Zannier: senza giovani le imprese agroalimentari rischiano di sparire
All’incontro alla Viarte l’assessore ha legato competitività e continuità delle aziende alle opportunità per i giovani.
PREPOTTO - Il passaggio generazionale nelle imprese agroalimentari torna al centro del dibattito in Friuli Venezia Giulia. A Prepotto, nell’azienda vitivinicola La Viarte, l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier ha indicato nel ricambio verso i giovani uno degli snodi decisivi per la continuità delle aziende, in particolare in settori ad alta capacità produttiva e di rilievo economico come la viticoltura.
L’incontro, intitolato “Dalle nuove generazioni la creazione del valore del futuro”, ha messo a fuoco un tema che riguarda non solo la tenuta del mercato, ma anche il rapporto tra impresa e territorio, il valore della terra e delle produzioni e la trasmissione di competenze e visione alle nuove generazioni.
Il confronto ospitato a La Viarte
Nel suo intervento, Zannier ha sottolineato che la capacità di offrire nuove opportunità ai giovani sarà determinante per consentire alle aziende di restare competitive e continuare a esistere nei prossimi anni. Secondo l’assessore, il ricambio generazionale è oggi un aspetto cruciale dell’imprenditoria moderna, ben oltre il solo comparto vitivinicolo.
Al centro del dibattito c’era anche la necessità di coniugare sostenibilità economica e valore sociale, due elementi indicati come essenziali per garantire continuità al tessuto agroalimentare.
Le esperienze portate dagli imprenditori
Durante l’incontro sono state raccontate le esperienze di tre imprenditori: Giorgio Polegato, presidente di Coldiretti Treviso e fondatore de La Viarte; Plinio Vanini, presidente di Autotorino e fondatore di “Agri relais La Fiorida”; Moreno Barel, fondatore de “Il Mercante d’Olio”.
I tre interventi hanno proposto un’idea di impresa capace di andare oltre la sola produzione, fino a diventare cultura, appartenenza e costruzione di futuro. Presente anche il sindaco di Prepotto Maria Clara Forti.
Zannier: non contano solo i risultati economici
Nelle conclusioni del dibattito, Zannier ha evidenziato come fare impresa oggi significhi saper includere anche valori non strettamente economici, ma non per questo secondari. Valori che, secondo l’assessore, possono essere sviluppati con una mentalità più adatta alle nuove generazioni, in grado di portare valore aggiunto grazie a freschezza e spirito di iniziativa.
Per l’assessore regionale, sostenere la presenza dei giovani nelle imprese è una necessità che riguarda l’interesse generale, perché ogni attività economica conserva anche una funzione sociale precisa dentro la comunità.
La perdita di un’impresa, è stata la riflessione conclusiva emersa a Prepotto, non coincide soltanto con la fine di una produzione, ma con la scomparsa di una realtà che occupa un posto riconoscibile nella società e nel territorio.