A Zoppola torna "Fratelli Tutti": la cantata che parla di fraternità e futuro con oltre 50 artisti

A Zoppola la cantata “Fratelli Tutti”: oltre 50 artisti sul palco per un viaggio tra musica, spiritualità e fraternità.

17 marzo 2026 10:55
A Zoppola torna "Fratelli Tutti": la cantata che parla di fraternità e futuro con oltre 50 artisti -
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ZOPPOLA (PN) - Oltre cinquanta tra musicisti e coristi sul palco per un’opera che unisce musica, parola e spiritualità. A ottocento anni dalla morte di Francesco d’Assisi, sabato 21 marzo alle 20.45 all’auditorium comunale di Zoppola va in scena “Fratelli Tutti”, cantata scenica originale ispirata all’enciclica di Papa Francesco. Lo spettacolo – giunto alla sesta replica dopo il debutto nel 2023, accolto fin dall’inizio con ampio consenso di pubblico – torna ora in una nuova ripresa confermando l’interesse per un progetto che intreccia musica, parola e riflessione civile.

L'evento è inserito nel percorso “In Scena!” promosso dall’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia (ERT FVG), dedicato alle esperienze teatrali innovative e alle nuove tendenze della scena regionale.

Lo spettacolo prodotto dall’associazione culturale L’Arte della Musica, porta la firma del compositore Nicola Milan e la regia di Sonia Dorigo. Un progetto che conduce il pubblico in un intenso viaggio emotivo e spirituale attraverso alcuni dei temi più urgenti del nostro tempo: la fraternità universale, la giustizia sociale, la cura dell’altro e la speranza in un futuro condiviso.

“Abbiamo riletto l’enciclica alla luce dell’attualità, cercando di laicizzarla per proporla come un’opera universale – spiega il compositore Nicola Milan –. È un invito a riflettere sulla nostra esistenza e sulla fratellanza. Questa cantata vuole essere un momento di raccoglimento collettivo, una meditazione musicale sulla nostra umanità, che oggi risuona con ancora maggiore urgenza”.



Musica e parole per raccontare l’umanità

Concepita come una cantata scenica, “Fratelli Tutti” vedrà sul palco un ampio organico di oltre una cinquantina tra musicisti e coristi e si articolerà in 15 brani originali. L’impianto sonoro si muove tra suggestioni new classical, Contemporary Christian Music e gospel, alternando sonorità orchestrali maestose a momenti strumentali più intimi e minimali.

Il risultato è un crossover tra sacro e laico, un dialogo tra stili e linguaggi musicali diversi che costruisce un ponte emotivo con il pubblico. A intrecciare le armonie musicali sarà la voce narrante dell’attore Paolo Mutti, che guiderà gli spettatori attraverso quindici “visioni”, altrettanti quadri narrativi in cui parola e musica si fondono in un unico racconto.

Cori, solisti e orchestra

La forza espressiva del gospel sarà affidata a un coro di dodici voci selezionate diretto da Francesca Ziroldo, mentre la dimensione giovanile e luminosa del messaggio prenderà forma attraverso il coro VocinVolo–Ritmea, guidato da Lucia Follador.

Il percorso musicale accompagnerà il pubblico da un mondo segnato dall’indifferenza verso l’altro fino a una progressiva ascesa verso la consapevolezza e la solidarietà. Il punto di arrivo sarà il brano finale, “Fratelli tutti”, un vero e proprio inno alla fratellanza affidato alla voce solista di Alessandro Pozzetto, tra le eccellenze del gospel italiano.

Un messaggio attuale

L’opera traduce il linguaggio universale di inclusione e fraternità dell’enciclica papale in un’esperienza artistica e multisensoriale. In un momento storico attraversato da tensioni internazionali e divisioni sociali, lo spettacolo si propone come un invito alla pace e alla responsabilità collettiva, trasformando la riflessione spirituale in un abbraccio condiviso attraverso la musica.

Per informazioni e biglietti: sito dell’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia (ERT FVG).

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