Operaio Enel 43enne di Sacile schiacciato da un trasformatore di 400 chili: è grave
Incidente sul lavoro nella zona industriale: il tecnico era impegnato in un intervento alla Ristorazione Ottavian.
Incidente sul lavoro nella mattinata di mercoledì 29 aprile a Vittorio Veneto, nella zona industriale, all’interno della sede della Ristorazione Ottavian. Un operaio dell’Enel, M.S., 43 anni, di Sacile, è rimasto ferito mentre era impegnato in un intervento di manutenzione su un trasformatore.
L’allarme è scattato poco dopo le 9.30. Secondo le prime ricostruzioni, il lavoratore sarebbe stato travolto o schiacciato dal macchinario, indicato come un trasformatore dal peso di circa 400 chili. Nell’impatto avrebbe riportato lesioni agli arti.
Sul posto sono intervenuti gli operatori del Suem 118 e i vigili del fuoco, che hanno soccorso il tecnico e messo in sicurezza l’area dell’incidente. Le condizioni dell’operaio sono state valutate dai sanitari: dalle prime informazioni il quadro clinico è risultato serio, ma gli accertamenti dovranno chiarire l’esatta entità delle ferite.
Accertamenti sulla dinamica
Per ricostruire quanto accaduto sono stati attivati anche i controlli degli ispettori dello Spisal, il servizio dell’Ulss competente per la prevenzione e la sicurezza negli ambienti di lavoro. Presenti anche i carabinieri per gli adempimenti del caso.
Gli accertamenti dovranno stabilire come il trasformatore si sia mosso durante le operazioni e se tutte le procedure di sicurezza siano state rispettate. Al momento non risultano coinvolte altre persone.
Incidente sul lavoro a Vittorio Veneto, Toigo (Uil Veneto): "Battaglia culturale contro l'indifferenza, dobbiamo indignarci"
“All’indomani della Giornata mondiale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro, registriamo un terribile incidente a Vittorio Veneto, nel quale un operaio è rimasto schiacciato sotto un trasformatore del peso di 400 chili. Le sue condizioni sono gravi e gli esprimiamo tutta la nostra vicinanza e solidarietà. Troviamo però intollerabile questo quotidiano stillicidio di notizie di incidenti – più o meno gravi, se non addirittura mortali – senza che ci sia un moto di indignazione nell’opinione pubblica. La battaglia che dobbiamo combattere è quella contro l’indifferenza, contro l’assuefazione, contro la convinzione che le morti o gli incidenti sul lavoro siano un prezzo ineluttabile da pagare in cambio della crescita e del guadagno. È un impegno collettivo, che dobbiamo continuare ad assumerci tutti: istituzioni, datori di lavoro, sindacati, lavoratori”. È la dichiarazione del segretario generale di Uil Veneto Roberto Toigo.