4 novembre, memoria e riconoscenza per libertà, pace e futuro
Il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin ringrazia Forze armate e Forze dell’Ordine e richiama il valore della memoria.
Trieste, 3 novembre - "Il 4 novembre è una giornata di memoria e riconoscenza, nella quale rendiamo omaggio al sacrificio dei soldati caduti a difesa della Patria e rinnoviamo il nostro impegno a custodire l'unità nazionale, la libertà e la pace. Ricordare significa trasmettere alle nuove generazioni la consapevolezza del prezzo pagato da chi ci ha preceduto e della responsabilità che ciascuno di noi ha nel costruire il futuro". Lo afferma il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, in occasione della Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate.
Alle donne e agli uomini delle Forze Armate e delle Forze dell'Ordine
"Alle donne e agli uomini delle Forze Armate e delle Forze dell'Ordine rivolgo un sentito ringraziamento per la professionalità, il coraggio e il senso del dovere con cui svolgono il proprio servizio. Il loro impegno quotidiano, in Italia e nelle missioni internazionali - commenta Bordin -, rappresenta un contributo prezioso alla sicurezza, alla convivenza civile e alla crescita del nostro Paese. Una presenza sulla quale le comunità sanno di poter contare, anche nei momenti più difficili".
Per il presidente del Consiglio regionale, la ricorrenza è anche un'occasione per rafforzare il legame tra cittadini e istituzioni, valorizzando il ruolo delle associazioni combattentistiche e d'arma nel custodire la memoria e trasmettere i valori del servizio e della solidarietà. "I monumenti ai caduti, i nomi incisi sulle lapidi e le testimonianze conservate nelle nostre famiglie ci ricordano che la storia nazionale è fatta di persone, di scelte e di sacrifici. Avvicinare i giovani a questa memoria significa aiutarli a comprendere il valore della pace, del rispetto e della partecipazione alla vita della comunità. Un ringraziamento va alle associazioni e a quanti, con dedizione, mantengono vivo questo patrimonio e lo rendono occasione di incontro tra generazioni".
"Celebrare il 4 novembre — conclude Bordin — significa riconoscersi in una storia comune e tradurre questa appartenenza in responsabilità quotidiana. Onoriamo chi ha servito la Patria e chi continua a farlo mettendoci, ciascuno nel proprio ruolo, al servizio del bene comune, con rispetto per le istituzioni e attenzione alle persone".