24 Ore di San Martino a Belluno: orari, staffetta e guida per seguire la 50ª edizione

La corsa al Polar Stadium inizia sabato 10 ottobre alle 15 e termina domenica 11 alla stessa ora. Cosa sapere per assistere, orientarsi fra gara e 24 Ore Giovani e programmare il weekend.

09 ottobre 2026 08:06
24 Ore di San Martino a Belluno: orari, staffetta e guida per seguire la 50ª edizione -
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BELLUNO – Ventiquattro ore di corsa senza fermare il cronometro, ventiquattro frazionisti per squadra e un passaggio di testimone allo scoccare di ogni ora. Sabato 10 ottobre torna al Polar Stadium di Belluno la 24 Ore di San Martino Sinteco, arrivata alla 50ª edizione. La gara parte alle 15 e si conclude alle 15 di domenica 11 ottobre; subito dopo è in programma la 24 Ore Giovani.

È un appuntamento sportivo con una formula particolare: non è una corsa individuale aperta all’iscrizione dell’ultimo momento, né una maratona da seguire soltanto all’arrivo. Le 40 squadre previste sono già complete e le iscrizioni risultano chiuse. Per chi vuole andare allo stadio come pubblico, accompagnare un atleta o capire come si svolge la manifestazione, questa guida raccoglie le informazioni operative confermate dall’organizzazione.

Quando si corre e dove si svolge

La manifestazione si tiene allo Stadio Polisportivo di Belluno, indicato dall’organizzazione anche come Polar Stadium, sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026. Il via della gara principale è fissato alle 15 di sabato; il termine è alle 15 di domenica. Il calendario ufficiale parla quindi di una staffetta continua per l’intera notte, non di una successione di gare separate.

Data, orari e sede sono riportati sia sul sito della 24 Ore di San Martino sia nella scheda dell’evento di Visit Dolomiti Bellunesi. Quest’ultima conferma la fascia 15-15 e la presenza di un massimo di 40 formazioni. Per il pubblico questo significa che il momento d’apertura del sabato e la conclusione della domenica sono le due fasce più semplici per cogliere la dimensione collettiva dell’evento; chi preferisce vedere la rotazione vera e propria può invece scegliere una fascia serale o mattutina, senza aspettarsi una partenza di massa ogni ora.

Prima di uscire è prudente fare un ultimo controllo sui canali dell’organizzazione: il regolamento prevede che la gara si svolga con ogni condizione meteo che non comporti rischi per gli atleti, ma consente anche modifiche o interruzioni per forza maggiore o indicazioni delle autorità. È una verifica utile soprattutto per chi programma di arrivare nelle ore notturne.

Come funziona la staffetta di 24 ore

Ogni squadra è composta da 24 corridori: ciascuno corre per un’ora e poi lascia il posto al frazionista dell’ora successiva. La classifica di squadra non si basa sul tempo di una singola prova, ma sulla somma dei metri percorsi dai 24 atleti. È questa la chiave per leggere la gara dalle tribune: in pista possono esserci andature molto diverse, perché ogni persona gestisce il proprio sforzo per sessanta minuti e contribuisce alla distanza complessiva della formazione.

Il regolamento 2026 stabilisce anche classifiche individuali maschile e femminile, oltre alle categorie U23, U35, U55 e O55. In caso di parità fra squadre conta la distanza percorsa dai tre migliori frazionisti. Non è una competizione federale: l’organizzazione la qualifica come attività ludico-motoria/amatoriale non agonistica. Questo non riduce l’impegno richiesto a chi corre, ma aiuta a capire perché convivano atleti allenati, gruppi, associazioni e partecipanti con esperienze differenti.

La pista non è un’area di libero accesso per gli spettatori. Durante la gara possono entrarvi soltanto atleti e addetti designati; le corsie uno, due e tre sono quelle utilizzabili dai corridori. Chi assiste deve quindi seguire le indicazioni del personale e non cercare scorciatoie verso la zona dei cambi. È una distinzione pratica, in particolare per chi arriva con bambini: il posto per guardare la gara non coincide con l’area in cui si preparano i frazionisti.

Che cosa vedrà chi arriva sabato

Il sabato è la giornata dell’avvio e dell’organizzazione delle squadre. Per i responsabili è prevista indicativamente alle 13 una riunione tecnica allo stadio, con consegna di pettorali, pacchi gara e transponder; non è un appuntamento destinato al pubblico. Alle 15 comincia la staffetta. A ogni cambio d’ora un segnale annuncia insieme la fine della frazione appena conclusa e l’inizio della successiva: è il ritmo che dà identità alla 24 Ore.

