World Friends, 25 anni di progetti sanitari tra Kenya e Nepal: nuove cure per madri e bambini
Nel 2026 l'organizzazione festeggia il venticinquesimo anniversario con nuovi interventi in Kenya e Nepal: sanità, nutrizione e inclusione
Nairobi - Un nuovo reparto di maternità già entrato in funzione a Malindi, la malaria in calo nella contea di Kilifi, ecografie gratuite nelle comunità Maasai di Kajiado e nuovi progetti per nutrizione e madri adolescenti negli slum di Nairobi. Sono alcune delle attività con cui World Friends entra nel 2026, anno in cui l'organizzazione compie 25 anni di attività dedicata al diritto alla salute e all'assistenza delle persone più vulnerabili.
La novità più immediata arriva dal Kenya, dove è stato inaugurato il nuovo reparto di maternità dell'ospedale di Malindi. Poche ore dopo l'apertura è arrivato anche il primo parto: due gemelle. Il reparto dispone di una sala operatoria dedicata alle urgenze, locali sanificati e personale formato appositamente, sostituendo spazi precedenti ormai inagibili. L'intervento è stato realizzato con il sostegno di AICS, Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, all'interno dell'iniziativa “Creazione di una rete sanitaria in Kenya, Tanzania e Uganda”.
Malaria in calo nella contea di Kilifi
Sulla costa keniota, nella contea di Kilifi, il Dipartimento della Salute locale ha riconosciuto pubblicamente il contributo di World Friends nella riduzione della malaria, passata dall'8% al 5%. Il lavoro si è basato sulla formazione di operatori sanitari locali capaci di portare test, diagnosi e cure direttamente nelle comunità, con un'attenzione particolare ai bambini sotto i 5 anni e alle donne in gravidanza.
L'organizzazione opera da anni in quest'area con progetti integrati. Tra gli esempi citati c'è il World Malaria Day, durante il quale il Community Based Malaria Programme ha collaborato con il progetto Beyond Silence per garantire l'accesso alle cure anche alle persone con disabilità.
Ecografie gratuite nelle comunità Maasai
Nella contea di Kajiado, dove un'ecografia ostetrica può superare il reddito mensile di una famiglia, il progetto SonoMobile 2.0 porta la diagnostica prenatale direttamente sul territorio attraverso ecografi portatili e operatrici sanitarie locali formate. Il 5 maggio, a Losinyai, una sola clinica mobile ha raggiunto 91 persone in un giorno, con visite, screening nutrizionali e 30 ecografie gratuite.
Il progetto è stato selezionato nell'ambito della Call SPRINT di Fondazione Cariplo e Fondazione Compagnia di San Paolo, riconoscimento assegnato a un'iniziativa presentata come concreta e innovativa per l'assistenza prenatale nelle aree più fragili.
Nutrizione e riabilitazione negli slum di Nairobi
Tra i programmi più recenti c'è GROW+, avviato a settembre 2025 e attivo per 24 mesi nel sub-county di Ruaraka, a Nairobi. Il progetto porta screening nutrizionali, cure e riabilitazione direttamente nelle comunità più vulnerabili, con un'attenzione specifica ai bambini con disabilità, spesso esclusi dall'accesso ai servizi sanitari.
Nei primi sei mesi di attività sono stati registrati 952 pazienti visitati, 777 bambini sottoposti a screening nutrizionale e oltre 2.000 sessioni di riabilitazione. L'intervento si sviluppa attraverso cliniche comunitarie, visite domiciliari e gruppi di supporto per i caregiver.
Sempre a Nairobi è partito anche Future First!, progetto di 12 mesi sostenuto dal Vicariato di Roma e dedicato alle madri adolescenti che vivono negli slum della zona nord-est della città. In quest'area quasi una ragazza su sei tra i 15 e i 19 anni ha già affrontato una gravidanza, in un contesto segnato da povertà, scarso accesso all'istruzione e forte stigma sociale.
Future First! unisce assistenza sanitaria, supporto psicosociale e percorsi di autonomia economica, dalla sartoria al reinserimento scolastico. Al centro ci sono teen clinics, gruppi di peer support e sessioni di sensibilizzazione nelle scuole, con l'obiettivo di raggiungere complessivamente circa 5.000 persone.
Un aiuto dal Piemonte per una scuola in Nepal
Accanto ai progetti sanitari in Africa, World Friends ha raccontato anche un'iniziativa nata in Italia e destinata al Nepal. Per settimane i bambini dell'Asilo Saint Denis di Torino hanno raccolto giochi, vestiti e libri per la scuola di Shree Pattale, costruita dall'organizzazione nella bassa valle dell'Everest.
Il 28 aprile i bambini più grandi hanno incontrato i rappresentanti di World Friends per conoscere usanze, cibi e cultura del Nepal e comprendere meglio il progetto che stavano sostenendo. Il giorno successivo, insieme a genitori e insegnanti, hanno consegnato lettere e disegni per i bambini nepalesi e raccolto 1.731 euro, una cifra sufficiente a coprire per sei mesi lo stipendio di una maestra di inglese.
Il gala per i 25 anni
Le attività del venticinquesimo anniversario sono state celebrate il 28 maggio al Gigiri Social Club di Nairobi, dove World Friends ha organizzato un Gala Dinner con la partecipazione della comunità italiana e keniota, di partner e istituzioni. Tra i presenti anche l'Ambasciatore d'Italia Vincenzo Del Monaco e il direttore di AICS Nairobi Fabio Minniti.
Durante la serata il socio fondatore Gianfranco Morino, la coordinatrice Lucia Pincerato e il Dr. Ngoju hanno ripercorso i 25 anni di progetti e risultati dell'organizzazione. Il programma è proseguito con un'asta silenziosa di fotografie realizzate sul campo e con una lotteria.