Vincenzo De Luca: "Non mi dimetterò, prometto battaglia di civiltà"

De Luca sfida il governo: "Andrò avanti e prometto battaglia" Nonostante il governo abbia impugnato la legge campana per il terzo mandato, Vincenzo De Luca si mostra determinato. In una conferenza...

11 gennaio 2025 01:30
Vincenzo De Luca: "Non mi dimetterò, prometto battaglia di civiltà" -
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De Luca sfida il governo: "Andrò avanti e prometto battaglia"

Nonostante il governo abbia impugnato la legge campana per il terzo mandato, Vincenzo De Luca si mostra determinato. In una conferenza stampa affollata a Napoli, il governatore non ha alcuna intenzione di dimettersi e annuncia che continuerà la sua battaglia "di civiltà" contro una norma che ritiene ad personam. De Luca promette di portare avanti la sua lotta in tutta Italia, suscitando ipotesi sulla creazione di un nuovo partito. Alcuni esponenti del Pd interpretano le sue mosse come un tentativo di costruire una formazione politica personale, anziché rivolgersi esclusivamente alla Campania.

La posizione del Pd

Diversamente da De Luca, il Partito Democratico si schiera a favore del governo e auspica che la Consulta confermi l'impossibilità di un terzo mandato per il governatore. I vertici del Pd sottolineano la necessità di un ricambio anche in Campania e ritengono che De Luca non possa essere l'unico protagonista del futuro politico della regione. Mentre a Napoli si discuteva della situazione, da Roma giungeva una conferma netta della posizione del partito, che si prepara alle prossime elezioni regionali con un occhio attento alla ricerca di nuove figure di spicco.

De Luca, però, non risparmia critiche alla destra e al Pd, accusando entrambi di ipocrisia e di mancanza di coerenza. Il governatore sottolinea le differenze di trattamento riservate a diversi esponenti politici e si appella alla Consulta per ottenere ragione nella sua battaglia legale. De Luca si prepara a una "grande campagna di iniziativa politica" e promette di coinvolgere i cittadini in un dibattito pubblico su questioni di civiltà e libertà. Il governatore si definisce un "cristiano assurdo" e invita i concittadini a essere protagonisti del proprio futuro.

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