Autostrada A4, traffici record e nuove opere: piano da oltre 870 milioni. Le novità

Autostrade Alto Adriatico punta su terza corsia A4 e nuove opere strategiche: investimenti e cantieri fino al 2053.

06 febbraio 2026 13:12
Autostrada A4, traffici record e nuove opere: piano da oltre 870 milioni. Le novità -
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Un confronto molto utile per porre le basi di una strategia comune da qui al 2053, quanto è la durata della Concessionaria autostradale, che gestisce tra l’altro la A4 nel tratto da Venezia a Trieste, ritenuto oggi asse baricentrico intermodale dei traffici da e verso l’Europa e confermato dal record dei transiti nel 2025 (54 milioni, + 2 milioni rispetto al 2024, + 4 rispetto al 2023 e + 20 milioni rispetto al 2002).

L’obiettivo comune è rappresentato dal completamento della terza corsia dell’autostrada A4 (Venezia-Trieste) nel tratto San di Piave e Portogruaro. L’approvazione del progetto esecutivo affidato al contraente generale avverrà a fine 2026 e l’avvio dei lavori nel primo trimestre 2027. Si tratta attualmente della più grande opera in progettazione nel Nord e dal valore economico di 870 milioni di euro. Lungo l’intero tratto saranno interamente ricostruiti o realizzati: 9 ponti su corsi d’acqua, tra cui i nuovi ponti sui fiumi Malgher e Livenza (per i quali, in particolare, le prescrizioni idrauliche formulate dagli enti competenti impongono un innalzamento di quasi 5 metri della quota autostradale rispetto all’esistente); 12 sottopassi di viabilità e linee ferroviarie; oltre 50 attraversamenti idraulici; 3 cavalcavia; il nuovo svincolo e casello di San Stino di Livenza, che sorgerà a circa due chilometri ad est dell’attuale, e che sarà potenziato con 3 porte di ingresso e 5 di uscita per una larghezza complessiva di circa 70 metri della linea di esazione; e l’adeguamento delle rampe dello svincolo autostradale di Cessalto.

L’ammodernamento della A4 prevede nel frattempo altre opere strategiche. Prima tra tutte, in ordine temporale, la nuova area di sosta per i mezzi pesanti di Fratta Nord e Sud che verrà inaugurata nei prossimi giorni: si tratta di 161 nuovi stalli a disposizione per autoarticolati, mezzi frigoriferi e camper (importo complessivo a base di bara di 13 milioni 473 mila euro).

Sempre nei prossimi giorni verrà inaugurata la nuova caserma della polizia stradale di San Donà oggetto di una profonda ristrutturazione (quadro economico di 3 milioni 440 mila euro) a vantaggio delle forze dell’ordine impiegate nel controllo della A4 e in particolare del tratto autostradale che nei prossimi mesi diventerà cantiere.

E’ poi in corso l’adeguamento della barriera di Portogruaro, un intervento che, grazie al completamento della terza corsia tra Portogruaro e Palmanova, diviene necessario per potenziare il bypass A28/A27 anche alla luce dell’aumento dei transiti che si sta registrando negli ultimi anni lungo l’arteria Portogruaro – Conegliano dopo la conclusione dei lavori sulla Pedemontana Veneta. L’adeguamento della barriera prevede la costruzione di tre nuove piste (quadro economico di circa 13 milioni di euro).

Autostrade Alto Adriatico prevede anche il completamento della tangenziale Pancino, opera considerata migliorativa e strategica nell’ambito dei lavori della costruzione della terza corsia della A4, nel territorio dei comuni di San Stino di Livenza e Annone Veneto (quadro economico di 40 milioni di euro) e che fungerà da collegamento tra la strada statale 14 e la strada provinciale 59.

Infine nel piano economico finanziario di Autostrade Alto Adriatico, in approvazione al Ministero delle Infrastrutture, è compresa - al termine del completamento della terza corsia della A4 - anche la costruzione dello svincolo di Alvisopoli al servizio della località balneare di Bibione (69,8 milioni di euro il costo dell’opera), comprensiva anche di nuovo casello dotato di otto porte, nonché della nuova viabilità di collegamento, di lunghezza complessiva pari a circa 3,7 chilometri, che, attraversando la S.P. n. 73 e la linea ferroviaria Venezia-Trieste, si innesta sulla S.S. n. 14 dalla quale è poi possibile raggiungere il territorio del Veneto sud-orientale.

“Sull’efficienza delle infrastrutture si gioca il presente e il futuro della competitività dei territori del Nord Est, ma anche del nostro Paese e dell’Europa – ha affermato il presidente di Autostrade Alto Adriatico, Marco Monaco -. Bisogna quindi camminare tutti insieme in un’unica direzione con la consapevolezza che i vantaggi di nuove opere sono enormi e avranno una grande ricaduta per tutti”.

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