Tracker a casa, lui dall’ex moglie e dai figli: il divieto violato gli costa i domiciliari

A Fiume Veneto un 50enne finisce ai domiciliari: avrebbe violato il divieto di avvicinamento all’ex moglie e ai figli.

08 ottobre 2026 10:14
Tracker a casa, lui dall’ex moglie e dai figli: il divieto violato gli costa i domiciliari -
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FIUME VENETO – Avrebbe lasciato a casa il dispositivo tracker e raggiunto il Comune dove vivono l’ex moglie e i figli, avvicinandosi a loro nonostante il divieto imposto dall’autorità giudiziaria. Per un 50enne del posto è scattato l’aggravamento della misura cautelare: il 26 settembre, i Carabinieri della Stazione di Fiume Veneto hanno eseguito gli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico.

Il provvedimento è stato disposto dal giudice del Tribunale di Pordenone Giacomo Lamonica, sulla base degli accertamenti relativi alla violazione delle prescrizioni precedentemente stabilite.

L’avvicinamento all’ex moglie e ai figli

L’episodio ricostruito dai militari risale al 21 settembre. Secondo quanto accertato dai Carabinieri, l’uomo si era recato nel Comune in cui abitano l’ex moglie e i figli e si era avvicinato a loro, rivolgendosi ai familiari con tono brusco.

Il 50enne era già sottoposto alla misura del divieto di avvicinamento, che gli imponeva di rispettare le prescrizioni a tutela delle persone coinvolte.

Gli accertamenti si inseriscono nelle attività delle forze dell’ordine raccontate negli aggiornamenti di cronaca del Nordest.

Il tracker lasciato nell’abitazione

I militari hanno inoltre appurato che il 50enne aveva lasciato a casa il dispositivo tracker, consegnatogli in occasione dell’applicazione del braccialetto.

Questa condotta avrebbe ostacolato il corretto funzionamento del sistema di monitoraggio anti-stalking, applicato nei suoi confronti nel precedente mese di febbraio.

Il mancato utilizzo del dispositivo ha costituito un ulteriore elemento nella valutazione del rispetto delle prescrizioni imposte all’uomo.

Le immagini delle telecamere e la valutazione del giudice

L’attività della Stazione di Fiume Veneto ha compreso anche l’acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza.

Sulla base degli elementi raccolti, il giudice ha ritenuto che l’incontro del 21 settembre non fosse casuale e che l’uomo si fosse recato volontariamente in quel luogo per incontrare l’ex moglie e i figli.

Il Tribunale ha quindi valutato il divieto di avvicinamento non più sufficiente a impedire i contatti tra le parti, disponendo una misura più restrittiva. Le altre notizie del territorio sono raccolte anche nella rassegna stampa di Nordest24.

Eseguiti gli arresti domiciliari

Il 26 settembre, i Carabinieri hanno dato esecuzione al nuovo provvedimento. Dopo le formalità di rito, il 50enne è stato arrestato e accompagnato nella propria abitazione, dove è stato sottoposto ai domiciliari con braccialetto elettronico.

Il provvedimento ha natura cautelare e non costituisce una condanna definitiva. Per l’uomo resta valido il principio della presunzione di innocenza.

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