A Villa Manin è arrivata la «Nuda Veritas» di Klimt: «opera di importanza mondiale»

Il dipinto, eccezionalmente uscito dal museo di Vienna, è al centro di un percorso espositivo dedicato all’artista e ai suoi legami

20 maggio 2026 20:54
A Villa Manin è arrivata la «Nuda Veritas» di Klimt: «opera di importanza mondiale»  -
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CODROIPO - La «Nuda Veritas» di Gustav Klimt è da oggi esposta a Villa Manin, dove resterà visitabile fino al 6 settembre. Il dipinto è presentato nella sala centrale della dimora dogale all’interno di una mostra realizzata da Erpac Fvg con MondoMostre, in collaborazione con il Kunsthistorisches Museum e il Theatermuseum di Vienna.

L’inaugurazione si è svolta oggi alla presenza del vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia e assessore regionale alla Cultura Mario Anzil, che ha sottolineato il carattere eccezionale dell’arrivo dell’opera a Codroipo. «Il fatto che “Nuda Veritas” di Gustav Klimt possa essere ammirata oggi a Villa Manin dimostra che questo complesso culturale è ormai un polo di riferimento internazionale. È molto difficile che opere di tale importanza lascino il museo di Vienna e questa è la prima volta che accade per questo capolavoro, che non potrà più essere visto nuovamente fuori dalla sua collocazione naturale», ha detto.

Alla cerimonia inaugurale erano presenti anche il vicedirettore del Kunsthistorisches Museum Franz Pichorner, il direttore dell’Erpac Lydia Alessio Verni, l’amministratore delegato di MondoMostre Simone Todorow di San Giorgio e la curatrice della mostra Cäcilia Bischoff.

L’arrivo del dipinto a Villa Manin

Nel suo intervento, Anzil ha definito l’opera «di importanza mondiale» e ha collegato la presenza del dipinto al ruolo che il Friuli Venezia Giulia rivendica nel panorama culturale europeo. «Quest'opera di importanza mondiale si trova oggi nel cuore del Friuli Venezia Giulia, una regione che sta al centro dell’Europa anche per la sua proposta culturale. La nostra è una cultura di frontiera, aperta al confronto tra gli artisti locali e i grandi protagonisti dell’arte internazionale».

Il vicegovernatore ha poi richiamato il rapporto tra il quadro e gli ambienti storici della residenza, soffermandosi sul dialogo tra il capolavoro di Klimt e gli spazi della Villa Manin. «Quest’opera straordinaria, affascinante, misteriosa ed enigmatica dialoga con Villa Manin, con le sue stanze, con gli affreschi del Dorigny e con la storia stessa del complesso. Credo che un viaggio, lungo o breve a seconda della provenienza, per arrivare qui nel cuore del Friuli sia davvero doveroso».

Il ruolo internazionale del complesso culturale

Nel corso dell’inaugurazione, Anzil ha anche evidenziato la crescita del profilo internazionale del centro espositivo di Codroipo, consolidato negli anni attraverso mostre di livello nazionale e internazionale. «Negli ultimi anni questo nostro centro espositivo è stato posto al centro degli obiettivi strategici della Regione e gli investimenti culturali realizzati in questo luogo stanno dando risultati concreti. Decine di migliaia di visitatori arrivano da ogni dove per contemplare opere uniche al mondo. Non si tratta soltanto di mostre, ma di produzioni culturali originali e irripetibili, capaci di offrire ai visitatori momenti di autentica emozione».

Il riferimento è a una programmazione culturale che punta su eventi e allestimenti di richiamo internazionale, in un quadro regionale che negli ultimi anni ha dato spazio a rassegne e festival dedicati a temi diversi, dal patrimonio artistico alla riflessione contemporanea.

Il percorso della mostra

L’esposizione è costruita come un itinerario in più tappe. Nelle prime sale vengono presentate la biografia di Gustav Klimt e i legami dell’artista con l’Italia. Una sezione è poi dedicata ai molteplici significati dell’opera.

Il dipinto è collocato nel salone centrale della villa, fulcro dell’allestimento. L’ultima sala mette infine in relazione il capolavoro con il contesto storico e decorativo di Villa Manin.

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