A2A presenta a Trieste il bilancio Fvg: 166 milioni investiti nel 2025
La decima edizione rendiconta attività ambientali, economiche e sociali: focus su Monfalcone, rinnovabili e idroelettrico.
TRIESTE - A2A ha presentato oggi, 19 maggio 2026, la decima edizione del Bilancio di Sostenibilità Territoriale del Friuli Venezia Giulia, il documento che rendiconta le prestazioni ambientali, economiche e sociali del Gruppo nella regione nel 2025 e indica i piani di attività previsti per i prossimi anni. La presentazione è stata affidata a Lorenzo Spadoni, Direttore della BU Generazione e Trading di A2A.
Nel 2025 il Gruppo ha investito in Friuli Venezia Giulia 166 milioni di euro, con una quota quasi interamente destinata alla generazione di energia, e ha distribuito sul territorio un valore economico pari a 39 milioni di euro. La regione ha avuto un ruolo rilevante anche sul fronte produttivo: l’energia generata da A2A in Friuli Venezia Giulia è stata pari a 509 GWh, interamente da fonti 100% green. La produzione idroelettrica ha raggiunto 490 GWh, mentre gli impianti presenti nella regione hanno consentito di evitare oltre 220 mila tonnellate di CO2 grazie alla produzione di energia rinnovabile.
«Nell’ultimo decennio A2A ha investito in Friuli Venezia Giulia circa 615 milioni di euro e distribuito un valore economico pari a 260 milioni. Valori significativamente cresciuti nel corso degli anni che testimoniano il nostro impegno per lo sviluppo sostenibile di questa Regione - ha dichiarato Lorenzo Spadoni, Direttore della BU Generazione e Trading. - Nel 2025 oltre 160 milioni di euro sono stati destinati alla riconversione della centrale termoelettrica di Monfalcone in un impianto a ciclo combinato ad altissima efficienza, allo sviluppo della produzione di energia da fonti rinnovabili e ad attività di efficientamento del nucleo idroelettrico di Udine. Lo scorso anno il Gruppo ha inoltre distribuito un valore economico di circa 39 milioni di euro. Un contributo concreto per la transizione ecologica del territorio, raggiunto anche grazie al costante dialogo e alla collaborazione con le istituzioni e le comunità locali.»
Il confronto sulla transizione sostenibile
Alla presentazione è seguito un dibattito sulle prospettive della transizione sostenibile della regione. Hanno partecipato Fabio Scoccimarro, Assessore alla Difesa dell'Ambiente, Energia e Sviluppo Sostenibile del Friuli Venezia Giulia, Roberts Florencs, Vicepresidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Alto Adriatico e AD di Monticolo Foti Impianti Srl, e Martina Norbedo, Segretaria Generale della Fondazione Monticolo&FotiETS.
Il Friuli Venezia Giulia è indicato da A2A come una regione di rilievo per il ruolo svolto nella produzione energetica. Dei 166 milioni investiti nel 2025, oltre 162 milioni sono confluiti nella generazione di energia; la parte restante ha riguardato l’economia circolare e lo sviluppo di asset per la mobilità elettrica e l’illuminazione pubblica.
Il cantiere di Monfalcone e la riconversione della centrale
Oltre 110 milioni di euro sono stati destinati nel 2025 al sito di Monfalcone, dove proseguono i lavori per la realizzazione di un impianto a ciclo combinato ad alta efficienza alimentato a gas e predisposto per l’uso di idrogeno.
Per Monfalcone, nel periodo 2019-2035, il Gruppo ha previsto complessivamente circa 600 milioni di euro di investimenti, 17 dei quali dedicati al progetto di riqualificazione dell’area. Dopo il completamento dello svuotamento del carbonile all’inizio del 2025, nel 2026 sono partiti i montaggi elettro-strumentali e quelli meccanici dei circuiti di raffreddamento. Sono inoltre in corso la finalizzazione delle opere civili e la dismissione delle strutture impiantistiche che occupano il fronte mare fino alla linea di 100 metri dal filo banchina.
Fotovoltaico, biometano e nuove autorizzazioni
Il Gruppo continua a investire anche nella produzione di energia rinnovabile. Lo scorso settembre è entrato in funzione il parco fotovoltaico da 59,1 MWp tra i comuni di Santa Maria la Longa e Pavia di Udine. Entro il 2027, negli stessi comuni, è prevista la realizzazione di un secondo sito da 112 MWp. L’intero polo, una volta a regime, sarà in grado di produrre più di 200 GWh l’anno, evitando l’emissione di 90 mila tonnellate di CO2 e servendo l’equivalente di 75 mila famiglie. Nel 2025 è stata inoltre ottenuta l’autorizzazione per un nuovo impianto fotovoltaico a Torviscosa, in provincia di Udine, da 8,7 MWp.
Nella regione A2A ha prodotto 8 GWh di energia elettrica da matrice agricola e zootecnica, evitando l’emissione di circa 3.500 tonnellate di CO2. Il Gruppo ha investito 13 milioni di euro in arco piano per la conversione dell’infrastruttura dedicata alla produzione di biogas di Torviscosa a biometano, intervento attualmente in corso. Il sito si è aggiudicato la V asta del DM '22 Biometano e, a regime, permetterà di immettere in rete circa 3,5 milioni Sm3/anno di biometano, evitando complessivamente l’emissione di 7 mila tonCO2eq/anno.
