Orso bruno trovato morto a Vito d’Asio: avviati gli esami per chiarire le cause

Orso bruno trovato morto a Vito d’Asio: esami veterinari in corso per accertare causa del decesso e provenienza.

19 giugno 2026 11:41
Notizia verificata · Fonte: regione.fvg.it · Vedi fonti
Orso bruno trovato morto a Vito d’Asio: avviati gli esami per chiarire le cause -
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VITO D’ASIO – Un esemplare di orso bruno è stato trovato morto nell’area golenale del torrente Arzino, nei pressi della località di San Francesco, nel comune di Vito d’Asio. Il ritrovamento è avvenuto nella serata di giovedì 11 giugno, dopo la segnalazione di un privato, e ha portato all’intervento del personale della Stazione forestale di Pinzano al Tagliamento.

La carcassa del plantigrado, recuperata dal Corpo forestale regionale, appartiene a un animale del peso di 83 chilogrammi, con un’età stimata tra i 2 e i 3 anni.

Il recupero dell’animale nell’area dell’Arzino

Dopo il rinvenimento, l’orso è stato trasportato nelle strutture universitarie del Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali dell’Università degli Studi di Udine, dove sono stati programmati gli accertamenti veterinari post mortem.

L’operazione ha permesso di mettere in sicurezza la carcassa e di avviare subito il percorso tecnico-scientifico necessario per cercare di chiarire le circostanze del decesso.

Esami veterinari, ma la causa non è ancora certa

Gli accertamenti sono stati eseguiti nella giornata di lunedì 15 giugno dall’Unità di patologia animale, in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico delle Venezie, sezione di Basaldella, e con la Clinica Veterinaria Tergeste.

Alle operazioni hanno assistito anche il personale del Corpo forestale regionale, che aveva effettuato il recupero dell’animale, e il Museo friulano di storia naturale di Udine.

Dai primi esami, però, non è stato possibile stabilire con certezza la causa della morte del plantigrado. Proprio per questo motivo le autorità veterinarie hanno disposto ulteriori approfondimenti diagnostici, che richiederanno tempi tecnici più lunghi.

Indagini anche sulla provenienza dell’esemplare

Parallelamente agli esami veterinari, sono in corso verifiche sul territorio per risalire alla provenienza dell’orso.

Il personale del CFR e i ricercatori del Dipartimento universitario stanno infatti svolgendo analisi e controlli anche in raccordo con gli enti confinanti, con l’obiettivo di ricostruire gli spostamenti dell’animale e comprendere da dove provenisse.

Si tratta di un passaggio importante non solo per chiarire il quadro del singolo episodio, ma anche per aggiornare le conoscenze sulla presenza e sui movimenti dei grandi carnivori nell’area.

Attesa per i risultati degli approfondimenti

Al momento, quindi, restano aperti due fronti principali: la causa del decesso e la provenienza dell’esemplare.

Sarà necessario attendere l’esito dei nuovi esami diagnostici e delle ulteriori analisi sul territorio per avere un quadro più chiaro della vicenda.

Il ritrovamento dell’orso bruno morto a Vito d’Asio riporta intanto l’attenzione sul monitoraggio della fauna selvatica in Friuli Venezia Giulia e sull’importanza del coordinamento tra strutture veterinarie, università, forestali e istituti specializzati.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 19 giugno 2026

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