Fratelli di 14 anni sequestrati, denudati e picchiati: l’orrore durato ore | VIDEO
Due gemelli di 14 anni aggrediti e rapinati da un gruppo di adolescenti a Orsago. Indagano i Carabinieri.
ORSAGO - Attirati in un campo agricolo, sequestrati, picchiati, denudati, bagnati con un getto d’acqua e rapinati di denaro e cellulare. Vittime due fratelli gemelli di 14 anni, finiti in balia di un gruppo composto da una decina di adolescenti.
L’episodio è avvenuto giovedì 23 luglio nel territorio comunale di Orsago, in provincia di Treviso. Il video delle violenze, durate oltre quattro ore, è stato poi diffuso via chat da uno spettatore di 11 anni. Proprio quelle immagini hanno fatto emergere la gravità dell’accaduto.
La trappola nel campo
Secondo quanto raccontato dai genitori, uno dei due fratelli era uscito nel pomeriggio per andare a giocare al parco con alcuni amici.
Il gruppo, composto da nove minorenni e un maggiorenne, lo avrebbe attirato con una scusa e portato in una proprietà isolata, in un campo coltivato a soia.
Lì il ragazzo sarebbe stato privato del cellulare e del denaro, costretto a spogliarsi e colpito più volte. Poco dopo, anche il fratello gemello sarebbe stato raggiunto con un pretesto e avrebbe subito lo stesso trattamento.
Quattro ore di paura
Le violenze sarebbero andate avanti per ore. I due quattordicenni sarebbero stati anche bagnati con un getto d’acqua e trattenuti contro la loro volontà.
Alla base dell’agguato, secondo la ricostruzione della famiglia, ci sarebbe stata una presunta vendetta: il gruppo riteneva che i due ragazzi avessero “fatto la spia” indicando al parroco i responsabili di alcuni imbrattamenti alla chiesa del paese.
Una ricostruzione che i genitori respingono, sostenendo che i figli non avessero avuto alcun ruolo in quella vicenda.
Il video diffuso in chat
Nel video circolato tra i ragazzi si vedrebbe una delle vittime spinta, fatta cadere e colpita. Si sentirebbero anche minacce, bestemmie e uno schiaffo violento.
La madre dei due ragazzi ha raccontato che uno dei presenti, il maggiorenne del gruppo, avrebbe impedito ai figli di allontanarsi, minacciando di inseguirli in macchina se fossero scappati.
Secondo la donna, i due fratelli erano paralizzati dalla paura.
Il dolore della famiglia
I genitori hanno sporto denuncia ai Carabinieri di Conegliano, consegnando video e chat alle autorità.
La madre ha parlato di una crudeltà difficile da accettare, soprattutto perché le violenze sarebbero continuate nonostante i figli fossero in lacrime.
La donna ha puntato il dito anche contro chi era presente senza intervenire: secondo la famiglia, anche gli spettatori avrebbero avuto la possibilità di chiedere aiuto, chiamare un adulto o allertare qualcuno.
Le indagini dei Carabinieri
Le indagini sono ora affidate ai Carabinieri. Il caso sarà seguito dalla Procura dei minori per i ragazzi minorenni coinvolti e, per il maggiorenne, eventualmente dalla Procura ordinaria.
La famiglia avrebbe già identificato quasi tutti i presunti partecipanti, anche grazie al quartiere: tre avrebbero avuto un ruolo attivo, mentre altri sette sarebbero rimasti a guardare.
In una delle chat acquisite, un ragazzo avrebbe invitato uno dei gemelli ad andare al parco. Alla sua resistenza, sarebbe arrivata una minaccia esplicita.
Ferite e conseguenze psicologiche
I due quattordicenni hanno riportato ferite refertate al pronto soccorso. Ma a preoccupare sono anche le conseguenze psicologiche.
Il padre ha spiegato che i figli ora fanno fatica a vivere normalmente, si ritrovano senza il gruppo di amici di prima e avrebbero paura di uscire da soli.
Una vicenda durissima, che scuote la comunità e apre interrogativi profondi sul ruolo del gruppo, sulla violenza tra giovanissimi e sulla responsabilità di chi assiste senza intervenire.