.

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