Ponte del 2 giugno, esodo già partito in A4: Latisana raddoppia gli accessi al mare
Ponte del 2 giugno in A4: traffico intenso ma sotto controllo, boom di uscite a Latisana e code brevi verso Trieste.
Il ponte del 2 giugno è cominciato anche sulle autostrade del Nordest e i primi numeri confermano quello che molti automobilisti hanno già visto fin dalle prime ore del mattino: la corsa verso mare, Friuli Venezia Giulia, Veneto e confini è partita presto. Sulla rete di Autostrade Alto Adriatico la situazione resta al momento gestibile, ma il traffico è sostenuto e alcuni tratti della A4 Venezia-Trieste sono già finiti sotto osservazione.
Il dato che più racconta la giornata arriva dal casello di Latisana, porta d’ingresso verso Lignano, Bibione e le località balneari dell’Alto Adriatico: alle 12.00 le uscite risultano più che raddoppiate rispetto al sabato di riferimento dell’anno precedente, con un aumento del 120%. Forte crescita anche alla barriera di Trieste Lisert, dove i transiti in uscita segnano un +51%.
Partenze anticipate: perché il traffico non è esploso
La giornata era attesa come una prova importante per la rete autostradale. Il ponte festivo, il richiamo delle località di mare, gli spostamenti verso Trieste e la situazione sul Brennero legata alla manifestazione ambientalista potevano creare un effetto domino pesante.
Per ora, però, la circolazione non è andata in sofferenza. Uno dei motivi è la partenza anticipata di molti viaggiatori, che hanno scelto di mettersi in strada già al mattino presto per evitare le ore più congestionate.
La comunicazione preventiva ha avuto un ruolo rilevante: pannelli a messaggi variabili, segnaletica, app Infoviaggiando, canali WhatsApp e Telegram della Concessionaria hanno spinto gli automobilisti a distribuire meglio le partenze. Il risultato, almeno nella prima parte della giornata, è un traffico intenso ma senza blocchi prolungati.
Dove si rallenta sulla A4 Venezia-Trieste
I rallentamenti principali riguardano alcuni punti già noti della rete. Sulla A4 Venezia-Trieste, nel tratto a due corsie tra San Donà e Portogruaro, si registrano circa 500 metri di coda.
Più marcata la situazione in prossimità del nodo di Palmanova, dove il rallentamento si avvicina ai 2 chilometri. Code anche alla barriera di Trieste Lisert, con circa 2 chilometri di traffico rallentato.
Si tratta di disagi contenuti rispetto ai volumi in movimento, ma sufficienti a indicare che la giornata va affrontata con attenzione, soprattutto da chi deve viaggiare nel pomeriggio o raggiungere le località turistiche senza margini di tempo.
Latisana, il casello simbolo dell’esodo verso il mare
Il primo vero segnale del ponte è arrivato da Latisana, casello strategico per chi si dirige verso i litorali del Friuli Venezia Giulia e del Veneto.
I primi rallentamenti sono comparsi già attorno alle 7.00, segno di partenze molto anticipate. La situazione è poi progressivamente migliorata fino a rientrare attorno alle 9.00.
Il dato di metà giornata resta però significativo: dalle 3.199 uscite registrate nel sabato omologo del 2025 si è passati alle 7.061 uscite di oggi. Una crescita del 120%, che fotografa bene il peso del ponte festivo e la forza attrattiva delle destinazioni balneari.
Per chi deve ancora partire verso Lignano, Bibione, Caorle o le località della costa, il consiglio è di controllare gli aggiornamenti prima di mettersi in viaggio e valutare orari meno esposti ai picchi.
Trieste Lisert cresce del 51%
Non è solo il traffico verso il mare a muoversi con decisione. Anche la barriera di Trieste Lisert registra un aumento importante dei transiti in uscita.
Il confronto con il sabato omologo dell’anno precedente mostra un passaggio da 6.250 a 9.450 uscite, pari a un incremento del 51%. Un dato che conferma la pressione verso Trieste, il Carso, la Slovenia, la Croazia e le aree di confine.
La barriera resta uno dei punti più sensibili, perché somma traffico turistico, spostamenti locali, flussi internazionali e mezzi diretti oltreconfine.
