Bollino nero sulla A4 l'8 agosto: quando partire e quali caselli evitare tra Veneto e Friuli

Guida pratica all'esodo: le finestre migliori per partire, i nodi da Mestre al Lisert, i divieti ai mezzi pesanti e i controlli da fare.

06 agosto 2026 09:55
Bollino nero sulla A4 l'8 agosto: quando partire e quali caselli evitare tra Veneto e Friuli -
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Sabato 8 agosto 2026 sara' una delle giornate piu' delicate dell'estate sulle autostrade del Nordest. Chi viaggia sulla A4 tra Veneto e Friuli Venezia Giulia dovra' mettere in conto traffico molto intenso verso le spiagge, Trieste, la Slovenia e la Croazia, con il rischio di code concentrate soprattutto tra la mattina e il tardo pomeriggio.

Questa guida non promette scorciatoie miracolose. Serve invece a scegliere l'orario con piu' margine, riconoscere i nodi che si saturano prima e capire quando un percorso alternativo puo' essere utile e quando, al contrario, rischia soltanto di spostare la coda nei centri abitati.

La risposta breve: quando partire

Per chi puo' scegliere, la soluzione piu' prudente e' superare il nodo di Mestre prima delle 6.00 e i caselli del Veneto orientale prima delle 7.00. La seconda finestra da valutare e' dopo le 21.00, controllando pero' eventuali incidenti, cantieri o code residue.

La fascia da evitare, se possibile, va dalle 7.00 alle 19.00. Le previsioni ufficiali di Autostrade per l'Italia indicano per sabato 8 agosto la massima concentrazione delle partenze sia al mattino sia al pomeriggio, con criticita' ancora possibili in serata. Non significa che ogni tratto sara' bloccato per dodici ore: significa che un incidente, un veicolo fermo o una coda al casello avranno molte piu' probabilita' di produrre un effetto a catena.

Perche' sabato 8 agosto e' una giornata da bollino nero

Il calendario nazionale dell'esodo colloca sabato 8 agosto tra le giornate piu' impegnative per le partenze. Sul tratto gestito da Concessioni Autostradali Venete, che comprende A4 Padova-Venezia, Passante di Mestre, A57 Tangenziale di Mestre e raccordo Marco Polo, il piano estivo segnala traffico da bollino rosso verso Trieste e le localita' balneari. Le due classificazioni non sono in contrasto: descrivono reti e criteri diversi, ma convergono sullo stesso messaggio pratico, cioe' traffico molto elevato e margini ridotti.

Sulla rete di Autostrade Alto Adriatico pesano insieme le partenze per Lignano, Bibione e Grado, i flussi diretti a Trieste e quelli internazionali verso Slovenia e Croazia. Il precedente picco di traffico sulla rete Alto Adriatico ha gia' mostrato quali sono i punti piu' sensibili: Latisana, la barriera del Lisert e l'asse Venezia-Trieste quando i flussi superano la capacita' ordinaria.

Le ore peggiori, fascia per fascia

Dalle 5.00 alle 7.00

E' la finestra migliore per chi parte dal Veneto centrale o occidentale. Il traffico puo' essere gia' sostenuto, ma in genere offre piu' margine rispetto alle ore successive. Chi deve raggiungere Lignano, Grado, Trieste o il confine dovrebbe puntare a essere oltre Portogruaro entro le 7.00.

Dalle 7.00 alle 10.00

E' l'inizio della fascia piu' critica. Aumentano gli ingressi sul Passante di Mestre e i flussi verso San Dona', Portogruaro e Latisana. Una sosta non programmata o una coda al pagamento puo' far perdere rapidamente il vantaggio della partenza mattutina.

Dalle 10.00 alle 13.00

E' una delle fasce peggiori per chi va al mare. Ai viaggi lunghi si sommano gli spostamenti giornalieri verso Bibione, Caorle, Lignano e Grado. L'uscita di Latisana e le strade verso la costa possono diventare piu' lente anche quando la carreggiata principale della A4 appare ancora scorrevole.

Dalle 13.00 alle 16.00

Il traffico resta molto intenso. Partire dopo pranzo non e' automaticamente una buona idea: il calendario ufficiale considera critica anche la fascia pomeridiana. Inoltre caldo, stanchezza e veicoli carichi aumentano il rischio di guasti e soste di emergenza.

Dalle 16.00 alle 19.00

Alle partenze si aggiungono i primi rientri brevi e gli spostamenti locali. Chi e' diretto oltreconfine puo' trovare rallentamenti residui al Lisert o lungo le direttrici slovene. Prima di partire bisogna verificare non solo la A4 italiana, ma anche il tratto successivo.

Dopo le 21.00

E' la seconda finestra generalmente piu' favorevole, ma non va considerata una garanzia. Un incidente avvenuto nel pomeriggio puo' lasciare code residue; inoltre possono iniziare lavori notturni. Il controllo in tempo reale va fatto pochi minuti prima di entrare in autostrada.

I caselli e i nodi da controllare prima di partire

Padova Est e l'ingresso sulla A4

Chi arriva dalla A13 o dalla viabilita' padovana puo' incontrare i primi rallentamenti gia' in avvicinamento alla A4. Il punto non e' soltanto il casello: e' l'immissione di flussi diversi sulla stessa direttrice verso Venezia.

