Violenza di genere, a Venezia premiati i film degli studenti: l’intervento di Martina Semenzato

Alla 83esima Mostra del Cinema la terza edizione di “Da uno sguardo”, concorso nazionale promosso da Governo, scuola e Cultura.

11 settembre 2026 18:00
Violenza di genere, a Venezia premiati i film degli studenti: l’intervento di Martina Semenzato -
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VENEZIA - Il cinema come strumento educativo per aiutare i giovani a riconoscere la violenza di genere e a contrastarla. È il messaggio rilanciato a Venezia durante la cerimonia di premiazione della terza edizione del concorso nazionale “Da uno sguardo”, dedicato ai film realizzati da studentesse e studenti sul tema della violenza contro le donne.

L’iniziativa si è tenuta nell’ambito della 83esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia ed è stata promossa dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e dal Ministero della Cultura.

Alla premiazione ha partecipato anche la presidente della Commissione contro il Femminicidio Martina Semenzato, che ha indicato nel linguaggio cinematografico uno dei canali più efficaci per parlare alle nuove generazioni di rispetto, consapevolezza e parità.

Il ruolo del cinema per i più giovani

Secondo Semenzato, il cinema riesce a unire linguaggio visivo, narrazione ed emozioni, rendendo più immediata la comprensione di temi complessi e favorendo la memorizzazione di messaggi forti. In questo caso, al centro ci sono il rifiuto di ogni forma di violenza di genere e la capacità dei ragazzi di trasformare immagini e storie in una presa di posizione generazionale.

La presidente della Commissione contro il Femminicidio ha sottolineato che i giovani usano il linguaggio del cinema per esprimere idee e opinioni, e che proprio da questo concorso arriva un messaggio netto contro relazioni tossiche, soprusi e silenzi.

Il concorso nazionale “Da uno sguardo”

La cerimonia ha premiato la terza edizione del concorso nazionale “Da uno sguardo: film di studentesse e studenti sulla violenza contro le donne”. Il progetto coinvolge il mondo della scuola e punta a usare l’audiovisivo come strumento di prevenzione e formazione.

Nel suo intervento, Semenzato ha richiamato la necessità di offrire alle nuove generazioni strumenti concreti per diventare protagoniste attive del cambiamento culturale, imparando a riconoscere i segnali di abuso e a non restare in silenzio davanti a dinamiche relazionali pericolose.

Prevenzione, formazione e rete educativa

Tra i punti evidenziati durante la premiazione, anche il tema della corresponsabilità educativa. Per Semenzato, oltre alla prevenzione e alla formazione, deve funzionare la rete tra famiglia, scuola, società civile e politica.

L’obiettivo indicato è costruire un patto condiviso capace di intercettare prima i segnali di disagio e di rafforzare nei ragazzi una cultura del rispetto e dell’uguaglianza. In questo quadro, il concorso si inserisce come occasione concreta per far emergere idee, sensibilità e linguaggi vicini ai più giovani.

La premiazione si è svolta a Venezia l’11 settembre 2026, all’interno della Mostra del Cinema, nella cornice della terza edizione di “Da uno sguardo”, promossa dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e dal Ministero della Cultura.

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