Chi vuole seguire qualche passaggio senza fermarsi per l’intero pomeriggio può scegliere l’avvio delle 15 oppure tornare più tardi, sapendo che la corsa prosegue in modo continuativo. Non risultano biglietti, tariffe di ingresso o un programma di spettacoli paralleli pubblicati nella documentazione consultata: non è corretto supporre che siano previsti o gratuiti. Gli stand citati dal regolamento hanno finalità di aggregazione e promozione sociale, ma disponibilità, servizi e modalità di accesso vanno verificati sul posto o direttamente con la Pro Loco.

Per contattare l’organizzazione, il sito ufficiale indica il numero 345 8238880 e l’indirizzo [email protected]. Sono i riferimenti più utili per domande puntuali su accessi, accompagnatori, stand, oggetti consentiti o eventuali aggiornamenti di giornata.

La notte e la domenica: come scegliere la fascia giusta

La peculiarità della corsa sta nella continuità. Di notte cambia l’atmosfera, non il formato: un atleta alla volta per squadra resta in pista per la propria ora, con il conteggio affidato ai transponder. Chi è atteso da un turno notturno deve considerare il regolamento della propria squadra e arrivare con anticipo; chi va a guardare la gara deve invece organizzare il rientro in modo autonomo, senza assumere che servizi, parcheggi o ristoro abbiano gli stessi orari del pomeriggio.

Domenica la gara principale termina alle 15. La classifica finale viene definita sulla distanza totale accumulata e il regolamento prevede che gli eventuali reclami siano presentati entro dieci minuti dall’esposizione delle classifiche provvisorie: non è quindi il caso di annunciare vincitori prima della comunicazione dell’organizzazione. Per il pubblico, l’ultima parte della gara è il momento in cui il lavoro delle ventiquattro ore diventa più leggibile, ma resta opportuno seguire soltanto indicazioni e risultati diffusi dai canali ufficiali.

Dopo la gara principale c’è la 24 Ore Giovani

Al termine della staffetta degli adulti è prevista la 24 Ore Giovani, con partenza indicativa alle 15.15 di domenica. Non è un’apertura generica per chiunque arrivi allo stadio: è riservata alle squadre collegate alle formazioni della gara principale. Ogni squadra principale può iscrivere una squadra femminile e una maschile; l’iscrizione era gratuita ma andava comunicata entro il 28 settembre.

La prova è una staffetta svedese di 2.000 metri: quattro componenti, con frazioni di 800, 600, 400 e 200 metri. Il regolamento la destina a bambini e ragazzi nati tra il 2011 e il 2016, con regole specifiche per la composizione delle squadre. Per famiglie e accompagnatori è un dettaglio importante: la 24 Ore Giovani non è una replica abbreviata della prova degli adulti, ma una gara con un suo formato e con partecipanti già indicati dalle squadre.

Arrivare preparati: consigli concreti per pubblico e accompagnatori

La scelta più semplice è decidere prima quale momento seguire. Per l’avvio conviene arrivare con margine rispetto alle 15; per la notte occorre aggiungere il tempo necessario a sistemarsi senza entrare nella zona di gara; per la chiusura della domenica vale lo stesso ragionamento, perché alle 15 inizia subito la transizione verso l’appuntamento giovanile. Un abbigliamento adatto a temperature più basse dopo il tramonto, acqua e una batteria esterna per il telefono sono accorgimenti più utili di un programma troppo fitto.

Chi arriva in treno o in auto dovrebbe verificare prima il proprio collegamento e impostare come destinazione esatta lo Stadio Polisportivo, non un punto generico del centro. Non sono pubblicati in modo univoco, nella documentazione dell’evento, un piano parcheggi o navette dedicati: meglio non presentarli come servizi garantiti. Per le attività culturali che chiudono il weekend in città resta utile la guida all’ultimo weekend di Oltre le Vette a Belluno, ma i due appuntamenti hanno sedi e orari propri e non vanno trattati come un unico programma.

Il fine settimana bellunese propone anche sport su strade e territori diversi: sabato è in calendario il Giro del Piave in partenza da Belluno. La 24 Ore, però, resta integralmente nello stadio ed è quindi la scelta adatta a chi cerca un evento da vivere a blocchi orari, non una gara da inseguire lungo il percorso. Il legame fra sport e comunità è un tratto ricorrente del territorio, come mostra anche l’impegno della Transcivetta per l’inclusione nelle vallate bellunesi.

In sintesi, la 50ª 24 Ore di San Martino si segue bene se si tengono fermi quattro punti: la partenza è alle 15 di sabato 10 ottobre, la gara principale termina alle 15 di domenica 11, le squadre e le iscrizioni sono già definite, e la pista è riservata a concorrenti e addetti. Per tutto ciò che riguarda accessi, stand e cambiamenti dell’ultima ora, il riferimento resta l’organizzazione.

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