Attraversa sulle strisce con il rosso: prima la lite, poi estrae il coltello e lo pugnala | VIDEO
Un diverbio al semaforo finisce a coltellate in via Volta a Verona. Arrestato un 25enne, la vittima dimessa con 20 giorni di prognosi.
VERONA – Un attraversamento pedonale con il semaforo rosso, un rimprovero e una risposta: sarebbe nato così il diverbio sfociato in un’aggressione con un coltello sabato pomeriggio in via Volta, tra Veronetta e Borgo Venezia. Un uomo italiano è rimasto ferito al torace e a un avambraccio. Per l’episodio i carabinieri hanno arrestato un 25enne marocchino, indagato per tentato omicidio aggravato.
Il diverbio davanti al semaforo
Secondo la ricostruzione riportata, i due uomini si trovavano in attesa davanti a un attraversamento pedonale regolato da un semaforo. L’uomo italiano avrebbe deciso di attraversare prima che scattasse il verde, nonostante la luce fosse ancora rossa.
Il venticinquenne lo avrebbe richiamato, facendogli presente che non poteva passare. La risposta sarebbe stata: «Fatti gli affari tuoi». A quel punto il confronto sarebbe degenerato nell’aggressione.
Il coltello e le ferite al torace e all’avambraccio
Il giovane avrebbe estratto dal lato destro degli abiti un coltello lungo complessivamente 33 centimetri, con una lama di 20 centimetri, colpendo l’altro uomo nella parte superiore del corpo.
La vittima ha riportato ferite al torace e a un avambraccio ed è stata accompagnata in ospedale. Dopo le cure, è stata dimessa con una prognosi iniziale di 20 giorni.
Un altro episodio di violenza nel Veronese ha riguardato una guardia giurata accoltellata in un supermercato a San Bonifacio, una vicenda distinta da quella di via Volta.
L’arresto e l’udienza di convalida
A intervenire sono stati i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile, che hanno arrestato il venticinquenne. Il giovane si trova in carcere e deve rispondere dell’ipotesi di tentato omicidio aggravato.
Secondo le informazioni riportate, l’udienza di convalida dell’arresto è prevista davanti alla giudice Arianna Busato. La ricostruzione dell’accaduto e le responsabilità dell’indagato restano al vaglio dell’autorità giudiziaria.