Idroelettrico, sicurezza e monitoraggi sugli invasi
Un ruolo centrale resta quello della generazione idroelettrica, settore nel quale A2A segnala la prosecuzione degli investimenti in interventi innovativi per la sicurezza delle infrastrutture del territorio. Tra questi rientra il progetto di miglioramento sismico sulla diga di Ambiesta, approvato dalla Regione all’inizio del 2025 e attualmente in corso.
È proseguita anche la collaborazione con la start-up WSENSE presso la diga di Lumiei. Il sistema di monitoraggio consente di analizzare in tempo reale la dinamica di trasporto e deposito dei sedimenti, con l’obiettivo di supportare decisioni operative più efficaci e una gestione degli invasi più sostenibile.
Biodiversità, apiari e colonia di pipistrelli
Nel 2025 sono proseguite le attività dedicate alla tutela dell’ambiente e della biodiversità. Nel sito di Somplago è continuato il progetto Apicoltura urbana, che ha portato a sei arnie all’interno dell’apiario. Altre sei arnie saranno installate nella prossima primavera nel parco fotovoltaico dei comuni di Santa Maria la Longa e Pavia di Udine.
Nella centrale di Ampezzo prosegue invece il monitoraggio della colonia di pipistrelli, trattandosi di una specie protetta. Nel corso del 2025 sono stati portati avanti anche i lavori sul Piano d’Azione Biodiversità e Natura, con l’obiettivo di razionalizzare le iniziative in essere e individuare ulteriori ambiti e aree di intervento.
Fornitori, personale e formazione
Il valore economico generato sul territorio si riflette anche sulla rete di imprese locali. Nel 2025 sono stati attivati 57 fornitori, di cui oltre la metà, il 63%, costituita da micro o piccole imprese, per un totale di 22 milioni di euro di ordini. Il 61% dell’ordinato sul territorio è stato affidato ad aziende con score Ecovadis. A partire dal 2025 A2A misura anche la maturità Carbon e D&I degli enti con cui collabora sul territorio nazionale, per supportarli nel percorso di crescita su questi aspetti.
Sul fronte interno, A2A ha ottenuto anche nel 2025, per tutte le società del Gruppo, la certificazione Top Employers. È stato approvato per tutti i dipendenti il Piano di Azionariato Diffuso, pensato per coinvolgere le persone nel percorso di crescita della società, con l’adesione di oltre 10.000 colleghi.
In Friuli Venezia Giulia sono state erogate 104 ore di formazione pro capite, dato indicato in costante aumento. Particolare attenzione è stata dedicata ai percorsi di upskilling e reskilling del personale del sito di Monfalcone, nell’ambito della conversione a ciclo combinato della centrale. All’inizio del 2026 è stato avviato anche il programma di diffusione delle competenze sull’intelligenza artificiale, che prevede 32 ore per oltre 7 mila dipendenti del Gruppo in tutta Italia.
Studenti coinvolti e forum territoriali
Nel 2025 il Gruppo ha coinvolto più di 1.270 studenti e docenti in Friuli Venezia Giulia in attività di sensibilizzazione rivolte alle nuove generazioni, attraverso visite agli impianti e un percorso di formazione scuola lavoro digitale per gli studenti delle scuole superiori.
Si rinnova anche il percorso dei Forum Multistakeholder di A2A, in continuità con le edizioni precedenti dedicate al coinvolgimento degli stakeholder locali attraverso attività di dialogo e ascolto. Nel 2026 il programma dei Forum, intitolato “Transizione giusta: un’impresa comune”, prevede 15 tappe in tutta Italia, durante le quali vengono presentati i Bilanci di Sostenibilità Territoriali.
Dieci incontri del ciclo hanno l’obiettivo di rafforzare la competitività delle PMI italiane, in collaborazione con TEHA e con le associazioni territoriali di Confindustria. Tra queste tappe rientra anche il Friuli Venezia Giulia, dove la presentazione del Bilancio è stata preceduta da un tavolo di lavoro dedicato alle sfide sociali che frenano la competitività delle PMI e alle possibili soluzioni per rendere la sostenibilità una leva strategica.
Altri quattro forum saranno dedicati al dialogo con le giovani generazioni, con l’obiettivo di stimolare il confronto intergenerazionale sugli stessi temi affrontati nel percorso con Confindustria. È stato inoltre realizzato un incontro dedicato alla tutela della biodiversità, per includere il punto di vista degli stakeholder locali nella definizione del Piano d’Azione Biodiversità e Natura del Gruppo.
Dopo Mantova, il Piemonte e il Friuli Venezia Giulia, il programma di engagement territoriale coinvolgerà nel corso dell’anno Bergamo, Puglia, Brescia, Valtellina-Valchiavenna, Cremona, Milano, Calabria, Campania, Sicilia, Liguria, Monza e Brianza e Abruzzo.