Passante di Mestre, A57 e raccordo Marco Polo

E' il nodo piu' importante per separare i flussi diretti verso Trieste, Venezia e l'aeroporto. Conviene seguire i pannelli a messaggio variabile e non scegliere in anticipo la Tangenziale o il Passante sulla base di abitudini vecchie. In caso di incidente, il percorso normalmente piu' rapido puo' cambiare nel giro di pochi minuti.

San Dona' di Piave e Portogruaro

Tra San Dona' e Portogruaro la pressione cresce per effetto delle uscite verso il litorale veneto e dell'avvicinamento al nodo con la A28. Le code possono formarsi anche sulle rampe e sulle strade esterne. Uscire un casello prima senza una reale indicazione del traffico spesso non fa risparmiare tempo.

Latisana

E' il casello piu' esposto ai flussi verso Lignano Sabbiadoro e Bibione. Il ponte del 2 giugno con traffico a Latisana ha gia' mostrato quanto rapidamente gli accessi al mare possano aumentare. Chi deve raggiungere localita' diverse dalla costa non dovrebbe usare Latisana come uscita alternativa soltanto per aggirare qualche chilometro di coda.

Palmanova e l'incrocio A4-A23

Qui si separano i flussi verso Udine, Tarvisio e Austria da quelli verso Gorizia e Trieste. E' un nodo da controllare soprattutto se il viaggio prosegue sulla A23: un rallentamento a Palmanova puo' essere il segnale di traffico intenso anche oltre il bivio.

Villesse, A34 e barriera del Lisert

Villesse e la A34 possono diventare importanti quando le autorita' attivano deviazioni o consigliano percorsi verso Gorizia. La barriera del Lisert resta invece il punto piu' delicato per chi prosegue verso Trieste e la Slovenia. La chiusura verso nord di un tratto della superstrada slovena H4, prevista nell'estate 2026, puo' modificare i flussi oltreconfine: va controllata la situazione reale, non soltanto la mappa italiana.

Le alternative che hanno davvero senso

La prima alternativa e' temporale: partire prima o piu' tardi vale quasi sempre piu' di una deviazione lunga. La seconda e' usare il treno quando la destinazione lo consente, soprattutto per Venezia, Mestre, Udine, Gorizia e Trieste. Per le localita' balneari bisogna verificare coincidenze e trasporto locale, evitando di improvvisare il giorno stesso.

La A27 e la A28 possono essere utili per alcuni itinerari che partono dal Veneto settentrionale o sono diretti nel Pordenonese, ma non sono una scorciatoia universale per la A4. La A34 verso Gorizia puo' diventare un'alternativa operativa per determinati flussi internazionali, specialmente quando indicata dalla concessionaria o dalla Polizia stradale. Senza un'indicazione aggiornata, allungare verso un altro valico puo' solo trasferire il problema.

La guida pratica per A4, Bibione, Lignano e Grado resta utile per capire come si distribuiscono i flussi verso le spiagge. La regola essenziale e' non attraversare strade comunali e centri abitati soltanto per guadagnare pochi minuti suggeriti dal navigatore: nei giorni di esodo le strade locali possono saturarsi rapidamente e creare problemi a residenti e mezzi di soccorso.

Mezzi pesanti: i divieti del fine settimana

Il calendario dei divieti per i mezzi pesanti prevede, per i veicoli con massa complessiva superiore a 7,5 tonnellate adibiti al trasporto di cose, lo stop venerdi' 7 agosto dalle 16.00 alle 22.00, sabato 8 agosto dalle 8.00 alle 22.00 e domenica 9 agosto dalle 7.00 alle 22.00, salvo deroghe previste dalla normativa.

Il divieto riduce una parte del traffico commerciale, ma non elimina il rischio di code. Nelle ore immediatamente precedenti e successive allo stop possono concentrarsi partenze e ripartenze dei mezzi pesanti.

Cosa controllare dieci minuti prima di partire

Aprire il sito di Autostrade Alto Adriatico per verificare eventi sulla Venezia-Trieste, consultare il piano esodo di Viabilita' Italia e controllare i pannelli virtuali della concessionaria. Per il nodo veneto e' utile anche il piano estivo di Concessioni Autostradali Venete.

Sul fronte meteo vanno consultati il bollettino OSMER del Friuli Venezia Giulia e le previsioni ARPAV per il Veneto. Un temporale intenso o un'ondata di calore possono cambiare tempi, sicurezza e necessita' di soste.

La checklist da tenere in auto

1. Pieno o ricarica effettuati prima di entrare nel tratto piu' congestionato.
2. Acqua sufficiente per tutti i passeggeri, soprattutto bambini e anziani.
3. Telefono carico e cavo di ricarica disponibile.
4. Telepass o carte pronti, senza cercarli al casello.
5. Farmaci personali e documenti facilmente raggiungibili.
6. Una sosta programmata prima del nodo piu' critico, non dentro la coda.
7. Navigatore aggiornato, ma decisioni coerenti con i messaggi delle autorita'.
8. Numero CCISS 1518 disponibile per le informazioni sulla viabilita'.

Se si forma una coda improvvisa

Accendere le quattro frecce in avvicinamento, aumentare la distanza di sicurezza, non usare la corsia di emergenza e lasciare spazio ai soccorsi. In caso di fermo prolungato non scendere dal veicolo se non e' necessario e sicuro. Se il mezzo ha un problema, cercare una piazzola, indossare il giubbotto riflettente prima di uscire e chiamare l'assistenza.

La strategia migliore per sabato 8 agosto non e' inseguire la strada segreta. E' anticipare la partenza, controllare i dati in tempo reale e conservare un margine di almeno un'ora sugli appuntamenti non rinviabili.

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