Abano Terme, 4,5 milioni in tre anni per promuovere l’area Terme e Colli
Incontro ad Abano tra Regione, Federalberghi e categorie economiche: 1,5 milioni l’anno per tre anni e aumento del 5% dei tetti di spesa
ABANO TERME - Per l’area delle Terme Euganee e dei Colli arrivano 4,5 milioni di euro in tre anni per il marketing territoriale, a cui si aggiunge un’integrazione di circa 1 milione per aumentare nel 2026 i tetti di spesa delle prestazioni termali convenzionate. L’annuncio è stato dato mercoledì 24 giugno ad Abano Terme dal governatore del Veneto Alberto Stefani, durante un incontro con Federalberghi Terme Abano Montegrotto e con i rappresentanti delle altre categorie economiche del territorio.
Il finanziamento per la promozione dell’area vale 1,5 milioni l’anno per tre anni ed è destinato al sostegno del marketing territoriale di Terme e Colli. Alla riunione hanno partecipato anche gli assessori regionali Filippo Giacinti, che ha ricevuto una delega specifica sul marketing territoriale di Terme e Colli, ed Elisa Venturini, con delega alle Acque termali.
Per gli operatori del comparto turistico e termale si tratta di un doppio segnale: da un lato risorse per rafforzare il posizionamento della destinazione, dall’altro un margine aggiuntivo per rispondere alla domanda di cure fangoterapiche e inalatorie in convenzione che, secondo quanto emerso nell’incontro, negli ultimi anni andava in sofferenza già in autunno per l’esaurimento dei budget.
Le risorse annunciate dalla Regione
Secondo quanto comunicato dalla Regione, lo stanziamento principale riguarda il rilancio dell’area termale e dei Colli attraverso un piano di promozione strutturato. Stefani ha spiegato di credere nel potenziale del territorio e nella possibilità di valorizzare il brand a livello internazionale, chiedendo agli stakeholder locali di utilizzare in modo efficace le nuove risorse.
Nel confronto con gli albergatori era presente anche il presidente di Federalberghi Veneto Massimiliano Schiavon, che ha introdotto il tema delle decisioni rapide richieste oggi agli operatori turistici e il dialogo aperto con la Regione sulla sburocratizzazione.
Il secondo intervento economico annunciato da Giacinti riguarda invece le prestazioni termali: la Regione ha deciso di utilizzare la facoltà prevista dall’ultimo accordo Stato-Regioni per aumentare del 5% nel 2026 i tetti di spesa fissati a livello nazionale. L’integrazione prevista è di circa un milione di euro.
Cosa cambia per le cure termali convenzionate
L’aumento dei tetti di spesa punta a dare una risposta, almeno parziale, alla richiesta di cure fangoterapiche e inalatorie in convenzione che oggi non riesce a essere coperta interamente. Il problema, emerso negli ultimi anni, è che già nel mese di ottobre quasi tutte le strutture termali avevano esaurito il budget assegnato.
Per il territorio termale si tratta quindi di una misura con ricadute pratiche immediate sia per le aziende sia per l’utenza, in un comparto che resta centrale per l’economia locale e per l’offerta sanitaria e di benessere dell’area.
Il piano per Terme e Colli
Giacinti ha definito quello delle Terme Euganee un territorio con esigenze specifiche, distinto dalle altre destinazioni turistiche, e ha indicato la direzione del lavoro che la Regione intende avviare con gli operatori: un progetto di marketing capace di costruire un’identità di destinazione, facendo leva su storytelling esperienziale e comunicazione digitale. Tra le opportunità citate anche la possibilità di intercettare fondi europei a sostegno della ricerca.
Nel dibattito è stato richiamato anche il lavoro del Centro Studi Termali Pietro D’Abano, indicato da Walter Poli come uno degli strumenti che hanno consentito di documentare in modo scientifico i benefici delle cure termali. Poli ha parlato della necessità di tradurre le risorse annunciate in un piano strategico pubblico-privato con una direzione chiara, in grado di aggiornare l’immagine delle Terme Euganee in una visione che tenga insieme prevenzione, attività motoria, alimentazione, benessere termale e protocolli orientati alla longevità.
In questo contesto, l’area di Abano punta anche su proposte culturali e di richiamo come i concerti estivi di [anchor removed]
Sostenibilità e numeri del comparto
Nel corso dell’incontro Elisa Venturini ha sottolineato il peso crescente della sostenibilità come leva competitiva per il territorio. L’attenzione ai temi ambientali, ha osservato, può rafforzare l’attrattività delle attività turistiche anche alla luce della sensibilità mostrata dalle nuove generazioni.
Federalberghi Terme Abano Montegrotto rappresenta le imprese termo-alberghiere del Bacino termale euganeo e riunisce su base volontaria alberghi-stabilimenti termali di tutte le categorie e dimensioni. Il sistema turistico su cui incide conta circa 5.000 addetti, 3 milioni di presenze turistiche annue e un fatturato complessivo di circa 400 milioni di euro.