A4 e A23: quanti veicoli stanno transitando
I numeri orari aiutano a capire la portata del movimento. Sulla A4, in direzione Trieste, si registrano circa 3.000 transiti all’ora.
Sulla A23 Udine Sud-Palmanova, in direzione Palmanova, i transiti sono circa 2.300 all’ora. Questo tratto era considerato da monitorare con particolare attenzione, ma al momento non sta creando disagi rilevanti.
La situazione resta comunque dinamica. La seconda parte della giornata potrebbe vedere nuovi flussi in ingresso, soprattutto da parte di chi parte dopo pranzo o decide di raggiungere la costa per la serata.
Confronto con il 2025: traffico in più, ma contesto diverso
Alle 12.00 il dato complessivo dei transiti in uscita ai caselli mostra un aumento del 2% rispetto al sabato omologo del 2025. A prima vista può sembrare una crescita contenuta, ma va letta dentro un contesto diverso.
Nel 2025, infatti, non c’era il ponte del 2 giugno. Il dato generale, quindi, non racconta da solo la pressione concentrata su alcuni caselli strategici. A fare la differenza sono soprattutto le uscite legate alle direttrici turistiche: Latisana per il mare e Trieste Lisert per Trieste e i collegamenti verso est.
In altre parole, non tutta la rete cresce allo stesso modo: alcuni nodi stanno assorbendo una domanda molto superiore alla media.
Emergenza Brennero
La situazione sul Brennero, legata alla manifestazione ambientalista, ha spinto Autostrade Alto Adriatico a rafforzare il sistema di comunicazione agli automobilisti.
L’obiettivo era evitare che eventuali ripercussioni sui grandi assi di collegamento potessero cogliere impreparati gli utenti diretti verso il Nordest o in transito sulla rete. L’aumento degli avvisi e delle informazioni in tempo reale ha contribuito a orientare le partenze e a ridurre il rischio di concentrare troppi veicoli nelle stesse fasce orarie.
Per ora la strategia sembra aver funzionato, anche perché molti turisti hanno anticipato il viaggio.
Viabilità sorvegliata come nei giorni di esodo
La rete viene controllata direttamente dal centro radio informativo di Autostrade Alto Adriatico, con il supporto degli ausiliari alla viabilità schierati lungo i tratti più esposti.
La gestione è quella tipica delle giornate di grande esodo: monitoraggio costante, aggiornamenti agli utenti, presenza sul territorio e attenzione ai punti dove rallentamenti e code possono formarsi più rapidamente.
Il fatto che i disagi siano finora limitati non significa che la giornata sia semplice. Il traffico rimane elevato e basta un incidente, un veicolo in avaria o un aumento improvviso dei flussi per modificare rapidamente il quadro.
Consigli per chi deve partire nelle prossime ore
Chi deve mettersi in viaggio nel pomeriggio o in serata dovrebbe evitare di partire senza controllare la situazione. Le direttrici più sensibili restano la A4 verso Trieste, il tratto tra San Donà e Portogruaro, il nodo di Palmanova, la barriera di Trieste Lisert e l’uscita di Latisana.
Meglio verificare tempi di percorrenza e code prima di entrare in autostrada, tenere margine sugli orari e non concentrarsi sulle fasce più battute. Chi viaggia verso i litorali dovrebbe considerare anche il traffico successivo all’uscita autostradale, perché le code possono spostarsi dalla rete principale alle strade di accesso alle località balneari.
Chi si dirige verso Trieste o oltreconfine deve invece prestare attenzione alla barriera Lisert e ai flussi diretti verso Slovenia e Croazia.
Dove controllare traffico e aggiornamenti
Gli aggiornamenti in tempo reale sono disponibili attraverso i siti Infoviaggiando e Autostrade Alto Adriatico, l’app Infoviaggiando, il numero verde 800 996 099 e i canali WhatsApp e Telegram della Concessionaria.
La giornata del ponte del 2 giugno è appena entrata nel vivo. Per ora la rete regge, ma i numeri di Latisana e Trieste Lisert confermano che il Nordest è già in pieno movimento.