Ville, palazzi e segreti di famiglia: in FVG un weekend dentro 16 dimore storiche
Nel weekend 16 residenze private aprono con visite guidate dai proprietari, concerti, mostre, conferenze e degustazioni
Due giornate per entrare nelle case che di solito restano dietro cancelli e siepi: sabato 7 e domenica 8 novembre torna il Festival delle Dimore Storiche del Friuli Venezia Giulia con l’edizione d’autunno, che apre al pubblico 16 residenze private. Promosso da ADSI, Associazione Dimore Storiche Italiane sezione FVG, il Festival propone visite accompagnate dai proprietari, che raccontano storia, architetture, giardini e aneddoti di famiglia tramandati nel tempo.
Il fine settimana è un itinerario tra la pianura friulana, il Goriziano, il Pordenonese e la città di Udine: ville, palazzi, casaforti e parchi si aprono con orari scaglionati lungo la giornata, accompagnati da un calendario di appuntamenti costruito dai proprietari stessi.
Novità dell’edizione autunnale, l’apertura del Maglio Zuccato a Bannia di Fiume Veneto (PN), un sito archeologico industriale con macina e laboratorio di falegnameria, posizionato fra la riva destra del fiume Sile e una strada romana ancora visibile.
Domenica 8 novembre, in occasione della Festa dell’Agricoltura, sarà visitabile per la prima volta anche la Società agricola Contessa Florio (Villa Florio Maseri) che si estende su 58 ettari distribuiti tra Persereano e Oleis, con prati, seminativi e bosco.
Le dimore aperte durante il Festival
In provincia di Udine, dodici dimore: Palazzo Orgnani e Casa Valle (Udine), La Brunelde Casaforte d’Arcano (Fagagna), Palazzo de Gleria (Povolaro di Comeglians), Villa de Claricini Dornpacher (Bottenicco di Moimacco), Villa Florio Maseri (Persereano di Pavia di Udine), Villa Gallici Deciani (Montegnacco di Cassacco), Villa Iachia (Ruda), Villa Lovaria (Pavia di Udine), Villa Pace (Tapogliano), Villa Mangilli Shubert (Povoletto) e Villa Ritter de Záhony (Monastero di Aquileia).
In provincia di Gorizia, Villa del Torre (Romans d’Isonzo) e Villa Marchese de’ Fabris (Begliano di San Canzian d’Isonzo). In provincia di Pordenone, Maglio Zuccato (Bannia di Fiume Veneto) e Villa Della Donna Stoinoff (Valvasone Arzene).
Alcune dimore aprono in entrambe le giornate, altre in una sola: gli orari di ciascuna sono consultabili sul sito del Festival.
Visite guidate
Durante le due giornate, i visitatori potranno partecipare a visite guidate, ascoltare i racconti dei proprietari ed entrare in luoghi normalmente non accessibili, vivendo le dimore come spazi vivi, profondamente legati al paesaggio e alla memoria delle comunità.
Aspettando il Festival
Il calendario si apre già nei giorni precedenti a Palazzo Orgnani, a Udine: sabato 31 ottobre alle 18 il concerto “La leggenda dei monti naviganti” con Paolo Rumiz e handpan, nella rassegna Lettur&Note di Barocco Europeo (biglietto 10 euro, degustazione 10 euro, prenotazioni a [email protected]), e giovedì 5 novembre alle 18 la presentazione del libro “Respira riposa sorridi” con il professor Antonio Secchi (prenotazioni a [email protected]).
Il programma degli eventi
Sabato 7 novembre la musica accompagna le visite in tre dimore. A Villa Marchese de’ Fabris, a Begliano, alle 11 la conferenza “Ospedali di guerra dell’Isontino”, alle 12.15 il taglio del nastro e la visita alla cellula ecomuseale, alle 16 il concerto del New Era Quartet con musiche di Mozart e Beethoven. Nell’orangerie di Villa Lovaria, a Pavia di Udine, alle 16 il concerto “America 1” dell’Associazione Musicale Sergio Gaggia, con Lucio Degani al violino e Andrea Rucli al pianoforte. A Villa Pace, a Tapogliano, alle 18 il concerto “Viaggio in Italia. Sulle orme di Byron”, sempre per Lettur&Note, con la voce recitante di Paolo Mutti e il Concerto delle Muse di Katarzyna Solecka e Cristina Vidoni, seguito da un vin d’honneur. A La Brunelde, a Fagagna, alle 17 il laboratorio di cucina storica con due pietanze dai ricettari del Seicento di Casa Arcano, a cura di Elisa Pallavicini; alle 20 cena conviviale su prenotazione, in collaborazione con AICS.
Per tutto il fine settimana, negli orari di visita, Palazzo de Gleria a Comeglians ospita nell’annesso rustico la mostra “Piante verdi e piante di pietra”, dedicata alle prime incisioni scientifiche di fossili vegetali dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti. Al Maglio Zuccato di Bannia la dimostrazione della segheria alla veneziana, alimentata dall’energia idrica, con un laboratorio per bambini, mentre nella barchessa di Villa Pace si degustano tre vini spumanti Pace-Perusini, metodo champenoise e charmat. A Villa Gallici Deciani, a Cassacco, manifestazioni espositive storico-militari e un raduno rievocativo. A Villa del Torre, a Romans d’Isonzo, le esposizioni “La briscje friulana ed il fascino del viaggio a passo d’uomo” e “La bellezza e la pazienza nell’uncinetto friulano”, con assaggi dei vini dell’azienda agricola Borc da Vila.
Domenica 8 novembre – Festa dell’Agricoltura
Il secondo giorno di Festival coincide con la Festa dell’Agricoltura / Coltiviamo la Cultura in collaborazione con Adsi e Confagricoltura per la valorizzazione delle produzioni locali e a cui aderiscono diverse dimore con un programma speciale.
A Villa Florio Maseri, il professor Raffaele Testolin, presidente della Società Agricola Contessa Florio, accompagna i visitatori tra il patrimonio agrario della tenuta. A Villa Iachia, a Ruda, esposizione e degustazione di prodotti del territorio con Azienda Agricola La Mel, Azienda Agricola Bosco Isonzo e il miele di Panacride, mentre a La Brunelde, a Fagagna, esposizione e assaggi dall’agricoltura delle colline circostanti: il pestat di Casali Cjanor, presidio Slow Food, la polenta dell’Antico Molino Persello di Caporiaco e il formaggio della Latteria Borgo Paludo, a liberalità a favore di AICS. A Villa Ritter de Záhony, ad Aquileia, degustazione di tre vini al Wine Bar Giardini di Ritter de Záhony. Alle 18 a Palazzo Orgnani, la conferenza “La mela e il territorio. Storia e cultura di un frutto friulano”, a cura della delegazione di Udine dell’Accademia della Cucina Italiana, a ingresso libero con prenotazione gradita.
Modalità di visita e informazioni
La visita guidata alle dimore è offerta ai visitatori che aderiranno alla raccolta fondi con una donazione libera (suggerito €10 a persona). L’ingresso è gratuito per i minorenni accompagnati, per i soci ADSI e Amici delle Dimore Storiche, per i titolari di Disability Card e per i giornalisti accreditati.
I fondi raccolti serviranno a sostenere i progetti di valorizzazione turistica del patrimonio culturale privato di ADSI FVG.
Le visite e le eventuali iniziative si svolgeranno secondo gli orari specifici di ciascuna dimora, alcune richiedono la prenotazione o un biglietto d’ingresso.
Per il programma dettagliato degli eventi, gli orari di apertura delle singole dimore e i prezzi visitare il sito ufficiale: https://www.festdsfvg.it